martedì 21 febbraio 2012

Sanremo è l'Italia del futuro





Eccola, l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la morte. Però con un tocco di frociaggine, perché alla fine Platinette ci assolve da tutti i nostri peccati. Del resto siamo pur sempre la patria del cattolicesimo e del tengo famiglia, e questo è il massimo dell'avanguardia che possiamo permetterci: la locura, che in spagnolo indica la pazzia ma anche l'alienazione. Il peggior conservatorismo che però si tinge di simpatia, di colore, di paillettes. Gigi D'Alessio e Loredana Berté sono la merda vecchia, Gigi D'Alessio e Loredana Berté col remix di Fargetta sono la merda nuova. E la gente che sale sul palco per ballare è l'immagine plastica dei barbari alla fine dell'Impero.

Da Sanremo possiamo trarre almeno due lezioni fondamentali:

1) Un Paese che si eccita per lo spacco inguinale di Hernan Crespo è un Paese senza futuro.
2) L'Italia è come il maiale: non si butta via niente. Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si conserva: "noi siamo ancora qua".

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Uhm, non male. Scontato, ma ci può stare.

Anonimo ha detto...

Detto questo, Boris è affetto esattamente dagli stessi vizi che intenderebbe stigmatizzare. Un po' tipo la cosiddetta "commedia all'italiana".

Behemoth ha detto...

Boh, a me non sembra. Puoi spiegarti meglio?

Anonimo ha detto...

Aò a Behemoth so sempre io eh, Anonymous, ci tengo a precisarlo(nonostante sia quasi pleonastico vista la penuria di commenti, hihi!) ahah. Comunque, Boris nel metre critca la televisione italiana (per estensione la società italiana tutta) per essere caciarona, volgare, provinciale ecc. lo è altrettanto. Boris funziona proprio sulle stesse caratteristiche che intenderebbe stigmatizzare. Di Boris nessuno si ricorda il, infatti esilissimo, sottotesto "morale" ma la battutaccia greve, il romanesco, i tic. Esattamente come Monicelli e Alberto Sordi (con gli ovvi distinguo del caso).

dezzy boy ha detto...

sono d'accordo, ma è inevitabile che boris non sia "molto" meglio della tv italiana, ma solo un po': se lo fosse, non si limiterebbe a parlare della tv italiana.
peraltro, io sono contro quelli che parlano male della tv italiana, in quanto la tv si limita a ritrarre la società italiana

Behemoth ha detto...

Ah ho capito, tu dici che la gente non ride per la parodia della volgarità ma per la volgarità stessa. E STICAZZI!!!!!!! ehehe a parte gli scherzi, è una cosa che ho notato anche io quando hanno proiettato il film di Boris al cinema occupato di San Lorenzo, vedevo la gente che rideva non per la critica al cinepanettone ma proprio per il cinepanettone: AMMAZZA CHE GRAN PEZZO DE FOCA, BUCIO DE CULO, tutti a ridere per la parola culo come se stessero guardando veramente Natale al cesso (e mi ci metto in mezzo anche io, perché non sono intelligente quanto te che capisci tutti i sottotesti). Però insomma, mica è colpa degli sceneggiatori di Boris se il pubblico è subdotato e non capisce i sottotesti, ma del pubblico stesso. Che poi non ci siano questi grandi sottotesti da capire è pure vero (che bella parola sottotesti, l'ho già usata tre volte), ma stiamo sempre parlando di un prodotto da mandare in onda in prime time su Fox, su Raitre etc. E poi mi potresti anche dire ognuno ha il pubblico che si merita, e io ti direi ancora ok. Insomma Anonymous, non stare sempre a spaccare in quattro il pelo del culo, che tanto l'abbiamo capito che sei intelligente anche se vorresti Beppe Grillo presidente della Rai.

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