martedì 22 luglio 2008

sono un ribelle mamma



Pronto, passami la mamma
lo so che è ancora sveglia nella stanza
sono le quattro del mattino
avrei bisogno di parlarle un attimino

Sto bene, non è un incidente
guarda, mamma, non mi è successo niente
stanotte non torno li a dormire
resto fuori, non c'è niente da spiegare

Giuro, non è per farti male
dormo fuori, non farmela pesare
c'è un posto qui a casa degli amici
parla forte, non capisco cosa dici

Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza
Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza

Ci vediamo, torna pure a letto
domani arrivo, okay te lo prometto
e per favore stira la maglietta
c'è un concerto, mi serve quella rotta

Ricorda di comprarmi dei calzini
fai mettere le borchie ai pantaloni
ho il pullover e la giacca di pelle
non ho freddo e sono un ribelle

E va bene, non ho niente nella testa
può anche darsi, però adesso basta
sono un ribelle, l'ho deciso
e non m'importa di essere capito

3 volte: Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza
Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza

domenica 20 luglio 2008

preghiera con guzzanti

giovedì 17 luglio 2008

where the hell is matt?



http://www.wherethehellismatt.com/

mercoledì 16 luglio 2008

venga il tuo regno - tributo ad antonio socci

martedì 15 luglio 2008

XKE' DIO PERMETTE ALLE PERSONE BUONE DI LEGGERE SOCCI?

Federica e noi nel paradiso senza Crocefissi

I socialisti di Zapatero hanno annunciato di voler togliere i crocifissi dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli – la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa “nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata come un agnello?

Nessuno ci riflette. Nell’euforica Spagna le autorità sembrano preoccupate soprattutto che il delitto non porti pubblicità negativa alla località turistica. E vai con la tequila bum bum, dimentichiamo la povera Federica e via i crocifissi. Anche noi da tempo li abbiamo tolti dai cuori, oltreché dalla vita pubblica. Anzi, l’immagine del crocifisso o quella della Madonna vengono periodicamente dileggiati da sedicenti artisti in nome della libertà d’espressione. Del resto il Papa stesso subisce questa sorte nelle manifestazioni di piazza della sedicente “Italia dei migliori”. E la fede cattolica viene azzannata, senza alcuna obiettività, in programmi televisivi che, se fossero realizzati contro qualsiasi altra religione, scatenerebbero subito l’accusa di intolleranza o razzismo. Contro Gesù Cristo invece sembra che tutto sia permesso.

Poi, quando ci visita il dolore o si consuma la tragedia o assistiamo all’orrore, gridiamo furenti – col dito accusatore – “dov’è Dio?”, “Perché non ha impedito tutto questo?”. Dopo l’ecatombe dell’ 11 settembre a New York si alzò questo stesso grido e una donna, in tutta semplicità, parlando in televisione rispose così: “per anni abbiamo detto a Dio di uscire dalle nostre scuole, di uscire dal nostro Governo, e di uscire dalle nostre vite. E da gentiluomo che è, credo che Lui sia quietamente uscito. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia le Sue benedizioni, e la Sua protezione, se prima esigiamo che ci lasci soli?”.

Continuava ricordando quando si lanciò la crociata perché non si voleva “che si pregasse nelle scuole americane, e gli americani hanno detto OK. Poi qualcun altro ha detto che sarebbe meglio non leggere la Bibbia nelle scuole americane. Quella stessa Bibbia che dice: ‘Non uccidere, non rubare, ama il tuo prossimo come te stesso...’, e gli americani hanno detto OK. Poi, in molti paesi del mondo, qualcuno ha detto: ‘Lasciamo che le nostre figlie abortiscano, se lo vogliono, senza neanche avvisare i propri genitori’. Ed il mondo ha detto OK”.

Si girano film e show televisivi che sommergono le anime di fango. E si fa musica che celebra violenza, suicidio, droga o ammicca al satanismo. E tutti trovano questo normale e dicono che è solo un gioco, com’è normale che, secondo le statistiche, un bimbo italiano, prima di aver terminato le elementari, veda in media in tv 8 mila omicidi e 100 mila atti di violenza, ma per carità togliamo la preghiera dalla scuola ché sarebbe un atto di “violenza psicologica”.

