mercoledì 13 agosto 2003

Sic transit gloria mundi

Quando saremo vecchi, dai pensionati dove ci hanno messo i nostri figli, chiameremo gli addetti dei call center, e loro saranno i nostri amici.

martedì 12 agosto 2003

Intervista a Marco Dimitri

Intervistatore:Chi pensi vincerà le prossime elezioni?
Marco Dimitri:E' una domanda da porre a Cosa Nostra, noi siamo solo i Bambini di Satana.
Intervistatore:Quali sono i tuoi hobby,oltre ovviamente a decapitare teste di piccoli neonati?
Marco Dimitri: Anche degli adulti se capita hahaha! I computers, il sesso, la fotografia, sputare in faccia a Otelma.
Intervistatore:Scrivi una frase da lasciare ai posteri:
Marco Dimitri: A che ti serve la filosofia se poi non scopi?
Intervistatore:ti interessa l'opinione della gente comune ,che dall'alto della loro ignoranza ,vi definiscono ,pur senza conoscervi,che siete dei pazzi,dei pedofili,degli assassini e quanto di più orribile ci possa essere?
Marco Dimitri:Sono i cervelli alla "novella 2000" quelli che attingono le loro informazioni dal parrucchiere o dalla vicina di casa o da qualsiasi squallido rotocalco o spettacolo televisivo, sono quelli che credono che Stranamore sia tutto un programma vero e credibile, quelli che di giorno si mostrano come socievoli e caritatevoli e la sera acclamano la pena di morte davanti al telegiornale. Si vedono poi i risultati, a 30 anni sono già li che vagano con pancetta e occhialini trainando il carrozzino della spesa lungo le strade e fermandosi a vicenda per raccontare ogni sorta di disgrazia il cui epicentro è per forza un ospedale...

lunedì 11 agosto 2003

Esistono due drammi nella vita: uno è non ottenere quello che si vuole, l'altro è ottenerlo
Oscar Wilde

dezerto su la stampa

Su La Stampa del 7 agosto, thanks to CfC, come frase del giorno è stata pubblicata la mia Non conviene criticare chi ci assomiglia, si corre il rischio di criticare se stessi. Ecco perchè non parlo mai male di Einstein.

domenica 10 agosto 2003

marianna

Alla fine quello che mi piace davvero fare è enucleare premesse di programma:
diventare felice --> diventando ricca --> scrivendo uno o più libri di successo interplanetario --> viaggiando per trovare spunti e realizzare descrizioni veritiere E comprando una macchina da scrivere --> chiedendo a un amico che l'ha già comprata al medesimo scopo quale modello consiglierebbe --> recuperando il recapito dell'amico in questione --> recuperando una vecchia agenda in cui presumo sia contenuto il recapito dell'amico in questione --> andando a Ferrara perchè la vecchia agenda dovrebbe trovarsi in un cassetto in un appartamento in uno stabile sito in Ferrara, appunto.

giovedì 7 agosto 2003

perchè lavoro

Lavoro perchè ho delle cose da finire. Domani un appuntamento, dopodomani nessuno, e infatti sto a casa che è sabato. Lavoro perchè mi hanno assunto. Diversamente, non avrei potuto. Entro in aziende dove mi aspettano e mi ricevono. Fossi respinto ai cancelli, tornerei indietro, affatto dispiaciuto. Guido perchè trovo sempre almeno una tangenziale da percorrere, possibilmente nell'orario di punta. Non ci fossero strade, non potrei muovermi per raggiungere i clienti...nè trovarne di nuovi...
...I vestiti si comperano perchè il lavoro lo richiede. In realtà nel mio lavoro si comincia prima dell'assunzione: si comperano i vestiti che il lavoro richiederà e si comincia a lavorare per pagarli. I vestiti si usurano non appena si è finito di pagarli. Si ricomperano, e si ricomincia.

