domenica 2 luglio 2006

A cosa stai pensando

alla spiaggia del guincho
ai tatuaggi tribali sopra i culi delle tipe
a dimentica l'amore forse, anche il dolore passerà
al tizio che quando ha vinto l'italia si è arrampicato sulla statua di alfieri e poi è caduto, è stato dieci minuti x terra che sembrava rotto, poi si è rialzato zoppicando e la gente si è messa ad applaudire
a dimentica di raf
alle stagioni presenti, alle stagioni passate, al ricordo di lei, e blabla leopardi gobbo
a dove sarà adesso labate
a cavagnero che risponderebbe al deserto
ai dirottamenti della d'amico su parigi
a quelli che stanno pensando che alla fidanza sono scese le tette e la fidanza ci fa caso e chiede a cosa stai pensando e loro rispondono a niente
a quelli che imitano la gialappa's come un tempo si imitava fantozzi
ai medici di pessotto che fanno i bollettini come fosse una partita di calcio
al concerto dei madredeus a torino che devo ancora comprare i biglietti
a sconsolata di zelig che adesso non lavora più
ad adri che quando faccio i post con scritto cazzoculoficatette e poi c'è la gregoraci nuda telefona per dirmi di togliere tutto
al cosmo
alla mia partenza. vi saluto, domani parto. faccio un po' di giri e torno agli inizi di settembre. sto pensando al mio weekend ad Amburgo, alla foto con Totti che mi sfida alla play e alle battute fatte con Marcello, all'inno cantato in curva accanto a simpatici ragazzi arrivati da Pordenone in macchina, ad Azzurro di Celentano cantato accanto a tedeschi e teroni. alla bandiera dell'Italia che sventolavo come uno stronzo, alla sosta a Cuzano o come si chiama quel paesino, per non perdermi nemmeno Inghilterra-Portogallo accanto ai paesani. Alla partita della Germania in piazza con 70mila tedesche fiche. all'estate, a Micha e al suo Spritz Aperol da crucco, a tutti voi cari amici. ed è con le note di Azzurro in sottofondo che vi mando i miei più cari saluti, ragazzi. vi bacio in fronte.
amaro per tutti?
io un montenegro me lo faccio
io un braulio con ghiaccio
anch'io un montenegro
2 montenegri e un braulio con ghiaccio
3 montenegri!
3 montenegri..
scusa a me porti un limoncello?
un limoncello..
tu amore?
no io no niente..
allora quanti montenegri? 1, 2, 3, 4. allora, 4 montenegri, un limoncello e un braulio con ghiaccio giusto?
a posto, 3 monte

sabato 1 luglio 2006

T O R R E B V E D A

dopo anni di incubi, tutte le notti a sognare più o meno la stessa cosa, stanotte alle 4 e mezza sono entrato nella torre breda.

abbiamo suonato il citofono del garage, abbiamo parcheggiato dentro, sembrava tipo un film dell'orrore come "society", perché le macchine dentro erano tutte tedesche e tutte, dico tutte, grigie o nere. la cosa mi ha impressionato.

il garagista indiano ci ha chiesto che cosa ci facessimo. e noi: "andiamo da luca laurenti" con ostentata sicumera. l'indiano ha come fatto "ah beh allora..." alzando le mani quasi a chiedere scusa e non ha domandato oltre.

abbiamo preso l'ascensore. siamo saliti al ventinovesimo piano. molto veloce.

capirete l'emozione. è una scena che ho sognato tutte le notti da quando ero piccolo. tutti avrete un'ossessione della vostra infanzia. la mia è sempre stata la torre breda. quell'aspetto lugubre, l'intonaco che cade a pezzi, la dubbia bellezza della costruzione e i vari suicidi hanno aumentato nel mio immaginario l'aura di decadenza dell'edificio, che per me ha sempre rappresentato qualcosa di tremendo. la gente da piccola ha paura del buio, io invece avevo paura della torre breda.

adesso posto una foto.



intanto arriviamo al ventinovesimo piano.

ho scattato una foto col cell. non è molto esplicativa, ma tant'è.

la sensazione che si prova guardando milano da lassù è una via di mezzo tra google earth e un vecchio opuscolo della centrale del latte, che tanto nessuno di voi ricorda.



questo è viale tunisia.

