sabato 27 ottobre 2012

amour

amour, haneke

Se c'è una palma d'oro dei film paraculi, allora amour se la merita tutta, dal titolo al product placement dell'evian ai titoli di testa e di coda in silenzio.
Haneke gira il funny games dell'ospizio con il crossover della pianista, e in mezzo a tutta questa malattia non c'è manco un rain man che almeno conta i fiammiferi o un prof delle invasioni barbariche che si fa le canne.
Perchè gli austriaci sono così, è l'anschluss culturale che ha partorito i porno kaviar e oma, un mariano laurenti la fenech sotto la doccia te la vedere a 20 anni, haneke o seidl te la fanno vedere a 100 anni.
Poi appunto haneke è il re dei paraculi, quindi il film andava a cannes e allora trintignant alla riva paralizzata fa cantare sur le pont d'avignon, se il film andava a venezia facevano garibaldi fu ferito.
Insomma, un film di una disonestà intellettuale che al confronto berlusconi che ritorna in politica dopo la condanna è che guevara.

2 commenti:

sgargabonzi ha detto...

Haneke paraculo? Questa non me la dovevi fare. Quasi quasi ti ritiro i diritti sui miei status.

Conta che il film devo ancora vederlo, ma sarebbe la prima volta che lo sguardo di Haneke mi delude.

Uno si sposa e poi improvvisamente non gli piace più Haneke. Conosco la dinamica.

David Stay ha detto...

eh ma a mia moglie haneke piace da impazzire, ovviamente pure questo. curiosissimo di sentire la tua quando hai visto il film

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