martedì 10 luglio 2012

La struttura della realtà

Sappiamo che esiste una struttura della realtà (anche se tutti lo negano fortemente, per ovvi motivi) che ci governa e che è prevedibile nelle sue emanazioni. In questi anni abbiamo visto come si possa prevedere con un ottimo grado di approssimazione quali saranno le ambizioni e i gusti di una persona che risponda a particolari caratteristiche sociali o anche semplicemente geografiche.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

qualche esempio concreto?

David Stay ha detto...

la mappa del delay, la ragione per cui tutto capita prima a ny, londra, poi a milano, poi a roma, poi in provincia, ecc.

Anonimo ha detto...

no intendo qualcosa di predittivo, non di descrittivo o astratto, qualche previsione nell'ambito del reale

David Stay ha detto...

ok
tu sei un provinciale che ha vissuto in una città metropolitana x studio / lavoro, dove hai appreso le tecniche del detournement che però ora applichi in maniera incontrollata. ascolti indie di nicchia e non mainstream come gli hipster. cinema: copri lo spettro che va dal cinema commerciale di mann fino al cinema turco, iraniano.
non hai la tipa, anzi, francamente, in questo momento non ti interessa.

Anonimo ha detto...

ma questo è un ritratto, una vignetta statica e astratta che non dice nulla. per di più completamente arbitraria in quanto emanazione della tua fantasia

David Stay ha detto...

vedo che ci ho preso + del 90%

Anonimo ha detto...

direi che hai portato il discorso in lidi dove ti riescono comodi i tuoi giochetti di prestigio e ti assecondo anche se ti fa piacere. in fondo è divertente quando chiedi "che ore sono?" e ti rispondono "è nuvoloso"

David Stay ha detto...

però mi interessa sviluppare il concetto, perché sulla cosa sto lavorando. x me l'output è appunto la mappa del delay. tu invece cosa ti immaginavi? se vuoi dilungarti scrivimi su thy.fore@gmail.com

Anonimo ha detto...

è che sono molto diffidente nei confronti dei concetti chiave per delineare fenomeni storici, perchè il procedimento è sempre lo stesso: si crea uno schema da un raggruppamento di fatti scelti più o meno discutibilmente e poi si pretende di applicarlo a tutto. ne vengono fuori delle infografiche carine colorate e suggestive che però alla fine presentano tutte lo stesso problema, e sai quale? il confronto con la realtà. o meglio, possono avere una loro funzione in un ambito molto generico, a fini di catalogazione, inventario, marketing o che so io, ma più ci si avvicina alle situazioni concrete più tendono a disgregarsi in un pulviscolo di contesti differenti che sarebbe necessario studiare, anche se molto più lungo e dispendioso e capisco anche che sia difficile e non se ne ha nemmeno il tempo magari. grazie comunque per la discussione, studierò di più ;)

pazuzu ha detto...

dezzy non gli hai detto niente sulle ambizioni, io sono curioso

Anonimo ha detto...

Me lo fai anche a me un ritratto al volo? Così, giusto da queste poche parole che ho scritto.

Anonimo ha detto...

a volte un silenzio vale più di mille parole.

David Stay ha detto...

ragash tra 10 giorni mi sposo e devo ancora finire i centrotavola

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