”Ora” proseguiva quella donna americana “ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non sanno distinguere il bene dal male, e perché uccidono così facilmente estranei, compagni di scuola, e loro stessi. Probabilmente perché, com’è stato scritto, ‘l'uomo miete ciò che ha seminato’ (Galati 6:7). Uno studente ha ‘sinceramente’ chiesto: ‘Caro Dio, perché non hai salvato quella bambina che è stata uccisa in una scuola americana?’. Risposta: ‘Caro Studente, a Me non è permesso entrare nelle scuole americane. Sinceramente, Dio’ ”. Tutto questo non è solo americano. Dopo Auschwitz una folla di intellettuali accusò Dio: “Dov’eri? Come hai potuto permettere tutto questo?”. Nessuno ricordava quale fu la prima battaglia fatta dal nazismo appena arrivato al potere: la guerra dei crocifissi. Il nuovo regime pretese di spazzar via da tutte le scuole l’immagine di Gesù crocifisso. Fu uno scontro durissimo e la Chiesa fu praticamente lasciata sola a sostenerlo. Dov’erano gli intellettuali? Poi il nazismo, fra il 1939 e il 1940, spazzò via migliaia di “crocifissi viventi”, una eutanasia di massa per 70 mila disabili e malati mentali: ritennero le loro delle vite indegne di essere vissute e dettero loro “la morte pietosa”, ma anche in quel caso la Chiesa fu lasciata quasi sola perché nei cuori il crocifisso era stato spazzato via dalla pagana e feroce croce uncinata. E così alla fine Hitler scatenò la guerra e la Shoah. Dov’era Dio? Era stato cacciato da tempo. E stava agonizzando nei lager con Massimiliano Kolbe, Edith Stein o Dietrich Bonhoeffer, accanto a una moltitudine di croficissi.

Siamo la generazione che ha visto poi consolidarsi nel mondo il più immane tentativo di strappare Dio dai cuori, imponendo l’ateismo di Stato: l’impero comunista che si è risolto nel più colossale genocidio planetario di uomini e popoli. Tutto questo c’insegna qualcosa? No. Noi siamo la generazione che non impara dalle tragedie del suo tempo. E per questo forse sarà destinata a ripeterle. Non abbiamo forse consegnato la costruzione europea a una tecnocrazia laicista e dispotica che ha voluto strappare le radici cristiane dell’albero europeo? Ed eccoci all’inverno demografico, al declino e all’invasione islamica.

Un grande economista come Giulio Tremonti, nel suo celebre libro, ha affermato che il riscatto è possibile solo con una rinascita spirituale. Ma noi siamo “gli uomini impagliati” di Eliot, con la testa piena di vento e il cuore pieno di solitudine. Abbiamo sputato su Gesù Cristo e sulla Chiesa credendo che questo fosse “libertà”, poi ci troviamo soli o disperati e allora puntiamo il dito accusatore sulla presunta “indifferenza” di Dio. Di quel Dio che non cessa un solo giorno di darci il respiro e di farsi incontro a noi.

Siamo la generazione che non sa più dare senso alla vita, né speranza ai propri figli, che vede addensarsi all’orizzonte nubi cupe di crisi planetarie, di guerre, di carestie, ma non afferra la mano della “Regina della Pace”, presente fra noi per salvarci. Perché si ride del Mistero e del soprannaturale, mentre si va da maghi e astrologi, perché si crede ai giornali e a internet e non al Vangelo, perché si irride chi parla di Satana e dell’Inferno, ma si affollano come non mai sette sataniche o esoteriche, perché si venerano le maschere vuote dei palcoscenici e della tv e si disprezzano i santi, perché si crede che libertà sia poter fare qualunque cosa, anziché essere veramente amati.

Questa stagione iniziò nel ’68, quando si cominciò a sparare sulla religione come “oppio dei popoli”, così oggi l’oppio (o la cocaina) è diventata la religione dei popoli, anche di notai, industriali e deputati. Nietsche tuonò contro il crocifisso perché – scrisse – abolì i sacrifici umani che erano il motore della storia pagana. E infatti oggi, cancellato il crocifisso dai cuori, sono tornati i sacrifici umani. Siamo la generazione che ha assistito tranquillamente in 30 anni allo sterminio – con leggi degli Stati – di un miliardo di piccole vite umane nascenti, il più immane sacrificio umano della storia. La generazione che torna a discettare di vite “indegne di essere vissute”, che pretende di trasformare i più piccoli esseri umani in cavie da laboratorio, che esige – specialmente “in nome della scienza” - che tutto sia permesso. In effetti “se Dio non c’è, tutto è permesso”. Ma con quali conseguenze?

L’abbiamo visto nel recente passato. E siccome non ne traiamo le conseguenze lo vediamo nel presente e ancor più lo vedremo nel futuro. Qualcuno ha osservato: “Strano come sia semplice per le persone cacciare Dio per poi meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno”.

