domenica 25 novembre 2012
venerdì 23 novembre 2012
il solito impagabile massimo
“Quando ero presidente del Consiglio avevo una maggioranza ingovernabile, composta da squilibrati degni di attenzione psichiatrica che mi chiedevano di uscire dalla Nato e di dichiarare guerra agli Stati Uniti. Questo ci ha limitato molto."
Massimo D'Alema
http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIxMTIyMTg1NTQyLnhtbCI7fQ==
giovedì 22 novembre 2012
il vecchio puttaniere moralista
Nel momento in cui uno dice Cuba, è chiaro che sta pensando alle troie.
Il semplice dire Cu, non a caso, o vuol dire Cuba o vuol dire culo, e vuol dire sempre troie.
Se uno dice Cu, nessuno pensa al Cuore.
Se uno dice Cuba, nessuno pensa all'havana, ai sigari, alle macchine vecchie, al sistema sanitario, al comunismo, a juantorena, al massimo si pensa alla baia dei porci, perché a cuba ci sono le troie.
A Cuba, tutto passa di lì.
Tutte le persone che ho conosciuto a Cuba passavano di lì:
- un vecchio puttaniere moralista di 75 anni che ci provava con tutte le cameriere e che mi aveva confidato facesse il bagno nudo con sua figlia;
- un italiano con una lista nel portafoglio con i nomi di tutte le tipe che si era scopato. ci aveva tenuto a farmi sapere che alcune di esse anche più di una volta;
- un canadese di 35 anni che ci ha chiesto, guardando miss italia, se potevamo uscire dalla stanza perchè si sarebbe sparato una sega;
- un terrone che sarebbe andato alla bocconi e continuava a parlare della bocconi;
- un canadese che dopo essersi scopato una negra prostituta sugli scogli ci ha confessato di avere una disfunzione sessuale che gli impediva di avere orgasmi durante l'amplesso, tanto che dopo essersela scopata doveva farsi una sega per venire;
- un vecchio milanese che, mentre con la moglie mi ha dato del bravo ragazzo perchè gli avevo detto che tutte le tipe erano prostitute e non ci sarei andato, la sera stessa, mentre la moglie era al buffet ci si è avvicinato e mi ha chiesto se gli contrattavo una prostituta, sapendo io parlare la lingua.
E' stato un lungo braccio di ferro la sera dopo, lui ribassista sul prezzo, la puttana che non accettava compromessi se non sulle prestazioni. A fine serata il vecchio spossato accetta qualche euro in più, si fa fare un bocchino dietro una siepe e la prostituta, in segno di disprezzo, prima di farglielo gli pianta una pisciata di fronte agli occhi, alzandosi la gonna; - un milanese stile gialappas che si è innamorato di una prostituta e al ritorno in aereo diceva che se la sarebbe sposata. A quel punto uno si chiede, come sia possibile andare con le troie dei paesi del terzo mondo che ti si appendono al braccio per strada. Al che il vecchio puttaniere moralista, che era stato anche comunista, mi ha spiegato che quello che devi pensare in questi casi è che andando a puttane tu alimenti l'economia, gli permetti di continuare a vivere. Poi non è che puoi regalare loro i soldi, quello sarebbe umiliarle, allora le devi scopare. Così l'ultima sera vedo una ragazza bellissima, l'unica con cui valga la pena andare, alta, delicata. Non avendo più soldi le chiedo di scopare in cambio di una macchina fotografica, lei mi allontana e mi accorgo che non era una prostituta ma una spagnola lì con i genitori.
A.
