sabato 17 settembre 2005

Notte bianca

manifestazioni ed eventi

misure di sicurezza

imponenti

elicotteri

musei aperti

mezzi pubblici

all'insegna di

milioni di turisti

sono questi alcuni dei numeri di

appuntamento immancabile

occasione per vedere tutto sotto un'altra luce

importante test per mettere alla prova

benigni legge

la libertà della musica nera nella notte bianca

la metropoli diventa teatro di

incredibile contenitore di

manifestazioni ed eventi
il livello zero è quando vai al netpoint, e l'ultimo sito che è stato visitato era www.beppegrillo.it
il perché qui

update by Filippo Radicali:
Su quattroruote di questo mese c'è l'inchiesta sull'olio di colza. dopo 7000 km di uso della macchina con l'olio di colza gli iniettori si erano fritti, il motore si era sputtanato e la riparazione è costata 3500 euro. per un risparmio di 250 euro di benza.
un affare.
w beppe grillo !!!!
non ci si bagna mai due volte nella stessa jacuzzi
id

giovedì 15 settembre 2005

C'e' una sola grande moda: la giovinezza

mercoledì 14 settembre 2005

frontman/2

te lo vedi lì sul palco, salta, canta, balla e basta. d'altra parte lui deve saltare, cantare e ballare. e lo fa bene, niente da dire. provate voi a saltare come fa lui, fare due passi a ritmo e cantare. io ci ho provato diverse volte e dopo 2 minuti avevo un fiatone della madonna che non riuscivo a finire i ritornelli. poi dicono che nuotare fa bene e "fai fiato", vabbeh.è pelato eppure così fico, ragazzine sbavano, abbassano il pantalone a vita bassa e tirano un po' su il perizomino rosa, girandosi per un attimo con la sigaretta fra le labbra. "ah, se fossi samuel" pensano. pensano pensano e poi si accontentano. lui nel frattempo va avanti, dritto come un treno.lo guardi e pensi, cazzo questo è veramente un toro: frontman, cantante, scrive dei gran testi e ha un po' scombinato lo scenario pop italiano, balla bene, ha fiato e voce buona per il tipo di canzoni che scrive avrà ancheun sacco di figa per le mani. bravo samuel, gimmy five!poi, se gratti un po' la patina di superficie e giri per locali a torino, vieni a sapere qualche cosuccia in più: stava insieme alla bassista dei verdena. (ma cazzo è un cesso abnorme la bassista dei verdena!)ah, non scrive lui i testi e le musiche? li scrivono casacci e boosta quasi in toto? (però lui li interpreta alla grande!). capita anche che la tua ragazza del momento vada in una discoteca torinese in cui lui mette i dischi, col cappelletto e il sorriso sornione dall'alto della consolle e lui ci provi con la tua ragazza. "dai, ti do il mio numero così mi offri una cena". ma sì, sarà un grande comunicatore, voleva fare una battuta, mica si voleva far offrire sul serio una cena, da quella che usciva con me per di più, figurati! e ancora capita che una tua amica lo incontri e gli chieda "perché non ti togli mai il cappello?" e lui risponda "perché mi sta bene". (nel tuor se l'è tolto però, io ho visto 3 concerti e non l'ha mai avuto!)poste queste premesse, da fan un po' esasperato, pensi che se ogni tanto il cervello lo accendesse invece di dire sempre, comunque, costantemente, in loop: "su 'ste mani!!!", non sarebbe davvero male.

p.s.: la tipa dice di non esserci andata a cena, all'epoca mi fidai, ci lasciammo qualche settimana dopo nella stessa discoteca. lui suonava e io limonavo con un'altra, guarda i casi della vita, mi ha chiamato a luglio, dicendomi che aveva 9 biglietti omaggio per un loro concerto, li avrà trovati per strada, sicuro. sono stato a 6-7 concerti dei subsonica. mi piacciono, soprattutto dal vivo. sono un fan, senza dubbi.

prossima puntata: cristiano godano-marlene kuntz (il nome l'ho cercato su google scrivendo "marlene kuntz cantante", qualcosa da dire c'è anche su di lui).