Antonio Socci

Da “Libero”, 11 luglio 2008
sex in the universe

lunedì 14 luglio 2008

gente che prende cantonate

La vita è qualcosa di assolutamente indisponibile all'azione umana.
Angelo Bagnasco presidente della Conferenza Episcopale Italiana e generale di corpo d'armata

giovedì 10 luglio 2008

lilli, tutta nuda & tutta alda

che cos'è il dolore x te?
che cos'è la cosa + bella che c'è?
fare i pompini a craxi, fare i pompini ai morti
alda d'eusanio non può che piacere
exploitation à la tarantino
caramba che perquisiscono "anche corporalmente"
caramba pruriginosi terronissimi sudatissimi
con le manacce pelose dentro le mutandine di lilli carati
alda è tutto un fremito, è la perversione della perversione
è un giudice pedofilo che condanna sé stesso alla pena di violentare i bambini



e poi dire
sei un agnellino, sei un uccellino
ça va sans dire
ho la collezione dei tuoi pornazzi
il cinema vuole solo il tuo corpo



una discesa all'inferno
tra sesso ed eroina
l'ennesimo inno alla casalinga
che vive tra alda e di+
ecco, io l'ultima volta che sono disceso all'inferno
ero alla stazione di benzina esso di asti, quella in corso torino
c'era la padrona che strisciava le carte di credito
e diceva che sarebbe andata a casa a preparare i fagiolini
e poi avrebbe fatto anche le patate a cubetti
poi il giorno dopo sarebbe andata a trovare i genitori anziani
ecco io i giorni tutti uguali di lilli adesso io non li capisco
ma poi se fossero così belli perché andare in tv adesso
qui c'è una vincitrice e una sconfitta, e la sconfitta china il capo
per avere un po' della sua "polvere di stelle", direbbe alda
che non merita nessuna vittoria
perché anche craxi, con tante, mi chiedo xké si facesse fare i pompini da lei
lilli sarebbe dovuta restare sempre lilli e basta
adesso lilli con la borsa del lidl
perché
caro agli dei è colui che muore giovane

sabato 21 giugno 2008

Autechre - plyPhon

venerdì 20 giugno 2008

nik & io, correndo verso viatosto

Arrivare a 35 anni senza un allibratore personale è una sconfitta

Gesù è come la fica, vuole farsi pregare
Risposta: ammaniti
Data: Thu, 13 Jul 2000 19:43:11 +0200
A:
Da quando ho letto che tra poco esce la PS2 non tocco più la
PS1. Mi fa orrore e schifo. Mi sembra vecchia, con una grafica
vecchia e nauseante. Voglio la PS2, perché è bello spendere,
perché se non spendi non sei un uomo, perché se non c'è il DVD
che razza di console è? Ci voglio vedere i film e giocare
contemporaneamente e la voglio portatile, che sia pure telefonino,
che vada in Internet, che funzioni ad infrarossi, con una
telecamera che mi spii dovunque, voglio spendere un milione,
due, spero che non troverò mai copie masterizzate, la voglio usare
per scaldarci i panini, per friggerci i sofficini, per fa’ godere la mia
donna, voglio che... Voglio che... Voglio Morire.