- un vecchio puttaniere moralista di 75 anni che ci provava con tutte le cameriere e che mi aveva confidato facesse il bagno nudo con sua figlia;
- un italiano con una lista nel portafoglio con i nomi di tutte le tipe che si era scopato. ci aveva tenuto a farmi sapere che alcune di esse anche più di una volta;
- un canadese di 35 anni che ci ha chiesto, guardando miss italia, se potevamo uscire dalla stanza perchè si sarebbe sparato una sega;
- un terrone che sarebbe andato alla bocconi e continuava a parlare della bocconi;
- un canadese che dopo essersi scopato una negra prostituta sugli scogli ci ha confessato di avere una disfunzione sessuale che gli impediva di avere orgasmi durante l'amplesso, tanto che dopo essersela scopata doveva farsi una sega per venire;
- un vecchio milanese che, mentre con la moglie mi ha dato del bravo ragazzo perchè gli avevo detto che tutte le tipe erano prostitute e non ci sarei andato, la sera stessa, mentre la moglie era al buffet ci si è avvicinato e mi ha chiesto se gli contrattavo una prostituta, sapendo io parlare la lingua.
E' stato un lungo braccio di ferro la sera dopo, lui ribassista sul prezzo, la puttana che non accettava compromessi se non sulle prestazioni. A fine serata il vecchio spossato accetta qualche euro in più, si fa fare un bocchino dietro una siepe e la prostituta, in segno di disprezzo, prima di farglielo gli pianta una pisciata di fronte agli occhi, alzandosi la gonna; - un milanese stile gialappas che si è innamorato di una prostituta e al ritorno in aereo diceva che se la sarebbe sposata. A quel punto uno si chiede, come sia possibile andare con le troie dei paesi del terzo mondo che ti si appendono al braccio per strada. Al che il vecchio puttaniere moralista, che era stato anche comunista, mi ha spiegato che quello che devi pensare in questi casi è che andando a puttane tu alimenti l'economia, gli permetti di continuare a vivere. Poi non è che puoi regalare loro i soldi, quello sarebbe umiliarle, allora le devi scopare. Così l'ultima sera vedo una ragazza bellissima, l'unica con cui valga la pena andare, alta, delicata. Non avendo più soldi le chiedo di scopare in cambio di una macchina fotografica, lei mi allontana e mi accorgo che non era una prostituta ma una spagnola lì con i genitori.
A.
mercoledì 21 novembre 2012
l'urlo di sgarbi
L'urlo di Sgarbi, come l'urlo di Tarzan, è oramai un classico. Lo si può reperire, nei suoi periodici aggiornamenti, in quegli sfiziosi colonnini (in genere in basso a destra) dei quotidiani online, tra l'alligatore che attraversa sulle strisce, il clamoroso autogol del campionato bulgaro, la starlette con le tette fuori controllo, lo scimpanzé pittore, il wurstel più lungo del mondo. Curiosità da cliccare nei momenti d'ozio, entertainment futile, sguardo divertito sul bestiario mediatico.
Però poi dispiace, dopo i pochi secondi di spasso, avere approfittato di un problema altrui - la nevrastenia è un disturbo certificato - per puro svago, e si riflette sul fatto che la società dello spettacolo rende cinici. E così come l'autore del rovinoso autogol bulgaro, o l'alligatore che traversava sulle strisce perché magari aveva smarrito la strada di casa, anche Sgarbi avrebbe bisogno di soccorso e non di essere esibito nei talk show come un fenomeno da circo. Va detto che sono i conduttori (l'ultimo caso riguarda la pur cortese Cristina Parodi) che dovrebbero dare il buon esempio. E non lo fanno. Invece di dirgli "si curi, a noi dispiace vederla così", lei gli ha detto: "grazie Vittorio". Ma grazie di che? E non ci dovrebbe essere sempre un medico, in studio?
Michele Serra
Michele Serra
martedì 20 novembre 2012
la partita del secolo
Ramzan Achmadovič Kadyrov (in russo: Рамзан Ахмадович Кадыров[?]; Tsentoroy, 5 ottobre 1976) è un leader paramilitare della Cecenia, attuale Primo Ministro reggente, che gode dell'appoggio di Putin.