saliamo ancora, e data la conformazione tonda della stanza capiamo di essere arrivati nella parte più alta della torre, ovvero questa:



cerchiamo e troviamo la porta che da accesso all'enorme terrazza condominiale, ma è chiusa. provo col trucco della carta, che ho spiegato anche a filo una volta, quello che apre tutte le porte di un certo tipo, ma niente. non si apre. peccato.

la cosa che mi ha colpito di più è che sopra al ventinovesimo, salendo, c'è un'ultima porta blindata nuova, avvolta ancora nel pluriball, segno che lì hanno appena ristrutturato un appartamento.

cerco di aprirla ma nulla. è ovviamente chiusa. passiamo qualche secondo a domandarci che cosa ci possa essere là dietro, la risposta la sappiamo già, ed è anche banale. è il più bell'appartamento di milano, e se mi permettete, anche il più costoso in assoluto.

scendiamo e ce ne andiamo.

colonna sonora: purple rain - prince

mercoledì 28 giugno 2006

Reana

Mi ricordo che da bambino non pensavo che finiva così
aldo nove

giovedì 22 giugno 2006

la costituzione ha rotto il cazzo.
è un romanzetto da benpensanti e non a caso gli han dato il premio strega.

mercoledì 21 giugno 2006

i temi della maturità svolti x voi

Traccia socio-economica: Città e periferie paradigma della vita sociale, fattori di promozione di identità personale e collettiva.


Perchè: se vai all'Anteo incontri il tuo professore di lettere del ginnasio che commenta un film italiano sul disagio delle periferie bevendo un Ramazzotti (perchè lui sa sognare, sa vivere, sa godere) mentre invece: se vai all'Europlex della Bicocca ci trovi gli zarri di cui al ginnasio avevi paura.

La riflessione cui voglio dare risalto è la seguente: al cinema anteo (che è in una zona centrale bella per altre cose che per l'essere centrale) ci sono un sacco di intellettuali raffinatissimi con delle giacche di sartoria molto ben portate, e danno in larga parte film italiani (che ricordiamo, 19 su 20 sono sul disagio delle periferie) mentre invece al cinema di viale sarca (ingresso dal cancello della ex breda) ci sono un sacco di ragazzi e ragazze tristissimi cui non sarà mai concesso neppure il lusso verbale di pronunciare nella stessa frase le parole "giacca" e "sartoria". Come se: se sei un intellettuale ti pasci come una scrofa nell'oscena messinscena (ossimoro) del disagio in acquario che sospetti non tuo mentre se sei un poverazzo che ti senti chic se tuo padre ha la pistola e la Punto truccata ti svaghi e vai a vedere hostel che tanto almeno sai che non è vero. che poi adesso è tutto molto più a buon mercato ammettiamocelo, gli status symbol convergono tutti verso un unico punto, soldi (prima era un po' più velata la cosa)

Ma la cosa bella e strana è che all'Europlex della Bicocca ci sono parcheggiate fuori un sacco di macchine costose, ma neanche quelle negrate tipo la cadillac con i lampadari kitch sul cofano del Duca in Fuga da New York, proprio roba da gran signori, tipo M3, Cayenne Turbo, RX-8. All'Anteo no.

Poi in corso vittorio emanuele a milano (io vivo a milano) che è la strada più centrale di tutte, ci sono un sacco di cinema poco frequentati in genere, e fuori di essi è piano di persone negre, che non vanno al cinema tranne che qualche week end.

Che poi bisogna distinguere periferie e provincia, Pasolini avrebbe gridato porco se gli dicevano scrivi un articolo in forma saggiobreve max 3 colonne sull'identità che ti da la periferia, perchè ad esempio bisognerebbe sapere se sei nato li o se sei nato a locri e questo per esempio all'Europlex della Bicocca non è che lo si capisce molto bene con uno sguardo.

Comunque all'anteo ci va un sacco di gente di fuori e all'europlex della bicocca un sacco di gente che vive in centro, e io allora ne concludo che odio ogni epistemologia.