martedì 13 settembre 2005

Il vero amore non ha le nocciole


Il vero amore non ha le nocciole


Francesca Genti finalmente spezza il muro di omertà sulle menzogne delle bio di Meridiano Zero e parla bene di me, quindi assolutamente da leggere.

domenica 11 settembre 2005

Settembre, Mario Giordano

Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino. Siccome - ripeto - sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: 'Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti? Ebbene, io vengo di là'
Cesare Pavese

Quando la Fiat è crollata, quando è diventato ancora + difficile tirare avanti, quando anni di fatica non sono serviti a niente, allora qualcuno che era stato a milano, che poi è essere corrotti come gli amish che vanno in città, si è inventato che bisognava fare marketing territoriale e diventare turistici, noi che turistici non lo saremo mai morfologicamente e geneticamente.
E se proprio si deve fare questo marketing territoriale, io per un depliant del sud piemonte, invece che ville avite e romanico diroccato, stamperei la foto di mario giordano.

Mario Giordano

Mario Giordano è una terra, è una zona depressa, è una stirpe.
Gente che quando le cose vanno bene e gli fai un complimento, storce la bocca in una smorfia da contadino, e non sa cosa rispondere.
Gente che quando le cose vanno male, si dà la colpa anche se la colpa non è sua, e senza chiedere niente a nessuno si mette a lavorare a testa bassa, e si vergogna anche di piangere.
Mario Giordano è il disadattato fisico come è disadattata questa terra, che le vigne sono un'eterna salita e discesa, e a settembre ti bruci un anno di lavoro con un po' di grandine oppure, come oggi, c'è il festival che dovevano venire 200.000 persone e sta venendo giù il cielo e va tutto in malora, alla Fenoglio.
Mario Giordano è il monsù travet dell'informazione, che snocciola quintali di dati sugli sprechi, come Raffaele Costa che quando faceva le mostre delle foto delle impiegate di Roma prese a fare la spesa in orario d'ufficio, i ragionieri di dogliani si sdilinquivano come le ragazzine al concerto di Vasco, e poi vagli a parlare di investimenti, di vedere aldilà del naso, del fatto che la Fiat è rimasta indietro perché ottusa come i suoi dirigenti piemontesi, rimasti bugianen in Crimea che credevano che il cliente si dovesse adattare alla macchina, e non viceversa.
Mario Giordano è l'ideologia del sud piemonte più retrivo ed arretrato, però con la fantasia folle ma sempre ordinata ed educata di un Paolo Conte che ti fa attraversare oceani in un bicchiere d'anice e montagne in un gelato al limone, che arriva a studio aperto e fa il tg più moderno che c'è in Italia, con la concretezza di vedere com'è il mondo, che il mondo non è la retorica della politica o l'estetica dell'altrove, il mondo è scoprire la nuova valletta di controcampo, perchè non interessano i destini del mondo, ma i nostri destini, perchè puoi arrivare attraversare come Anguilla tutta l'America da costa a costa, ma alla fine ti interessa sempre e solo della ragazza di cui sei stato innamorato quando guardavi la Piana del Salto dalla collina di Calosso.

mercoledì 7 settembre 2005

La forza della vita / figa

Dio e Progresso

Quest’estate si diceva vita triangolare, triangolo verticale, Dio o sesso femminile, e il mio poeta preferito scriveva
Gli amori irricambiati che il cuore malsicuro
Trafiggon come aghi
E tutte le altre sfighe
Che a lungo mi han vessato
Trovato hanno ricetto
Sicuro in un gelato
Un semplice Cornetto®
Svuotato della panna
Il cono simboleggia
Le parti su cui poggia
Il coito uomo donna:
un lato penetrante
a coppa invece l’altro
Il vivere nel niente
Mi fa vedere oltre


Oltre, dal Big Bang ai Buchi Neri, Stephen Hawking non si muove più.
Eppure, ancora nel 1995, incurante di tre figli, essendo/proprio perché tetraplegico, divorziò e si risposò con l’infermiera, usando intelligenza per comprare bellezza.

Stephen Hawking

Un investimento incerto, e sempre + single, come Sabrina Ferilli, che da single vuole adottare un figlio.