L'11 maggio 2011 ha inaugurato il nuovo Terek Stadium, con un'amichevole tra una selezione del Caucaso del Nord, capitanata dallo stesso Kadyrov, ed una formazione di ex-stelle del calcio mondiale come Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Alessandro Costacurta, Christian Vieri, Ivan Zamorano, Fabien Barthez, Franco Baresi, Luis Figo, Roberto Ayala, Alain Boghossian, Manuel Amoros, Robbie Fowler e Enzo Francescoli.
Prima della partita c’e’ stato un concerto con vari cantanti stranieri, tra cui Toto Cotugno ed Albano. Ad aprire le marcature sono stati Ivan Zamorano e Maradona. La squadra cecena, dove c’erano solo quattro calciatori professionisti, e’ andata a segno cinque volte, due grazie ad un assist di Kadyrov, che indossava i pantaloni della tuta. Pur giocando in attacco, e pur non trovando seria resistenza tra gli avversari, il presidente ceceno non e’ riuscito a firmare neppure una rete.
Fantastici i suoi scatti costantemente in fuorigioco e l'azione in cui prende per la maglia Figo, ma l'arbitro (fatto arrivare per l'occasione da Andrea Agnelli) fischia in suo favore.
L'11 maggio 2011 ha inaugurato il nuovo Terek Stadium, con un'amichevole tra una selezione del Caucaso del Nord, capitanata dallo stesso Kadyrov, ed una formazione di ex-stelle del calcio mondiale come Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Alessandro Costacurta, Christian Vieri, Ivan Zamorano, Fabien Barthez, Franco Baresi, Luis Figo, Roberto Ayala, Alain Boghossian, Manuel Amoros, Robbie Fowler e Enzo Francescoli.
Prima della partita c’e’ stato un concerto con vari cantanti stranieri, tra cui Toto Cotugno ed Albano. Ad aprire le marcature sono stati Ivan Zamorano e Maradona. La squadra cecena, dove c’erano solo quattro calciatori professionisti, e’ andata a segno cinque volte, due grazie ad un assist di Kadyrov, che indossava i pantaloni della tuta. Pur giocando in attacco, e pur non trovando seria resistenza tra gli avversari, il presidente ceceno non e’ riuscito a firmare neppure una rete.
Fantastici i suoi scatti costantemente in fuorigioco e l'azione in cui prende per la maglia Figo, ma l'arbitro (fatto arrivare per l'occasione da Andrea Agnelli) fischia in suo favore.
lunedì 19 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
le camicie
gli zarri seri si personalizzano la camicia nei modi più incredibili, doppio colletto, impuntatura a vista, megapolsino con 18 bottoni, iniziali dovunque, manica cortissima, tessuti lucidissimi metallizzati. la camicia poi è il capo più semplice, bisogna davvero impegnarsi per concepire queste cose tutte insieme, e anche qui torna nolan con batman quando nasconde il reattore nucleare perchè l'uomo non è ancora pronto, allo stesso modo l'uomo non è ancora pronto per certi strumenti di personalizzazione sartoriale.
giovedì 15 novembre 2012
il peso della grazia
Il Peso della grazia è un libro straordinario. L’innocenza e la sincerità del suo protagonista che si scontra con la rivelazione che chi ama gli ha fatto del male è commovente quanto la constatazione che per sopravvivere è necessario continuare ad amare e ritornare ad avere fiducia.
Se è vero che la scoperta dell’amore e l’abbandono sono esperienze consuete nella vita, è altrettanto vero che raramente sono state descritte in modo così intenso e con forza di immagini, al punto tale che chi legge non solo ritrova parte della propria esperienza ma riesce ad averne maggiore consapevolezza.
