sabato 16 dicembre 2006

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dietro a qualsiasi cosa uno dica, c'è dietro qualcos'altro.
nel dire che dietro a qualsiasi cosa uno dica, c'è dietro qualcos'altro, c'è il principio di affermazione del proprio spirito di osservazione superiore a quello di qualsiasi altro, nell'inganno su cui si mantiene il mondo per cui nonostante tutto chiunque si sente migliore di qualunque altro, nonostante tutto.
nel non dire niente c'è il delirio di onnipotenza ipoteticamente surrogato dall'esperienza per cui chi ha molto visto e sentito arriva a permettersi di pensare che sia tutto indifferente, fare o non fare, esistere o non esistere, e quindi non potendo prevalere facendo ed esistendo, per affermare la sua supremazia dice tutto non conta niente.
e comunque, dietro al non voglio niente, non ho bisogno di niente, c'è sempre un amami,
perchè l'universo è un bambino che non sa chi è, cos'è, cosa fa, e avanza a tentoni come nubi gassose in big bang e buchi neri, e crea mondi paralleli come compagni di giochi della sua noia.

venerdì 15 dicembre 2006

capodanno a verbier

Prima di tutto volevo dire che capodanno lo ho fatto sempre a verbier, non sono mai stato da altra parte. Questo sin da quando ho 4 anni.
A capodanno la procedura è questa. Essendo un gruppo di 20-30 persone che ci si conosce, si va tutti a mangiare a casa di una di queste, si beve e si fuma a oltranza con la musica in sottofondo. Poi a mezzanotte meno dieci si va tutti in piazza ubriachi e fatti. In piazza ci sono migliaia di persone, musica ad alto volume, tipi nudi che salgono sui lampioni e salutano la gente. Io mi munisco sempre di minimo 3 bottiglie di champagne da sparare in mezzo alla folla, perchè ho manie di protagonismo. Le tengo sotto al giaccone per non farmele scippare e poi quando le finisco le spacco per sfogarmi. Poi, una volta spaccate le bottiglie urlo BON ANNEEEEEE a tutti e a tutte e mi faccio tutte le tipe che riesco a farmi, ogni tanto cado per terra, poi mi rialzo.
L'anno scorso mi volevano picchiare perchè c'era un inglese (è pieno di inglesi, ma soprattutto di inglesotte stratroie) e sto inglese si era arrampicato in boxer a meno dieci gradi sul lampione della piazza e io ho preso un pezzo di ghiaccio gigantesco e glielo ho scagliato contro. Lo beccai e gli fece molto male e io ridevo tantissimo e lo facevo vedere agli amici e dicevo "guarda guarda sono stato io" poi però c'erano i suoi amici e mi hanno spintonato poi sono scappato in mezzo alla folla.
Poi si usa la solita tecnica per farsi le tipe, si fa la mossa del DRIBBLING, siccome in svizzera per salutare si danno tre baci, tu esclami BON ANNE alle tipe, le dai un bacio a destra, bacio a sinistra e TAC bacio in bocca. A volte ho beccato qualche schiaffo e a volte ho beccato tipe fidanzate. Poi si cerca qualche tipa da portare a trombarsi.
In seguito, verso le 2 io vado in discoteca al TARATATA dove ho sempre il tavolo a capodanno. Anche là è divertente e ci si sballa.
Alle 5 la piazza è quasi vuota, si fanno i cori in italiano con gli amici tutti abbracciati, ci si fa un Kebab/Mac là in piazza, si prende il quad e si va sulle piste a fare le sgomme i video e le buche. Alle 6 torno finalmente a casa e dormo.

mercoledì 13 dicembre 2006

Indubbiamente l'uomo non può vivere senza una fede, così come è difficile sopravvivere senza ingannare.
La necessità della fede non significa la sua verità, inoltre si fa avanti una fede più forte di quella religiosa: le montagne sono mosse ormai sempre più dalla fede nella tecnica

domenica 10 dicembre 2006

sasà di mykonos


Ciao ragazzi...mi sono appena iscritta...!!!che idoli siete stati ad aprire qsto forum!!!inutile dire che anch io come voi sono una drogata persa di mykonos...se ci penso mi vengono in mente mille flsh mille frasi, canzoni e momenti stupendi...ne ho combinate di ogni...mi sono divertita come una pazza e ho fatto vermanete quel cavolo che volevo in ogni momento...tutto quello che mi passava per la testa lo mettevo subito in atto....ho fatto dei danni assurdi!!! ho conosciuto praticamente mezza isola...e ho vissuto al tropiacana diciamo per 80-90 ore nel giro di 7 giorni...!!! bello da dio.... a ballare sul tavolo cn la mia krikkia e tutti quei ragazzi stupendi che nn scorderò mai...che m hanno regalato una favola sul serio..e che per fortuna sento ancora...con il mio splendido sasà...che ridere...con tutte le dediche urlate dal cubo...e con i due bamboloni greci belli da morire...
ovviamente sono caduta in scooter cn la kri...e ci sono rimaste delle cicatrici allucinanti....ma è stato bello anche così...almeno ogni volta che mi viene da imprecare per i segni che nn m andranno mai più via...ripenso a mykonos e quasi quasi sn felice di averli...