Riccardo M

Surfer Girl

surfer girl

domenica 18 giugno 2006

Esiodo era un koglione, lo dimostra il fatto che è morto

Non nutro più alcuna speranza per il futuro del nostro popolo, se deve dipendere dalla gioventù superficiale di oggi, perché questa gioventù è senza dubbio insopportabile, irriguardosa e saputa. Quando ero ancora giovane mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per i genitori: la gioventù di oggi invece vuole sempre dire la sua ed è sfacciata
Esiodo, 700 a.C.

venerdì 16 giugno 2006

C'était un rendez-vous a Lisbona

molto meglio di lelouch

da praça da figueira al marquês de Pombal, passando per Rossio e Restaudores.
soundtrack: Monica Sintra, il mio angelo custode.

giovedì 15 giugno 2006

la bellezza incastra

Cascais, Praia do Guincho, 2/6/06

La bellezza incastra, costringe a essere onesti con se stessi obbligando ad ammettere la crudezza di un desiderio il cui oggetto è molto preciso: quel corpo, quel culo, quel seno.
Tale evidenza, dissimulata, nel timore di non essere all'altezza delle proprie ambizioni, sotto forma di educazione, convenzione dettata dalla convenienza.
L'evidenza di ciò che si vuole, e il dissimularlo: la dicotomia di felicità = incessante soddisfazione di ogni desiderio / sereno autocontrollo dell'equilibrio emotivo.
Invero felicità -> verità = 1 , e tutto ciò che è costruzione umana (dissimulazione, educazione, controllo, legge) è volto all'alleggerimento della pressione derivante dalla tensione del raggiungimento: desiderare, ottenere, per poi desiderare qualcosa di nuovo e più grande, d'ardore bruciare fino a morire, come l'ardente sole morente dentro un universo in espansione, questo il comune primo motore.
Data tale natura, la morale deve essere naturale: l'atarassia non è in sé atarassia, (ragionata produce inquietudine), ma esiste solo nella tensione verso obiettivi progressivi, e come pace della coscienza nello sforzo di tale raggiungimento.
Il male è funesto solo quando in contrasto con la serenità della propria coscienza che si infutura nel godimento della felicità: anche se non è giusto, se pare giusto, perchè non uccidere, violentare, malaffare, sopraffare; life is now.

P.S. chiaro che poii Mondiali li vincono sempre quelle 3 o 4 squadre, che il ranking è lì, ma intanto se ne chiamano di più così vengono i tifosi, etc. etc., e uguale poi la spirale del dna si sa, fanno finta che non perché così intanto comunque uno ci crede e si impegna e fa pil, ma diciamo che a parte tutto quanto detto sopra è chiaro che la classifica si fa, tipo:
- 400 punti bellezza (+50 automatico se sei donna);
- 300 punti intelligenza;
- 200 punti denaro (di partenza, poi li fai con l'intelligenza);
- 50 punti cose psicologiche (tipo forza di volontà, convinzione, poi se invece hai avuto cose tipo violenza incesto i tuoi ti picchiavano o brutte esperienza diventa -50).
Totale, chi fa più punti prende il premio di maggioranza.

venerdì 9 giugno 2006

io se avessi un locale quelli che non sono tatuati non li farei entrare.

lunedì 5 giugno 2006

moggi ha sbagliato è deve pagare ,ma da cittadino che si alza la mattina per andare a lavorare per 1000 euro al mese sono coscente del fatto che se la magistratura seria vorrebbe veramente ripulire il calcio e non solo, non si salverebbe nessuno ,sono sicuro che in questa storia è implicata anche la politica, anche magistrati , ecc. ecc., faranno uscire solo quello che vogliono per farci credere che anno ripulito il calcio. tanti altri invece continueranno a fare quello che hannno sempre fatto indisturbati.noi siamo solo dei cretini che comprano i giornali, che quardano la tivu nonostante siamo coscenti del fatto che siamo manipolati da qualsiasi tipo di potere. finisco col dire che se controllano i politici sia di sx che di dx, se controllano i giudici, se controllano i magistrati, se controllano le tivu, troveranno sicuramente degli illeciti.questo non succedera mai perche siamo in italia. continueranno ad insabbiare è far uscire solo quello che conviene a lor signori.nei bar si dice anche questo.