Perché le ragioni per sposarsi sono quelle di sempre: la paura della solitudine e di morire senza nessun accanto, il desiderio di avere figli.
Sposarsi significa fare una delle cose che la società si aspetta da te: nascere, lavorare, sposarsi, riprodursi, morire...


Un avvocato di Torino, 85 anni e qualche decina di milioni di euro, muore la moglie di cancro, muore l’unica figlia di embolia polmonare.
La badante romena, un impiegato di banca e la titolare di un’agenzia immobiliare che piano piano gli portano via tutto.



Quando lo trascinano dall’assicuratore per portargli via anche una polizza da 460 mila euro, l’agente segnala la cosa alla magistratura: la vergogna dell’avvocato che finisce davanti al giudice, non riesce a convertire le lire in euro, è incapace di intendere e volere.
Interdetto, diffidata dal curarlo la badante che comunque lo teneva in vita, affidato ai servizi sociali, muore disidratato da solo in casa.
Forse doveva fare più figli, forse semplicemente non doveva diventare vecchio.
Chi diventa vecchio ha sempre torto.



Summer has come and passed
the innocent can never last
wake me up when september ends



Like my fathers come to pass
seven years has gone so fast
wake me up when september ends



Here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are
as my memory rests
but never forgets what I lost

martedì 6 settembre 2005

frontman/1

lui se ne sta lì, sempre appoggiato a qualcosa, che sia lo schienale di una sedia (e le gambe sono accavallate strette) che sia un muro (se in posizione eretta un piede appoggia sul muro, se seduto una gamba è piegata). qualcosa è sempre arrotolato, possono essere le maniche della camicia, i pantaloni o i calzini attorno alle caviglie, almeno una ciocca di capelli deve cadere davanti agli occhi. tutto è calcolato al millimetro eppure tutto sembra così casuale, ars est celare artem, lui lo sa benissimo, d'altra parte lui è manuel agnelli, il frontman della indie band più rappresentativa in italia.agnelli scatarra sui giovani che vanno in barca al sabato e al lunedì fanno i fricchettoni con il vestito trasandato e la cannetta in mano, agnelli ci racconta di come disponeva da bambino i soldatini pronti all'attacco ma, spinto già all'epoca da spirito pacifista, li bloccava prima che venisse sferrato l'attacco, agnelli spiega a noi italianotti che quando andiamo in svizzera andiamo all'estero quanto sia sporca e affascinante bombay. agnelli ci parla dell'amicizia, dell'amore, di sesso, di viaggi, della vita con melodie ricercate e versi spiazzanti (io non guardo il tramonto sentendo le voci/penso solo che dio ha un bell'impianto luci), un quarto di rabbia, 200 grammi di scazzo, 100 grammi di provocazione, un pizzico di disillusione e cinismo quanto basta. e guai a chi dica che i pezzi degli afterhours non sono belli, guai. a me piacciono parecchio per esempio. c'è una canzone adatta per tutti i gusti e tutte le stagioni: quando facevo le corna alla mia ragazza e tornavo a casa a tarda sera ascoltavo "stringimi madre ho molto peccato..." e mi sentivo meglio oppure mi vedevo recapitate mail da donne infuriate ma non troppo con "forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi..." e mi crogiolavo nel mio dolce maschilismo.il succo è che il nostro manuel ha una parola per tutto e per tutti, sempre tirata fuori apparentemente a caso ma sempre al momento giusto e per questo noi lo ringraziamo e lo riveriamo offendogli ad ogni concerto uno stuolo di giovani donne che seguono le sue mosse dalle prime file sbracciandosi e sistemandosi reggiseni e perizomi. io, personalmente, ringrazio manuel agnelli, ché all'ultimo concerto degli afterhours cui ho presenziato (mazdapalace 2003), ho praticato petting spintissimo nelle ultime file con amica tettedimarmo. le canzoni non le ho seguite, ero distratto, ma domani potrei rifarmi.
mazdapalace, domani, 21.30. ingresso 14 euro.
nella prossima puntata samuel umberto romano, subsonica.