ieri Sasà m ha mandato un messaggio per dirmi che giovedì finalmente verrà nella mia Parma...è tantissimo che provo con il proprietario della discoteca ad organizzare questa cosa...e finalmente ci siamo riusciti non ci posso ancora credere...che bello...comunque non so se sei vicina magari riesci a venire...mi sto già immaginando le scene e il devasto....l energia che riempirà quel posto...rivedere Sasà, ballare cn lui tutte le canzoni di qsta splendida estate...wow....Sabry ma quindi tu con Sasà grande lovestory...brava ottima scelta..io l ho conosciuto abbastanza bene...nel senso...per quello che è stato possibile in 7 giorni dove alla fine ci vedevamo e parlavamo un pò solo nel pomeriggio sino alla chiusura del tropicana...e insomma...penso di lui le stesse cose che anche tu hai scritto sia qui che nell ex blog...è una persona dolcissima...simpatica da morire che riesce subito a mettere a proprio agio le persone...c'è molto dietro alla facciata del king Sasà che non tutti purtroppo hanno avuto occasione di conoscere...



lo adoro e lui lo sa bene.....ci sentiamo e a me non fa che farmi solo contenta.....ripeto,e' una persona che a me ha dato tanto,una persona splendida,solare,e credimi che quando lo vedo mi faccio tante di quelle risate che veramente lui mi fa tornare il buonumore,ma credo che tutte le ragazze affezzionate a lui siano veramente tante,con un'unica speranza....di essere le sole!ma non e' cosi,sasa' ha tanto da dare e tanto da ricevere,bisogna vivere il momento con tanta intensita'....sperando che poi arrivi presto quel giorno che lo rincontrerai....per me sono passati anche mesi,ma e' sempre stata una grande sorpresa....spero per lui sempre il meglio....

sabato 30 settembre 2006

consapevolezze

i bimbi li si fa giocare con i lego e li si manda a messa.
poi è ovvio che crescendo e avvicinandosi alla cognizione di sé, capiranno che non ha senso vivere in una casa di lego o credere in dio.

sabato 16 settembre 2006

La mia opinione sul cinema italiano (scritta da un altro)

La mia considerazione sul cinema italiano contemporaneo, quello autoriflessivo, autoindulgente e fastidiosamente autobiografico, è che dell’autobiografia di uno che ha dai trenta ai quarant’anni e non è capace a risolvere i propri problemi di coppia non me ne frega un cazzo. Non mi interessa vedere Accorsi e la Mezzogiorno che si gridano in faccia, non mi interessa sapere che Paravidino si sente preda della malinconia padana (e vattene in Costa Rica, no?), non mi interessa constatare che Muccino piccolo ha perso la zeppola, forse l’unico aspetto simpatico della sua public persona Io in un film voglio vedere pistole, cavalli, macchine della polizia, serial killer, vampiri, budella. Non necessariamente tutto insieme. In un film voglio vedere cose che non vedrò nella mia vita e che i miei genitori non hanno visto nelle loro; in un buon film il problema dovrebbe essere, ad esempio, salvare il mondo dall’attacco delle tarantole giganti, non rimandare la presa di coscienza della propria mediocrità.

venerdì 8 settembre 2006

l'heideggeriana equivalenza (nullità, irrilevanza) delle possibilità che ognuno incontra nella propria vita

mercoledì 6 settembre 2006

ciao, tutto beneeeeeeeeeee????? Vacanzeeeeeeeeeeeeeee?????????????

martedì 5 settembre 2006

La gente è stufa - by ildeboscio

giovedì 31 agosto 2006

Adri_night

mercoledì 30 agosto 2006

Una domànda veloce, mio càro - carissimo - Sperelli, una domanda dettàta da uno a tua scelta dei cinque sensi illeggìttimi, una domanda che è anche una giustificazione per questo mio saluto, per questo abbraccio: tu ti consideri un dandy?