giovedì 19 giugno 2008

coefficienti istat

Coefficienti Istat per tradurre valori monetari dei periodi sottoindicati,
al 1861, in valori del 2008
Anni Coefficienti
1861 8.513,9146
1862 8.462,3152
1863 8.715,8677
1864 8.962,0154
1865 9.114,1123
1866 9.019,9096
1867 8.803,7957
1868 8.462,3152
1869 8.411,3373
1870 8.291,4608
1871 8.043,0991
1872 7.116,6259
1873 6.712,8942
1874 6.555,3146
1875 7.655,0548
1876 7.234,6218
1877 6.953,5956
1878 7.219,6587
1879 7.310,3770
1880 7.051,9293
1881 7.539,3197
1882 7.722,7987
1883 7.978,7543
1884 8.136,8415
1885 7.960,5587
1886 7.969,6461
1887 7.987,8833
1888 7.888,5989
1889 7.757,1222
1890 7.490,7833
1891 7.514,9731
1892 7.580,2497
1893 7.748,5128
1894 7.783,0658
1895 7.826,6928
1896 7.861,9482
1897 7.879,6953
1898 7.826,6928
1899 7.951,4920
1900 7.915,4308
1901 7.906,4666
1902 7.960,5587
1903 7.731,3511
1904 7.638,3042
1905 7.629,9563
1906 7.490,7833
1907 7.153,0840
1908 7.227,1325
1909 7.434,9414
1910 7.234,6218
1911 7.059,0597
1912 6.995,4008
1913 6.981,4100
1914 6.981,4100
1915 6.524,6822
1916 5.213,8984
1917 3.686,0665
1918 2.643,4722
1919 2.604,0321
1920 1.981,6662
1921 1.675,0024
1922 1.685,1098
1923 1.694,9284
1924 1.637,2913
1925 1.457,4969
1926 1.351,1535
1927 1.477,8599
1928 1.594,6574
1929 1.569,5616
1930 1.620,9450
1931 1.794,2457
1932 1.842,5468
1933 1.958,3198
1934 2.064,8950
1935 2.035,9901
1936 1.893,0070
1937 1.729,3560
1938 1.606,0294
1939 1.538,0943
1940 1.317,9932
1941 1.139,0782
1942 985,5181
1943 587,6608
1944 132,2387
1945 67,1419
1946 56,8908
1947 35,1045
1948 33,1550
1949 32,6761
1950 33,1208
1951 30,1886
1952 28,9583
1953 28,4052
1954 27,6615
1955 26,9062
1956 25,6309
1957 25,1453
1958 23,9956
1959 24,0964
1960 23,4731
1961 22,8064
1962 21,6997
1963 20,1827
1964 19,0530
1965 18,2597
1966 17,9014
1967 17,5504
1968 17,3295
1969 16,8563
1970 16,0407
1971 15,2768
1972 14,4641
1973 13,1051
1974 10,9717
1975 9,3641
1976 8,0364
1977 6,8048
1978 6,0515
1979 5,2286
1980 4,3160
1981 3,6361
1982 3,1253
1983 2,7179
1984 2,4579
1985 2,2632
1986 2,1331
1987 2,0390
1988 1,9427
1989 1,8223
1990 1,7175
1991 1,6140
1992 1,5312
1993 1,4695
1994 1,4139
1995 1,3420
1996 1,2916
1997 1,2696
1998 1,2472
1999 1,2278
2000 1,1971
2001 1,1659
2002 1,1383
2003 1,1109
2004 1,0893
2005 1,0710
2006 1,0501
2007 1,0323
2008 1,0000

lunedì 16 giugno 2008

quand'è che diventate famosi?

lustando, scende il gruppo prima dei baustelle
un tizio gli fa: - ma quand'è che diventate famosi?
il bassista: - adesso.

piramide di maslow

piramide di maslow

sabato 14 giugno 2008

L'amore è l'infinito abbassato al livello dei barboncini.
Louis-Ferdinand Céline

venerdì 13 giugno 2008

fabri fibra, in italia

giovedì 12 giugno 2008

letture corsare

sabato 19 giugno ore 19, alba caffé akash: reading & dj set ildeboscio, frangetta
domenica 22 giugno ore 17.30, alba cortile municipio: dj set tommaso labranca e fabrizio zuffanti

info click here

una settimana da stronzo a londra

CAPRICE
http://www.le-caprice.co.uk/
il pianista che suona, i tizi con il gessato, camerieri terroni.
45 euro
metro piccadilly circus

WOLSELEY
http://www.thewolseley.com/
bello da vedere, volte & lampadari, profluvi di fica & ferro, all'ingresso niente negri ma un bianco con la tuba.
55 euro
metro piccadilly circus

IVY
http://www.the-ivy.co.uk/
va bene x gli sposati, però costa meno di quanto uno si aspetti.
metro leicester square

YAUATCHA
http://en.wikipedia.org/wiki/Yauatcha
dim sum a nastro.
aquarioso, bianco & colorato, asiatiche con le tette grosse.
metro oxford circus

SKETCH
http://www.sketch.uk.com/
il cristiano ronaldo dei ristoranti londinesi.
tarro, pieno di italiani, il cesso disegnato come un uovo, cucina leggerissima, selezione musicale piacevole.
è comunque il migliore
metro oxford circus

COSA FARE A LONDRA:
Fidanzarsi con Tamara Ecclestone, diventare amico di Kate Moss e Jeremy Clarckson, ondare un fondo hedge e spararsi 100 milioni in tre anni, il tutto usando solo ed esclusivamente la metro.
 

mercoledì 11 giugno 2008

le luci della centrale elettrica, la lotta armata al bar

Le luci della centrale elettrica, per combattere l'acne