C’è chi ha scritto che il libro è troppo lungo in relazione ad una presunta scarsità della trama, ma il tema del racconto è il più antico, sfuggente e problematico affrontato dalla letteratura di ogni tempo, l’avvento dell’amore che da senso alla vita. Raimo non ha bisogno di narrare eventi eccezionali per esplorare la complessità dell’animo umano che si interroga sull’amore del prossimo e di Dio, perché è la quotidianità non banale di ciascuno il palcoscenico su cui questa ricerca si estrinseca.
Dopo aver tradotto Foster Wallace, immortalato i ragazzi della Tecnocasa, diretto l’inserto di Pubblico Orwell, al suo primo romanzo Raimo è già e sempre più un titano nel nanesco panorama letterario italiano, non resta che sperare in un altro romanzo quanto prima.
mercoledì 14 novembre 2012
martedì 13 novembre 2012
ti piacciono gli 883?
Vi piace Max Pezzali? Io sono un fanatico degli 883. Per la precisione dal 93 quando uscì quel famoso album, "Nord Sud Ovest Est". Prima di allora, in realtà non riuscivo a capire i loro lavori. Troppo artificiosi, troppo intellettuali. È con "sei un mito" che la presenza di Max Pezzali si fa più evidente. Io credo che "Rotta x casa di Dio" sia indiscutibilmente il capolavoro del gruppo. Un'epica meditazione sull'intangibilità. Allo stesso tempo arricchisce e approfondisce il significato dell'album precedente. Ascoltate la brillantezza e il nitore del suono di Tafuri, Pezzali e Bassi insieme. Potete in pratica sentire ogni sfumatura dei vari strumenti. In termini di maestria lirica e di abilità compositiva, quest'album raggiunge un nuovo picco di professionalità. Sabrina, perché non, non balli un po'? Prendete le parole di "Nord Sud Ovest Est". In questa canzone, Pezzali sottolinea il problema degli abusi del potere politico. "Cumuli" è la canzone pop più commovente degli anni 90. Sulla tossicodipendenza e sull'impegno. È una canzone che porta lo spirito ad elevarsi, le parole sono positive, affermative, come, come mai ho sentito nel rock. La carriera di Max Pezzali come solista sembra essere più commerciale, e quindi più soddisfacente, in senso più ristretto. Specialmente in canzoni come "Lo strano percorso" e "Il mondo insieme a te". Ma sono anche convinto che Max Pezzali dia il meglio di sé nell'ambito del gruppo, che come artista e solista, e sottolineo la parola artista. Questa è "Hanno ucciso l'uomo ragno", grande, grande canzone. Una delle mie preferite.
lunedì 12 novembre 2012
50 sfumature di gricia
alba rohrwater
gwyneth paltò
dj d'alessio
paura lausini
fabri adsl
full monty & le sue fiscal drag queen
offlaga disco crepax
marcella bedlam
philip carglass
dario baldan bamba
yes elkann
massimo gillette
rodolfo lavandino
gianni feccia
elsa fornero spread's show
don't cry for me fornerina
sciccardo ricchi
tamarra donà
lorenzo cherapini
alfa romeo & giulietta
pippo audi
carlo fistarino
michele mixeri
franco bashato
spritz lang
gwyneth paltò
dj d'alessio
paura lausini
fabri adsl
full monty & le sue fiscal drag queen
offlaga disco crepax
marcella bedlam
philip carglass
dario baldan bamba
yes elkann
massimo gillette
rodolfo lavandino
gianni feccia
elsa fornero spread's show
don't cry for me fornerina
sciccardo ricchi
tamarra donà
lorenzo cherapini
alfa romeo & giulietta
pippo audi
carlo fistarino
michele mixeri
franco bashato
spritz lang
domenica 11 novembre 2012
letteratura
Oggi la lettura tende a diventare un'orgia dove ciò che conta è la volgarita dell'immaginazione, la banalità della trama e la mediocrità dello stile. Credo sia molto meglio non leggere affatto piuttosto che leggere Dan Brown, Giorgio Faletti e Paulo Coelho.
Pietro Citati
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