Freak like me, pure troppo

La differenza che passa tra Robert Wilson...

Robert Wilson

...una citazione del deboscio...

Freak like me

...e un plagio degli Afterhours.

Afterhours

Manuel Agnelli, il conformista dell'anticonformismo che sui giovani ci scatarra su i dischi, copia i debosci.
Ma si sa, a Milano tutto possibile.

mercoledì 31 agosto 2005

Intelligenza * Impegno = Bellezza

Intelligenza * Impegno = Bellezza

le due dimensioni in base a cui misurare le persone sono intelligenza (anima) e bellezza (corpo); poi c'e' il denaro che amplifica entrambe le dimensioni.
la bellezza è già pronta, si alza dal letto (o meglio, sta nel letto) e c'è.
l'intelligenza si deve sforzare, deve darsi da fare, deve essere emessa, dimostrata.
La bellezza compra l'intelligenza, l'intelligenza compra la bellezza, ma in + deve anche impegnarsi.
Chi può, che lavoro fa? L'attore o il modello, non immagino lavoro + naturale.
Se uno è bello e intelligente, comunque non si sbatterà alla morte x diventare scienziato, farà l'attore, è + comodo (bentivoglio che rinuncia a fare il calciatore e fare medicina per fare l'attore).
Poi quando ne ha bisogno, la bellezza compra l'intelligenza nelle cose, nelle case, nelle auto, e in tutto ciò che è bello (una bellezza "fatta", mentre la sua bellezza è senza sforzo).

Se ne deriva:
1) Intelligenza = Bellezza/Impegno, l'impegno per acquisire bellezza (transitoria e deperibile) non è intelligente.
2) Impegno=0 e Bellezza > 0, Intelligenza infinita, atteggiamento nichilista accettabile in chi non è sfigato e decide consapevolmente di non fare nulla perché sa come va il mondo.

sabato 20 agosto 2005

L'ideologia forza la realtà secondo schemi precostituiti

venerdì 5 agosto 2005

il libro dei ricordi

il tuo nome è scritto
sull’ ultima pagina
del mio libro dei ricordi
e sembra non sia possibile
proseguire senza di te
ma è solo un’ illusione
la crisalide di un’ altra delusione
come il fuoco dell’ amore
che quando nasce si sta già spegnendo
così la pagina con il tuo nome
è già diventata
un aeroplano di carta
che vola giù
dalla mia finestra
Non saprò cosa sarà di te
non saprai cos’ eri per me
saremo una delle tante storie
che non vorremo leggere
che non sapremo scrivere
soffia di nuovo
il vento dell’ amore
le pagine scritte tornano bianche
sotto la cenere di una delusione
batte le ali una nuova illusione
la pagina che per sempre ricorderai
sarà quella che non scriverai
perché questo è un libro che non finisce mai

martedì 2 agosto 2005

Del concetto di vomito

Capita che uno vada a una festa, che ci trovi un suo conoscente.
Si parla, si beve, ci si ubriaca, e poi si vomiti sulle scarpe del conoscente.
Allora la cosa imbarazza, e anche se il conoscente non ha nessuna colpa, si cerca di evitarlo.

L'uomo che sapeva tutto

L'uomo che sapeva tutto

by daw

sabato 30 luglio 2005

Contadini

Contadini

Grandinata epocale.
Tra poco, quando inizierà a spiovere, il cuore traboccante disillusione e speranza, i contadini saliranno il Bricco Cremosina, per vedere lo stato dei grappoli.
Come andare a vedere i tabelloni degli scrutini liceali, o lanciare il programma che stampa le fatture.

le colline, loro sì che non sbagliano mai

In ogni passo che lasciano nel fango della vigna, muore una parte di loro, quello che avrebbero potuto essere e non saranno, il liceale che va a vedere i tabelloni, il consulente che lancia il programma.
Essere giovani vuol dire poter pensare di essere tutto.
Diventare adulti è accettare di essere solo qualcosa di quel tutto, e convivere con l'infinita tristezza che dà abbandonare parti di sè nell'aut-aut della vita.
Gli eterni trentenni preferiscono continuare a essere niente, per poter ancora sperare di essere quel Tutto che non saranno mai.
Uno immagina per i figli tutto, e poi i figli diventano sempre qualcosa di diverso da quello che si immaginava.
Un figlio down rimane niente e per questo è tutto, è eternamente figlio e in quanto tale non delude i genitori, ripaga l'enorme sconforto e le fatiche che avere un figlio down comporta.