Il Futuro

Ho sempre sostenuto che il punto d'arrivo dell'umanita' sia una società dove c'e' talmente tanta abbondanza di beni materiali che nessuno ne vorrebbe rivendicare la proprieta' esclusiva.
Immagino che, tra diecimila o quindicimila anni, tutti i beni saranno prodotti dalle macchine (robot ecc.) , che provvederanno anche autonomamente alla loro manuntenzione.
E a costruire altre macchine produttrici.
L'abbondanza di energia, reperita con scoperte a noi oggi sconosciute, farebbe il resto. Cosi' uno, ad esempio, prende un automobile che trova in strada, la usa per andare in un posto, e poi la "libera" di nuovo, senza problemi.
E cosi' per tutti gli altri beni di consumo che, vista l'abbondanza assoluta, non avranno praticamente alcun valore reale, se non quello strettamente collegato all'uso che se ne deve fare in quel preciso istante. Finito l'uso, liberi tutti.
Visto che gli oggetti saranno "liberi", è chiaro che anche i reati contro la proprietà (furti, rapine ecc.) scompariranno, rendendo superflua l'esistenza delle forze di Polizia.
E poiché le guerre si fanno per i soldi, e i soldi servono a comprare beni di consumo, non potrà che esserci pace permanente. Nessun esercito, né soldati né armi, forse � proprio l'isola che non c'e'.
Anarchia, non dettata da un sistema politico imposto, ma come processo naturale e inevitabile.
Affascinante. L'umanità verrebbe scollegata dal sistema di valori legato alla ricchezza materiale ed ai beni di consumo. L'intelligenza, l'altruismo saranno considerati i valori più importanti, e sorpasseranno alla grande il valore del successo in carriera e dell'affermazione economica.

Paul Olden

mercoledì 6 agosto 2003

L'arte del fumo negli occhi

Citare l'Arte della Guerra di Sun Tzu è per i manager quello che il pacchetto di marlboro dentro la manica arrotolata della maglietta è per i bulli.

lunedì 4 agosto 2003

Minatori

Procediamo nella vita come minatori in una galleria: abbiamo un piccola torcia in testa che illumina a malapena quello che abbiamo immediatamente davanti, e quello che abbiamo lasciato alle nostre spalle è affidato ai nostri ricordi.
La galleria può venire giù da un momento all'altro.

sabato 12 luglio 2003

intervista a Sergio Cammariere

1. Blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah blah Sanremo?
Guarda, blah blah blah. Blah blah blah, blah, blah timido e schivo. E invece, blah blah blah blah.
2. Una sorpresa. Blah blah. Blah. Blah blah blah blah blah Tenco o Conte?
Beh, blah blah blah blah blah, blah blah blah anagramma. Blah blah blah blah blah Ciampi. Blah blah blah blah della Repubblica.

martedì 8 luglio 2003

...ma e' anche vero il contrario.
Leo Longanesi

martedì 1 luglio 2003

Non sono più così giovane da sapere tutto.
Oscar Wilde

martedì 17 giugno 2003

Ogni tanto leggo i titoli delle tesi di persone che si sono laureate nella mia facoltà, e mi chiedo se abbiano senso: Ricerche sul clan gentilizio e sulle strutture monogamiche nel diritto romano arcaico; Radici religiose e laiche della "ignoranza" nel diritto penale statuale; Il plagio nel diritto penale romano, La taberna, l'insula e l'horreum come luoghi di esercizio della negotiatio nella riflessione giurisprudenziale classica...
La mia tesi di laurea sul Processo Microsoft invece iniziava così:
...
Il capitano Achab nel corso della sua esistenza letteraria fu tormentato non solo dalla balena Moby Dick, ma anche dall'impossibilità di essere veramente libero nei suoi acquisti una volta tornato sulla terraferma: infatti era obbligato dai commercianti a comprare sempre un paio di scarpe, sebbene a causa della sua menomazione gliene servisse solo una.
L'obbligo di dover comprare insieme la scarpa destra e la scarpa sinistra può servire per introdurre la spiegazione di cosa sia un tying-contract, il contratto legante definibile anche come prestazione supplementare o gemellata.
Acquistando una scarpa sinistra, si è obbligati a comprare insieme la scarpa destra, e anche le stringhe.
Questi abbinamenti non costituiscono però una fattispecie di tying-contract, poichè le scarpe formano un insieme indissociabile e non possono essere separate senza perderne la funzionalità; inoltre il commercializzare le stringhe separatamente dalle scarpe comporterebbe un costo sociale superiore a quello derivante da una vendita unitaria , che peraltro sfavorisce una piccola minoranza come il capitano Achab.
Il tying-contract si configura invece quando i due beni siano slegati, in quanto di differente natura, e il costo sociale della vendita gemellata sia superiore all'effettivo vantaggio che se ne trae: costituirebbe pertanto un tying-contract l'obbligo di comprare delle calze unitamente alle scarpe, poichè i due beni non sono funzionalmente legati, ed inoltre sarebbero sfavorite le persone che desiderano indossare le scarpe senza calze .
I tying-contracts, che sotto un profilo puramente efficientistico potrebbero essere considerati mezzi leciti volti al miglioramento della distribuzione, sono invece stati valutati come pratiche illecite sia dalla legislazione antitrust americana che da quella comunitaria.
Il fatto che io, come milioni di miei colleghi studenti, abbia scritto questa tesi utilizzando un determinato programma di videoscrittura all'interno di un determinato sistema operativo , e digitando su una tastiera in cui la disposizione delle lettere avrebbe potuto essere ergonomicamente migliore dell'ormai standardizzato Qwerty , potrebbe essere stato determinato dal prevalere di comportamenti anticoncorrenziali non sanzionati che hanno portato al successo prodotti che non erano i migliori disponibili sul mercato.
Nell'economia attuale, la regolamentazione dei tying-contracts non influisce solo sul successo di un prodotto o di un'industria, ma si ripercuote sull'evoluzione dello sviluppo e nella quotidianità delle persone : in questa prospettiva si comprende il valore, anche sociale, di una corretta analisi delle prestazioni gemellate.

