giovedì 24 febbraio 2005

Ma il cielo è sempre più blu

Ma il cielo è sempre più blu è un'antologia della poesia italiana, di un ieri che è oggi.
Lello Voce e Aldo Nove non sono riusciti a farla pubblicare, per cui hanno deciso di renderla scaricabile online copyleft.
Non è sempre bella da leggere (ci sono Labranca e Scarpa, c'è la Genti, il sublime Raimo già letto su e-blog, ma c'è purtroppo anche Frankie Hi Nrg), però è proprio quello che intende essere, una fotografia del presente italiano.
Divertente l'ultimo capitolo, sui sogni, da compilarsi a cura del lettore, perché nemmeno i poeti possono sognare i vostri stessi sogni.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

il tuo blog ormai è meglio della mattina di natale, un regalo più bello dell'altro: ieri paris hilton, oggi i poeti contemporanei. monumento per e-dez.

http://nonalzarsidalletto.splinder.com

E-doardo ha detto...

scoprire Gemma Gaetani è stato un bel regalo anche x me.

Col mio diploma sono stato assunto
studiando per non fare l’operaio
un impiegato di concetto punto
a) sta seduto b) si frega un paio
di penne boh dell’hardware or del software
poi entra in Internèt da esterne linee
ehm gioca al solitario può fumare
lanciare puzze tacite e fulminee
(…)
Arrivo qui a Milano vado al Duomo.
Nel pub all’happy hour il commesso.
“Bisogno?”. “Yes!” Gentile. Penso. L’uomo.
Del centro-sud al nord non ha lo stesso.
Bad puzzo o fame (certa immigrazione).
Oblio l’idea di Lega, ho i buoni pasto.
Ormai, la mamma come, old Terrone.
È l’Era e a really trendy shop m’impasto!
(…)
Astante in single file send off paura
se sono assente disinteressata
a te al lavoro: assolta la premura.
Di mungermi the Xanax then sedata
sarò seduta e più non supponente.
Sui tacchi alti e nuda bene in grado
di soddisfarti more than efficiente.
Voi fari accesi addosso me the viado.

Anonimo ha detto...

ti consiglio anche Christian Raimo, che avevo già conosciuto con la bella raccolta di racconti "Latte"...

Quei ragazzi che lavorano alla Tecnocasa
e che chiudono alle nove, anche nove e dieci,
che serrano la porta di un colore bianco
definito, uguale a tutte le altre porte
degli uffici in tutto il Centritalia,
quei ragazzi che si alzano alla sette
e si infilano uno dei tre completi blu
comprati appena dopo l’assunzione,
che fanno turni di dodici ore al giorno,
dieci e mezzo contando l’intervallo,
quei ragazzi che masticando sempiterni
chewing-gum alla fragola e alla menta,
mantenendo l’alito pulito, il capello pettinato,
devono scovare ogni giorno nuove case,
bussando e richiedendo
al vicino confidente del vicino diffidente,
quei ragazzi che illustrano le case,
i battiscopa, le caldaie, i bagni dopo la cucina,
la luce nelle stanze, i materiali dei solai,
che insistono dicendo di non farlo,
che guardano guardare venti o trenta volte
gli stessi sgabuzzini da ristrutturare,
quei ragazzi che ogni mese se va bene
si portano a casa quasi due milioni tondi,
che hanno il fine settimana per la vita personale,
per farsi una famiglia, un’idea sul terrorismo,
un corso di violino, una gita al nuovo Auchan,
quei ragazzi che con i soldi risparmiati
si stressano di meno, si migliorano la vita,
una macchina più grande, più scelta di cravatte,
un’autoradio più tascabile, la possibilità di entrare
in locali dove in tre passetti o quattro
accedere al piacere, rapidi e assassini,
cuccioli e puntuali, con quegli occhi abituati al sonno corto,
quei ragazzi con le madri che gli lavano i calzini,
con le donne che gli lasciano messaggi al cellulare,
con i padri che gli comprano la casa,
quei ragazzi hanno un numero comune:
7046002, Ufficio Tecnocasa per il Lazio.

(Christian Raimo, Quei ragazzi che lavorano….)


http://nonalzarsidalletto.splinder.com

E-doardo ha detto...

Raimo è già un po' che lo seguo, tra l'altro mi pare che il suo scopritore sia stato lo stesso 9 (quasi tutti quelli citati sono nel giro di nazione indiana, grazie a dio questa volta abbiamo scampato Prosperpina).
Da quando Omero-Labranca l'ha forgiato nel neo-proletariato, Il mito dei tecnocasa-boys è un topos di ogni poetica dei tristi tempi nostri.

Anonimo ha detto...

Io Raimo non l'avevo mai sentito nominare. Grazie Dez e Senzaidee, me l'avete fatto scoprire.
ciao, d.

http://delf.splinder.com/

nick tambone ha detto...

Impagabile segnalazione, dez.
Se a qualcuno interessasse la versione in formato PDF, l'ho messa qui.ciao

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