giovedì 30 maggio 2013

perché no rodotà?

sono lontani quei momenti quando uno sguardo provocava turbamenti

sono lontani quei momenti

e diranno che sei vecchio, vecchio sì, ottuagenario miracolato dalla rete

per spakkare nei bar

anche quest'anno è arrivato l'appuntamento con "ReportCalcio", la pubblicazione elaborata da PwC in collaborazione con FIGC e AREL.
Lo studio si sviluppa attraverso il censimento dell'attività agonistica, l'analisi del profilo delle Rappresentative Nazionali italiane e del calcio dilettantistico e un approfondimento specifico sugli aspetti economico-finanziari, organizzativi e fiscali del calcio professionistico italiano con riferimento al quinquennio 2007-2012. Il documento fornisce, inoltre, un confronto con le principali realtà calcistiche internazionali e un'approfondita analisi del profilo infrastrutturale degli stadi italiani.

http://www.pwc.com/it/it/publications/assets/docs/reportcalcio-2013.pdf

mercoledì 29 maggio 2013

lino banksy

lino banksy

martedì 28 maggio 2013

snobismo di massa

snobismo di massa

lunedì 27 maggio 2013

I discepoli rimasero pieni di meraviglia. Infatti non avevano capito neppure il miracolo dei pani: si ostinavano a non capire nulla.
Marco 6,52
Stiamo scrivendo la storia del web italiano! Solo che ci sono dei refusi!
Tiziano Toniutti

domenica 26 maggio 2013

vaffanculo is the new ti voglio bene

sabato 25 maggio 2013

M5S: esclusivo club di sfigati la cui ambizione non è diventare meno sfigati, ma che anche chi li governa diventi sfigato come loro (vedi anche: disturbo passivo-aggressivo).

dai che è gratis

dai che è gratis

mercoledì 22 maggio 2013

La Grande Freddezza, la grande bellezza

La Grande Bellezza

Produttore romano: - A' Paolo, che te serve? qui ce sono 10 milioni di euro, fai tu...
Paolo Sorrentino: - Grazie, questa volta vorrei, come diceva Flaubert, vorrei, vorrei fare un film sul niente.
Produttore romano: - Ah, un sequel! Bravo Paolo, bell'idea, bravo, sì.
Paolo Sorrentino: - No, vorrei fare un film sulla crisi di un artista, un artista che non ha niente da dire ma vuole dirlo lo stesso.
Produttore romano: - Sì, un sequel di la dolce vita fatta da te, bell'idea, bravo, sì. E je mettemo pure un po' de coso, lì, de dagospia.
Paolo Sorrentino: - Ecco, ci deve essere il cafonal romano, perché nella Dolce Vita la crisi dell'artista è una crisi personale slegata da una società che sta cambiando, mentre nella Grande Bellezza è la società che decadendo corrompe l'artista e lo distoglie dall'arte.
Umberto Contarello: - Visto che Paolo mi ha di nuovo voluto come sceneggiatore per questo film stavo giusto pensando che potremmo riprendere tutti gli episodi della Dolce Vita e remixarli, mischiandoli. Con gli stessi preti che però fanno da mangiare, le suore che girano al posto dei pretini, le feste in terrazza invece che in riva al tevere, la stessa nobiltà decaduta che però si affitta, la santa, il miracolo, un mash-up degli episodi, aggiungendo un caleidoscopio di personaggi monodimensionali totalmente fuori contesto, lo sfigato, la sfrancicata...  Poi vorrei prendere in giro il mondo dell'arte, ci facciamo degli artisti farlocchi e li prendiamo in giro, tipo una Marina Abramovic che dà le capocciate e le chiama vibrazioni.
Produttore romano: - Ammazza! Manco li Vanzina si abbassassero a tanto! Almeno Sordi quando prendeva in giro la Biennale, le opere erano vere. Tu pure finte te le fai, te la canti e te la soni, manco ar bagaglino.
Produttore romano al collega produttore, non sentito dagli altri: - Sai qual è il problema di Sorrentino rispetto a Fellini? E' che non c'ha Flaiano dietro, c'ha Contarello. Che poi è lo stesso problema di Fellini quando non c'ha più avuto Flaiano. E' 'pper quello che dicheno che Sorrentino è la mozzarella in gola che andò di traverso a Fellini quando stirò le zampine, c'hanno ragione c'hanno.
Produttore romano, a Sorrentino e Contarello: - E il cast, come lo facciamo? Protagonista?
Sorrentino: - S...
Produttore romano, Contarello, la segretaria e la signora delle pulizie che passa nel corridoio: - SERVILLO!
Sorrentino: - Poi per avere il finanziamento del Mibac garantito mettiamo Alba Rohrwacher che fa la parte di una suorina che si fa fare di botox nelle mani...
Produttore romano: - NO, con Servillo il finanziamento del Mibac, è già garantito, niente cosa lì, niente Alba Rohrwacher.
Sorrentino: - Poi vorrei la Ferilli che fa l'ultra Ferilli, la super sora cecia con le tette smagliate che parla romanissimo. E Serena Grandi ancora più grossa di com'è, come un canotto di botox che pippa.
Produttore romano: - A quella scema rifatta della Isabella Ferrari che si atteggia a intellettuale che parte je damo?
Contarello: - La parte della scema rifatta che si atteggia a intellettuale! Gli attori fingono di fare se stessi!
Produttore romano: - A Contare', ce semo capiti, pigliate sto anticipo e torna sull'amaca a pesca' le cernie.
Contarello esce, perdendo una ciabatta. Rientra per raccogliere la ciabatta e mentre si china si sfondano i pantaloncini mostrando il sedere. Sorrentino prende nota, per una scena del prossimo film.
Produttore romano: - Eh, io lo so perché te continui a tirà dietro coso lì, Contarello, è perché te dà l'ispirazione trash. Ma alla fine, qual è la morale di fondo de 'sto film?
Sorrentino: - Che la bellezza è sepolta nel tramestio della vita. Che la cosa più bella dei miei film sono le musiche, ho già il cd pronto. Che la bellezza dei miei film sono le inquadrature e la musica, disturbate dal tramestio della trama e dei dialoghi.Il tramestio che è tutto un pretesto per le scene in cui ci sono i 50enni sfatti che ballano in discoteca. Questa volta siamo a tre scene di discoteca! Altro che il calcetto nei film di Salvatores.
Produttore romano a Sorrentino: - Massì Paolo, tu sei bravo, ma sei giovane. Cioè, il tuo cinema è pornografia, pornografia delle immagini. Ma una pornografia che sta ancora agli anni '80, quando nei porno pensavano che tra una scopata e l'altra ci dovessero essere i dialoghi. Non sei ancora arrivato al gonzo, al tutto sesso dall'inizio alla fine, anche se i tuoi film, che durino 5 minuti o 10 ore, non fa nessuna differenza, quello che dici in 10 ore lo dici in 5 minuti. Quando finalmente ti libererai de 'ste convinzioni borghesi, farai un film di scene in discoteca dall'inizio alla fine, sarà un capolavoro, lo verranno a vedere i giovani, er cinepanettone de sorrentino, altro che de laurentiis.
Vieni che ti porto a magnà la pasta con le vongole da Assunta Madre.