Insigne amico mio,
il mio stato d´animo di fronte a tali domande, poste pubblicamente, oscilla tra il divertito e l´estenuato - dacché considero a volte il dandismo come una malattia ossessiva, e dunque mi dico che, se lo fossi, preferirei comunque non esserlo; altre volte guardo al dandy con tale trepidante ammirazione che mi parrebbe una presunzione l´accostarmi ad un siffatto spirito artistico.
In questo sito sono raccolte analisi letterarie e biografiche, immagini e testi trascritti con grande pazienza ed apparente devozione; coloro che giudicano il mio lavoro degno di nota, dovrebbero anche sapere che il miglior biografo di Cristo è sempre Giuda (parallelamente, il magnifico dandy Des Esseintes venne creato da un uomo che odiava il dandismo), e che quindi l´autore non è necessariamente un dandy. Viceversa, trovando mancanze o superficialità nei miei scritti, si dovrebbe supporre che l´interesse per il vivere in maniera dandistica da parte dell´autore tralasci l´applicazione allo studio della materia - e da qui le eventuali mancanze.
Insomma, viste le considerazioni di cui sopra, credo stia più a te che non agli altri il definirmi - se è questo che ti sta a cuore!
Da parte mia, ti farò una confidenza: vivo e scrivo con lo stesso animoso e costante disinteresse. Mi interessa più il gioco, che la vincita.
E mi auguro che presto vorrai venirmi a trovare.
A presto
Andrea Sperelli


http://www.noveporte.it/dandy/posta/index.php?mode=show_post&id=1148025717

domenica 27 agosto 2006

l'emporio del pensiero debole nella località adriatica, da un lato cosmogonia estiva della libido nazionalpopolare, dall'altro una nashville formato riviera

domenica 6 agosto 2006

6-26

Algarve

Algarve

Algarve

venerdì 4 agosto 2006

La Letteratura

Cose come il fantastico mondo di Amelie sono anche carine, ma sono parziali, sbilenche, asettiche: i cuscini sono sempre a posto, Amelie non va mai al cesso.
Chi va al cesso spesso è Benigni, che però è ancora più falso, con lui la merda profuma.
Del resto risulta essere irrimediabilmente volgare tutto ciò che è umano, perché l'uomo ha vergogna della sua condizione, sa di essere ridicolo, e che ovunque arriva l'umano, là è il ridicolo.
L'emozione particolare dell'umidità femminile, o la forza vitale dell'erezione maschile, a scriverne è un po' sempre come parlare con la bocca piena, o vomitare ubriachi sulle scarpe di uno sconosciuto: se le cose sono come sono non è colpa nostra, però l'interlocutore ne è sempre un po' urtato (e vale anche in questo preciso momento per questo specifico brano).

La letteratura dovrebbe essere verità, ma quando la verità diventa letteratura, ecco che non è più verità, come in Lisbon Story Wim Wenders teorizzava che un'immagine ripresa in quanto scelta, e quindi già vista, diventasse per questo automaticamente disonesta.
Un esempio è questo brano di Andrea Pazienza:
Intanto di non essere un genio. Perchè sì, lo confesso, da ragazzo ci speravo. Invece no, sono un fesso qualsiasi. [...] Ora che vivo in campagna come un cretino non sono più depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi sono rimasti qua e là nelle città. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si può dire tutto il male che si vuole, però tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si è accorto che il fumettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perchè sono sempre in grado di stracciare il novanta per cento dei vostri.

Sì, sembra essere una cosa onesta, e sincera, e bella, ma in realtà è solo un topos letterario basato (e stra-abusato) sull'estremo abbassamento-innalzamento dell'umana condizione, il "sono un genio ma nessuno lo sa" di Bukowski, il re del mondo che sopravvive nella mansarda o nel retro della tabaccheria di Pessoa, ecc. ecc. perché tutti ci sentiamo comunque degni di vivere e di sentirci amati.

La letteratura invece non dovrebbe essere niente di tutto questo, ma permettere di volare sopra le nuvole, e guardare il sole esattamente com'è.
I 90 anni sono una gioia o un peso?
Una noia. Mi vergogno d’averli. La vita non mi diverte più. Mi sarei ammazzato nel 2000. Avevo anche deciso la località: Waterloo. Ma te lo vedi il titolo «Dino Risi suicida a 90 anni»? Ridicolo. Mi dà noia persino il cuore a batteria. A letto appoggio l’orecchio sul cuscino e non sento più tic toc, solo sciuf sciuf, il soffio del pacemaker.

Meglio il residence dell’ospedale.
Mi costa 3.500 euro al mese ma pigio un bottone e arriva l’idraulico. Spero di non fare la fine di Tognazzi. Era in clinica per problemi cardiaci. Non si rassegnava al ruolo di malato, voleva tornare a casa. Il primario, un vecchio medico col bastone, entrò in stanza e gli rivolse un discorso spaventoso: «Lei starà qui fino a quando non glielo dico io. Si ricordi che non è più il Tognazzi che faceva ridere la gente e si scopava le più belle donne del mondo. Lei ora è diventato un poveraccio come tutti». Dopo due ore Ugo morì.