lunedì 16 giugno 2003

I tipi che consigliano di essere sempre se stessi sono i primi che non stanno seguendo questo consiglio.

mercoledì 4 giugno 2003

Caro agli Dei è colui che muore giovane, diceva Menandro (ma era davvero Menandro? dei poeti greci mi sono rimasti gli insegnamenti ma non i nomi).
Un altro aneddoto ellenistico racconta che una madre, orgogliosa dei due figli ammirati da tutti per coraggio e devozione alla famiglia, chiese a Zeus che concedesse loro il meglio che un essere umano possa avere, e che Zeus per accogliere il desiderio della madre li facesse morire la notte stessa nel sonno, ancora giovani e nel fiore degli anni, la miglior sorte che possa toccare agli umani.
Per essere credibili non bisogna credersi troppo.

martedì 3 giugno 2003

In amore le parole non servono

In amore le parole non servono, disse il pesciolino alla pesciolina.

domenica 1 giugno 2003

Il 90% del comportamento umano è condizionato dalle pulsioni sessuali.
Sigmund Freud

lunedì 26 maggio 2003

"...piuttosto di sposarmi mi farei prete...sì, ho tre figli...al grande, Carlo, 14 anni, mi sono riavvicinato dopo la morte della madre Patrizia Brenner. Vive a Milano, con un mio attendente. Le altre, piccoline, sono Alda e Evelina. L'una avuta da una ragazza straniera che mi ha ringraziato di averle donato il mio dna perchè il marito non poteva; e l'altra da una torinese che, dopo aver parlato coi suoi si è tenuta la bimba. Quando le capitava più di avere un figlio da Sgarbi?...io con le donne -compresa la mia fidanzata...ho un rapporto di non/disturbo. Io sono il più alto teorizzatore di un femminismo compiuto: la massima responsabilità della donna è fare da sola..."
Vittorio Sgarbi

domenica 25 maggio 2003

cesare previti
Pensaci bene, Cesare, ti stanno fregando.
Ti faranno fare la galera. Tu in galera e loro a riderti dietro.
Che cazzo di amici. Io fossi in te li fregherei tutti, tanto non si meritano niente.
Racconta tutto ai giudici, vuota il sacco e vaffanculo, crepi Sansone e tutti i filistei.
Soprattutto Silvio, che ti aveva fatto tante promesse. "Stai tranquillo, ci penso io", diceva sempre.
Tranquillo un cazzo, adesso tu stai nella merda e lui se ne va a Bruxelles a fare il buffone.
Ascolta il mio consiglio, Cesare, racconta tutto ai magistrati. Si, anche quella cosa lì, sai di cosa parlo, digli anche quella.
Vedrai, ci sarà da ridere.