soundtrack: http://www.deezer.com/it/album/6597430 The Beatitudes, Kronos Quartet

martedì 21 maggio 2013

Grasso commemora la morte di D'Alema al posto di D'Antona

Sorrentino Paolo

Sorrentino Paolo: nome della marca di mozzarelle che andò di traverso a Fellini e ne provocò il soffocamento.

lunedì 20 maggio 2013

NO SHARE

no share

alessandria, cronaca di un dissesto

domenica 19 maggio 2013

salone del libro 2013

Gesù per bambini




maura con christian raimo

dez con alba rohrwacher

dio

probabilmente cedric villani si considera un dandy

probabilmente cedric villani si considera un dandy

misoginia: sentimento che si prova quando una donna cita come propria poesia preferita lentamente muore sostenendo che è di neruda

venerdì 17 maggio 2013

finaest.com - The most exclusive Italian designers

finaest.com - The most exclusive Italian designers

giovedì 16 maggio 2013

panoramica dei blogger italiani


- Svart Jugend: qualcosa del genere se avesse frequentato CasaPound

- qualcosa del genere: come bucknasty però ancora più goffo

- Eschaton: il deboscio se avesse concluso gli studi di filosofia

- Beppe Grillo: Berlusconi se sapesse usare internet

- bucknasty: il deboscio se avesse preso i coppini al liceo

- Lo Sgargabonzi: Jacques Rigaut se fosse ancora vivo

- il deboscio: il Fight Club di quelli che pisciano seduti

- dezgeist: il deboscio con dieci anni di più, o di meno

martedì 14 maggio 2013

IO LA REALTÀ MI LIMITO AD OSSERVARLA, DESCRIVERLA, EVENTUALMENTE DISPREZZARLA. NON SONO CERTO COSì ARROGANTE ED EGOCENTRICO DA PRETENDERE ANCHE DI CAMBIARLA.

il coraggio di non esprimere le proprie opinioni

chi non è capace di fare la dance fa il “pop” o dice di fare “pop”. Un po’ come quelli che non potendo fare né i registi né gli artisti, come videoartisti uno spazio riescono anche a ritagliarselo.
Noi non facciamo le recensioni dei dischi..., dei libri e dei film perché non siamo il giornalino della parrocchia. Potremmo farlo, ma non siamo in cerca di visualizzazioni facili. A un giornalismo urlato preferiamo la riflessione pacata, la bestemmia sussurrata e il dialogo di chi ha il coraggio di non esprimere le proprie opinioni. Ché le opinioni non servono a nessuno. Il televideo è ancora oggi e nonostante tutto, meglio di Internet, perché non esprime opinioni.

Qualsiasi cosa, più opinioni genera, più è considerabile un prodotto di consumo. Però nessuno sano di mente si sogna di discutere per più di cinque minuti di un aspirapolvere o di un cellulare. E allora quante opinioni vogliamo esprimere sull’ultimo album dei Daft Punk?

Le opinioni, come i diritti, non esistono. Esprimere, rivendicare gli uni o gli altri significa ambire allo status di funzionale cittadino, e automaticamente rinunciare allo status di persona. Pensateci la prossima volta che leggete uno di quegli articoli o post lunghissimi su riviste o blog scritti da gente ripagata solo dall’emozione di vedere le proprie velleità tutte belle ordinate in fila sul monitor.
http://www.ildeboscio.com/2013/05/14/random-access-opinions/

sabato 11 maggio 2013

il grillismo spiegato in due parole

Tagliare lo stipendio ai politici is the new lotta di classe. Il problema è che con la crisi e tutto il resto anche i padroni sono diventati pezzenti, e così si sono coalizzati con i pezzenti della prima ora individuando il nuovo (facile) nemico di classe nel Parlamento. In questo senso ha ragione chi dice che Grillo ha proletarizzato la borghesia italiana (che comunque era già abbastanza proletaria di suo). Grande è la confusione sotto il cielo, dunque tutto è stupendo.