Perché dal 1990 non gira più un film?
Non so come ho fatto a girarne 50. Stare 14 ore sul set è una tortura. Devi continuamente dare risposte: non lo sopporto. Sono invecchiato all’improvviso, mentre passeggiavo in viale Buozzi. Scende una ragazza da una Harley Davidson, si toglie il casco, scuote i capelli, mi guarda e sorride. Ero paralizzato, innamorato perso. Lì ho realizzato che avevo 86 anni. Non bisognerebbe invecchiare. È un errore. Vittorio Gassman diceva: «La morte è un’indecenza».

giovedì 3 agosto 2006

linguaggi

la persona è tipo un tetris, e tutto dipende dal suo grado di inseribilità / appartenenza alla società.
diciamo che ci sono questa serie di linguaggi, che sono il linguaggio del corpo (bellezza, salute, ecc.), i vari linguaggi dell'intelligenza (declinabile nelle varie attività, tipo contabilità, informatica, letteratura), che + li conosci + sei dentro la società, se ne conosci qualcuno sei dentro solo il gruppo che conosce quel linguaggio, per cui si è felici con gli amici del tuning e ci si sente a disagio quando si esce con i medici, che a loro volta si amano e si accoppiano tra loro e credono che il mondo non vada troppo oltre il loro orizzonte.
dire che si è al di fuori / al di sopra di tutto, ovviamente è anch'esso un linguaggio,perchè anche la negazione nichilista punta a riconoscersi in quel gruppo nichilista che disconosce (con i consueti rimandi alla teoria delle elites e alle negazione come via alla sovrapposizione / sostituzione).
perchè alla fine la riconoscibilità comanda, quindi quando briatore dice che se entra in un ristorante con il codazzo di fiche ed amici e vede uno che cena da solo e dice "quello è uno sfigato", ovviamente ha ragione lui.

lunedì 31 luglio 2006

nerd love

autostralia

domenica 30 luglio 2006

i malati di aids sono quelli che starnutiscono sul buffet negli happy hour

sabato 29 luglio 2006

la bellezza

le fighe si assomigliano tutte, le racchie sono cessi ciascuna alla sua maniera

martedì 25 luglio 2006

o que serà que serà

Cari forumisti, lo scorso 10 gennaio mi sono iscritta in un'agenzia matrimoniale di Milano, pagando 1500 euro, che pagherò dilazionatamente mediante effetti bancari. Il motivo?? Sono single da molto tempo, ed ho bisogno di un compagno lombardo doc da amare. Vorrei che fosse comasco doc, con cui iniziare una bella amicizia finalizzata in breve tempo alla convivenza, in una casa a Como città. Lo scorso dicembre in un noto centro commerciale di Arezzo incontrai una coppia di Milano che abitano in viale Regina Giovanna. Erano conviventi, lei valtellinese, lui milanese da genitori piemontesi. Lo chiamava amore, tesoro... io adesso sarei un po' invidiosa di questa coppia. Spero tanto che grazie all'agenzia matrimoniale mi trovi anch'io nella stessa felice sorte. Avere un convivente comasco e chiamarlo amore, tesoro ogni volta che insieme usciremo a fare la spesa, a passeggio la domenica per le strade del centro di Como e sulle sponde del Lario, e a mangiare in qualche ristorante. Proprio così! Quando si prova amore per i lombardi doc e ci si sente completamente soli si arriva a pagare anche 1500 euro (che non è poco per una ragazza che lavora part-time come nel mio caso). C'è nessuno fra voi che si è mai rivolto ad un'agenzia matrimoniale per trovare un compagno per la vita?? Ditemi che cosa ne pensate. P.S. questo post non è molto inerente ai problemi di Milano città, ma spero che la moderatrice me lo pubblichi lo stesso......bye-bye.

volevo farvi sapere che sono una libera professionista e sto incomincinando ad avere una posizione mia in uno studio dove soldi ne girano. non sono bella e ho tutte quelle paturnie da tipe cui lo status sociale che pretendono di avere non è corrisposto adeguatamente dall'aspetto fisico, ma mi sto adoperando per. a tal fine sto cercando un candidato che rafforzi e non decresca la mia scalata sociale, e altresì mi gratifichi sessualmente come credo di meritare. qualora fossi fidanzata, ciò non toglie che per il momento tale condizione mi impedisca di guardare altrove. del resto un po' mi affascinano alcuni tipi dazed & confused perchè io sono impilatissima nella piramide sociale, ma ho intuito che in certi casi quel tocco di fantasia aiuta.