Andrea Pazienza

I figli dei contadini rimangono in campagna, e poi non trovano donne perché le donne non vogliono rimanere imprigionate nei filari del Bricco Cremosina, e allora discendono la collina delle loro aspettative e sposano badanti rumene, peruviane.
E così le stagioni si susseguono, al battito del cuore ogni volta per un povero sorriso o una grandinata.

Le strade di Alberoni

domenica 24 luglio 2005

Paolo & Marina: il fiore dell'amore, il miele del diavolo

Non mi fossi fermato nella lettura del manuale di sceneggiatura della Hoepli a come si scrive il soggetto, scriverei la sceneggiatura intera di questo film che ho pensato. Invece mi fermo al soggetto. Il film ripercorre la storia d'amore tra Paolo Frajese, il conduttore del tg1 ormai morto, e Marina "Lotar" Hedman, sua moglie svedese.

1968: la contestazione alle porte e l'immobilità della Roma papalina, Paolo (interprete: Giulio Scarpati) è sospeso tra modernità e tradizione, tra basettoni e maglione di lana fatto dalla mamma. Don Franco (interprete: Ennio Fantastichini) lo attende nel suo ufficio in Vaticano, lo aiuterà a vincere il concorso in Rai, a scapito di un telecronista contestatore. Don Franco è la sua guida spirituale, il suo esempio lo guida anche nei momenti di difficoltà.

1977: Paolo conduce il programma per ragazzi Apriti Sabato, e sente di voler avere una famiglia anche lui. Il suo vecchio confessore, il vice di Don Franco, gli spiega che quando arriverà il vero amore, sentirà le campane. Le ragazze con cui esce Paolo sono ragazze di campagna, parlano ciociaro, quando le porta alle feste Rai si vergogna. Una sera, a casa di Boncompagni, sente parlare delle disinibite donne svedesi. La sera dopo, un film in cui Alberto Sordi va in Svezia a scopare. Paolo si tormenta, si confessa e si riconfessa, e dopo l'ultima confessione prende il volo per Stoccolma. Le donne sono tutte belle, tutte sorridono, non hanno le unghie sozze della terra dell'insalata. La + bella di tutte, al centro della pista, con la luce che le illumina il volto. E' Marina (interprete: Antonella Elia). Quella notte l'amore.

1977, Natale: la messa di Natale in Rai, la officia Don Franco. Parla dell'amore eterno, della purezza del donarsi. Marina ha il visone comprato con lo scatto, è bellissima e tutti l'ammirano. Il direttore prende da parte Paolo: sarà lui a leggere il tg delle 20.

1978: Paolo torna a casa, dopo l'assalto ad Aldo Moro. E' stravolto, ha pieni gli occhi di quel sangue, della barbarie delle br. Piange tra le braccia di Marina, il suo seno nudo lo riporta alla tranquillità dell'infanzia. Gli racconta delle paure dei bombardamenti, di quando scappava nei rifugi e sua madre per calmarlo gli raccontava una favola di Amedeo Nazzari pilota che li avrebbe protetti. Ora si sente protetto come allora. Marina guarda l'ora sulla sveglia. In lontananza si sente il rubinetto gocciolare. In quell'abbraccio e in quel suono d'acqua, Paolo si addormenta felice.

1978, Estate: L'idraulico è già venuto quattro volte questo mese, eppure la doccia ancora non funziona. Il direttore lo ammonisce: chi non si lava perde gli amici.

1978, Autunno: Tornando a casa, Paolo trova Marina a letto con l'idraulico. Paolo piange disperato, Don Franco convince la coppia a seguire un percorso di riscoperta del Cristo con un pretino arrivato da Bergamo.