http://www.lucianomoggi.com/html/il_vostro_parere.html

venerdì 26 maggio 2006

27 maggio- 4 giugno

Guincho, Cascais, Lisboa

mercoledì 24 maggio 2006

è credendo di fare la cosa giusta che si fanno gli errori

venerdì 19 maggio 2006

l'anima è la palingenetica obliterazione dell'io cosciente che si infutura nella genesi dell'io noscente. si trova nella coscia, come la coscienza

lunedì 15 maggio 2006

quando non si si cosa dire, l'importante è lasciar credere che il silenzio sià il boato delle troppe cose, belle e meno belle, che non si riescono a esprimere. A volte, anche il silenzio da vuoto pneumatico non spaventa così tanto.
Anche oggi, andando al lavoro verso torino, in quasi primavera, c'è poco da annotare, se non il piacere di attraversare asti alle 8.30 nel traffico che in qualunque altro posto darebbe fastidio, i palazzi dell'architetto boano che crescono, la cena da barolo&co, la domenica di calcio alle spalle, il countdown fino al 27 x il prossimo viaggio.

Metro Lisbona

martedì 9 maggio 2006

il consulente è buono. ama il consulente. il consulente sa. il consulente ti aiuta. il consulente ti ama come la tua mamma. sei felice quando parli con un consulente perchè il consulente ti capisce, legge e leggendo lava la tua anima dalle cose che hai fatto facendoti tornare vergine ed assumendo su di sè le tue colpe. il consulente è allegro se sei allegro, è triste se sei triste. se hai scopato ti racconta di quando ha scopato lui in modo che la tua scopata sembri più bella, unica e degna. se hai peccato il consulente ha peccato più di te. il consulente ti offre la colazione una volta ogni tanto e al baretto ti chiama signor direttore e tu diventi importante. il tuo consulenmte non è niente senza di te e tu sei niente senza di lui. ama e nutri il tuo consulente. firma sempre le carte che ti porta, specie i collaudi, non scherzare mai sui collaudi: il consulente soffre ed appassisce se non firmi i collaudi. non pretendere da lui sciocche firme, il consulente è uomo di parola e basta un "siamo daccordo" seguito a ruota da un "non ci eravamo capiti" qualche mese dopo. odia i consulenti di una ditta diversa da quella del tuo consulente e ascolta mentre il tuo consulente sparge merda su di loro. non far mai, mai, MAI trovare un consulente sulla sedia del tuo consulente: la faccia che egli, ferito, farà ti rovinerà la giornata.
ma sopratutto: quando parli col capo del consulente abbi parole di elogio e amore per lui: dio te ne renderà merito.

lunedì 8 maggio 2006

tieni conto che cose strane e inattese possono anche succedere con la teoria standard attuale a livello macroscopico (cioe' la relativita' generale) perche' non tutto e' gia' stato calcolato, e la teoria e' cosi' complessa da essere altamente controintuitiva. non so se ricordi qualche mese fa la discussione su quel tizio che aveva calcolato una possibile propulsione gravitazionale, o qualche mese prima ancora il dibattito se ci fosse o no una via per spiegare le curve di rotazione galattiche senza tirare in ballo la materia oscura. insomma, e' un casino. ma siccome le teoria e' li', in linea di principio basta continuare a calcolare basandosi su di essa.
pero' le cose che dico io, cioe' modifiche concettuali profonde che dovrebbero dare modifiche a livello microscopico (quindi a livello dello scambio di gravitoni), non sappiamo quali debbano essere.
potrebbe anche esserci una antigravita' a livello microscopico. o dimensioni aggiuntive dello spazio, arrotolate (questa e' un'ipotesi alquanto di moda), che potrebbero dare modifiche radicali della forza di gravita' a piccolissime distanze, rendendo la gravita' enormemente piu' forte quando due masse sono vicinissime.

domenica 7 maggio 2006

48

e se questa fosse l'ultima nuvola sui cieli d'italia
e se tu fossi l'ultimo amore della mia vita
e i droghieri, chissà cosa avranno fatto per essere droghieri
e le persone tristi, chissà cosa hanno fatto, per essere tristi
e i comici, chissà dove sono stati, per essere comici
e se questa fosse l'ultima notte in italia
l'ultima notte da passare con te al prezzo della mia vita
ma gli animali del deserto, le tigri del bengala
dormono tranquilli, anche se questa è l'ultima notte del mondo