1978, Inverno: Don Franco scopre Marina spompinare il pretino. Ricatta Marina, la costringe a un rapporto anale. Il pretino, disgustato dal suo padre spirituale, si unisce agli Indiani Metropolitani, predicando il sesso libero.

1979, Estate: La crisi sembra superata. Siena è bellissima, la prima telecronaca del Palio dell'Assunta. Marina è radiosa, sembra di nuovo innamorata. Nella notte, infatti, mentre Paolo ripeteva i discorsi con il registratore, il suo primo amplesso con un cavallo. Ora ha scoperto che c'è qualcosa oltre il dai e dai di Paolo. Alla radio, Claudio Baglioni canta disperato "La vita è adesso", e Marina non vuole che la vita le sfugga. Accetta di girare "La besta nello spazio".
Paolo lo scopre un giorno, quando i colleghi sghignazzano di fronte alla programmazione dei cinema sull'ultima pagina del Messaggero.

1980: Paolo non compra più il giornale. Ora che Marina non c'è più, non vuole sapere che tutti, eccetto lui, possono vederla all'Orfeo in "Con la zia non è peccato", "Chiamate 6969: taxi per signora" o "Attenti a quelle due... ninfomani".

1980, Estate: Paolo è a prendere la grattachecca con una brava vedova che gli ha presentato Don Franco. Passeggiano lungo il Tevere.
Su un muro, la pubblicità di "Peccati di giovani mogli". Paolo ha un accesso di ira, si butta contro il manifesto per strapparlo. La vedova è impaurita. Le unghie di Paolo sanguinano, ma alla fine strappa il manifesto. Sotto, il manifesto di "Quella porcacciona di mia moglie". Paolo strappa anche quello. La vedova scappa a chiamare le guardie. Paolo riesce a strappare anche quel manifesto, ma sotto c'è "Marina vedova viziosa". Paolo è in ginocchio, piangente, con le sue mani sanguinanti al cielo.

1981: Squilla il telefono, la perpetua bussa alla porta di Don Franco.
- E' il direttore del tg1!
Don Franco sta facendo zapping con il videoregistratore che gli ha portato Don Johnston dagli Stati Uniti: un po' Paolo che legge le notizie, un po' Marina con Rocco Siffredi.
- Arrivo, un attimo...
Buonasera direttore, tutto bene? La sua famiglia? Sì, bene, sono contento...Senta, questo conduttore...Senta, ma si immagini che associazioni possano nascere...Cioè, anche lei immagina...uno vende la faccia di questo Frajese e pensa al culo della moglie che ha visto la sera prima...insomma, son cose che...

1994: Paolo è a Parigi, inviato speciale, dopo che l'han rimosso dalla conduzione del tg1. Paolini, un cretino che gira con una catena di preservativi, lo infastidisce, lui lo prende a calci in culo.
Marina, sta cenando con quattro negri, e vede la scena, riscopre la purezza e l'amore che le fece battere il cuore, una sera di tanti anni fa. Da suo figlio si fa dare la videocassetta. Certe notti che si sente sola, la guarda. Chiama Robert Malone, che le venga a fare spanking, mentre lei osserva il vecchio, rude, pieno di amore, Paolo.

2000, Estate.
Marina scrive, una foto di Paolo sul comodino. Paolo è morto. Marina scrive sul suo diario "Lui a modo suo, io a modo mio, ci siamo sempre amati. E ora ci ameremo per sempre"

FINE

sabato 23 luglio 2005

Unhappy Hour: the Pearl Experience

Crepuscolo Pagano

Unhappy Hour crespucolare di T-la, questa sera.
Crepuscolarmente, solo il futuro e il passato, il presente esistente in funzione di futuro rimpianto.
(Realisticamente invece, non c'è passato, non c'è futuro né tempo, ma solo un semplice esistere).
Io purtroppo, per mancanza appunto di tempo, ero l'unico senza una poesia da recitare.
Cerco di sdebitarmi con i gentilissimi altri crepuscolari che mi hanno letto le loro, con una poesia della mia crepuscolare preferita, Laura Pausini.

Partirò quando dorme ancora la città
Nell'aria fresca con la macchina che va
Chissà se ci sarà quest'anno
Quel ragazzo in discoteca al molo
Come pirati che si appostano nei bar
Ragazzi mettono il tuo cuore in trappola
C'è musica che va nel buio
Chiudi gli occhi e cadi dentro a un guaio
Baci che si rubano
E la pioggia su di noi
In questo mare dire
Amore è una bugia
Che vola via innocente
Voci che si giurano
Di non lasciarsi mai
Su quelle spiagge
Giorno e notte più affollate
Che in città
Il sole con gli occhiali scuri se ne andrà
E il gioco antico degli sguardi inizierà
Le compagnie che fanno tardi
La mattina in spiaggia siamo zombie
Questi tramonti che non scorderemo mai
Quanti maglioni messi sulle spalle e poi
Quelle carezze sulla sabbia
Sono un faro accesso nella nebbia
Baci che si rubano
E la pioggia su di noi
In questo mare amaro
Amore di un addio
Che fugge via per sempre
Voci che si giurano
Di non lasciarsi mai
Ma già le spiagge sono vuote
E questa estate
Se ne va
Ora che la vita è stretta da questa realtà
Per tutto un anno il cuore aspetta solo quella libertà


Unhappy Hour: the Pearl experience

Unhappy Hour: the Pearl experience

Unhappy Hour: the Pearl experience

venerdì 22 luglio 2005

dna


E poi volevo scriverti per passare ancora qualche minuto con te. 
Che queste lacrime che adesso lasciano gli occhi per cadere, ti hanno dentro, 6 il loro dna.

giovedì 21 luglio 2005

Estate 05

Le 10 località turistiche + povere
10)tarifa
9) santo domingo
9) miami
7) mykonos
6) salento
5) kenya
4) porto cervo
3) sharm
2) formentera
1) ibiza

De Ibiza
su ibiza mi si tira per il cappotto, avrei preferito evitare
innanzitutto i tedeschi froci che ci sono a luglio sono molto piu' interessanti dei napoletani di agosto
e già questa premessa secondo me è fondamentale
personalmente ti posso dire che i mafiosi che hanno in mano le principali disco sanno il fatto loro. vendono bene e a caro prezzo un prodotto valido
lo spaccio è gestito bene, la polizia è corrotta, zero "selezioni" alla milanese, musica oggettivamente valida, che piaccia o no (parlo di space alla domenica nella sala interna, della serata cream all'amnesia con gente come tiesto. non di schiuma party o roger sanchez o simili merdate)
poi è ovvio che chi va al pacha al made in italy è un morto di fame (tra l'altro la massa sono gli sfigati da formentera che arrivano in blocco col traghetto. un esercito di magliette sweet years..), anche perchè di solito lo fanno per poter dire a settembre di essersi devastati a ibiza..
il discorso è che se al tocqueville tiri per sbaglio una spallata a uno scoppia l'inferno. che poi voglio dire scoppiasse almeno una rissa seria, invece qua abbiamo il vizio di chiacchierare molto, minchia esci fuori etc. e poi i conigli non combinano un cazzo
a ibiza se tiri per sbaglio ballando una gomitata a uno, quello ti porge il bicchiere per farti fare un sorso
la gente lì va a ballare, almeno è coerente
qua se uno dice andiamo a ballare in realtà è solo l'after della sala lettura della cattolica o della statale o della bocconi
qua si va a ballare per socializzare
non a caso i pr esistono solo qua (almeno come li intendiamo noi)

Cosa dire dei posti dove vanno gli altri
A [nome di località turistica ] io ci sono stato nei primi anni [decade attuale - 10], quando ancora c'erano solo [particolarità turistica del luogo], l'ambiente era intatto, [zona turistica di nuova costruzione] non esisteva e le migliaia di poveri che ci vanno ora andavano a sbroccarsi in riviera.

Come stanno le cose ad Asti
Non c'è niente da fare: questo è l'anno del Mojito al Caffelatte. Il locale è piccolo, il mangiare gnegne, però è così.

Che dire ancora?
Buone vacanze a tutti, mettetevi il preservativo prima di scambiare le siringhe, e speriamo che quest'estate passi presto!

published courtesy of Deboscio Factory