quarantotto, l'ultima nuvola sui cieli d'italia
quarantotto, i templi indù

martedì 2 maggio 2006

la pioggia obliqua mista a vento di aprile, nuvole gonfie che portano ombra su zone della terra di viatosto vista dalla collina, che sembra che e invece niente, il principio dell'incertezza.
quelli che scrivono se la prendono con quelli di tecnocasa, come se loro non avessero anche loro la divisa e non vivessero di provvigioni e non si atteggiassero per beccare ecc. ecc.
diciamo che tutti sudano, ma è bello pensare che la donna che ami no (invece, se la ami veramente, accetti anke ke sudi?).
per questo piace jaki elkann & gli perdoni che ti sfrutti, perchè incarna un ideale di vita + bella che è giusto alimentare.
sarebbe bello mettersi un movimento culturale di impiegati tecnocasa, un rinascimento di poesie sull'etica del lavoro, la provvigione come affrancamento dalla schiavitù, via col vento, la vendita del trilocale come la conquista del far west, il gessato oviesse come la giubba bluscura che infilza gli unionisti.
che poi nei film lo scambio di persona del povero che si spaccia x ricco viene sempre premiato, ovunque, melanie griffith oppure quello de sica con funari che dice firmato badoglio, ma anche i vecchi classici portoghesi tipo o leao da estrela.
nella realtà invece ci sarebbe disprezzo per il tipo di tecnocasa che affitta l'auto di lusso ( http://www.prestige-montecarlo.com/auto.html ), ma io lo ammiro, e mi chiedo: quale macchina prendere x fare colpo sulla tipa che esci la prima sera? no ferrari, troppo evidente, alla fine clk o porsche boxter.
Alla fine da intrecci i capelli li tagliano male, ma se continuo ad andarci è tutta quell'ansia di crederci che invece te li tagliano bene.
No anzi, da intrecci amo tutto, la volta che c'era la bilello, il fatto che siamo tutti straccioni e mentre ci lavano i capelli parliamo di come si vive a londra mosca lisbona rispetto a milano come se, l'arrizzzariccioli romano che ci prova con la pettinatrice vicina, oppure quando combinavano di affittare la limo x fare la serata.
Però poi, a dispetto di quello che vorrei, se il tipo di tecnocasa affitta il ferrari una sera (500k) per far colpo sulla tipa, di fisso nel film verista bastardo si incarta e la tipa lo sgama che l'auto è in affitto (ma averla affittata non è ancora + prova d'amore di averla veramente? eh no, perchè alla fine si parla tanto d'amore ma quel che conta è la concreta fottuta realtà, alla fine).
Sì, va così, tipo quando le tue compagne di liceo vengono scollate al matrimonio e si vede che la tetta cede, però comunque guardi un po' interessato perchè pensi a quando avevi 18 anni e che il tempo è passato e adesso ti fa pure vedere la tetta anche se cede, e in questo cedimento e passaggio e nostalgia e guardarsi scorrere e rimembranza di una canzone qualunque di guccini o ruggeri ti viene in mente anche proprio un qualsiasi film di salvatores con questa pioggia mista a vento e salsedine e bentivoglio e abatantuono messi di profilo che si fanno un gesto di assenso di fronte alle nuvole gonfie, che è già visto già visto già visto, ma in fondo un bel libro lo leggi da solo e resta solo e sempre un bel libro e quindi al massimo una cosa che non va oltre, mentre magari vai al cinema e c'è questo film che senza essere comunque ti fa un po' intesa con la tipa e poi all'uscita arriva questo bacio che anche se ormai non è + il primo bacio e nemmeno c'è tanta illusione però comunque questa sera è qualcosa che è, e dimentichi anche che è tutto qui, solo questo, in fondo.

lunedì 1 maggio 2006

Mai andare al bancomat al sabato verso le 14. C'è più folla che in un outlet il primo giorno dei saldi. Lascio la bici, mi avvio alla porta e un ragazzetto sui 23/25 anni mi supera ed entra. Ha i capelli rinsecchiti dal gel della mattina, occhialoni neri taroccati e impenetrabili, un abito scuro di pessima fattura, camicia azzurra e cravatta amaranto. Le scarpe e il fondo dei pantaloni sono sporchi di fango, indice di una recente visita in cantiere. Dice: "Scusa..." e io: "Prego, non ho fretta. Non devo aprire l'agenzia." Si ferma meravigliato e domanda: "Come fai a sapere che lavoro in agenzia?" Sorrido senza aggiungere nulla, lasciandogli magari credere che sono stato un cliente della sua immobiliare.
Come fai a spiegargli che non serve un grande occhio per riconoscere una divisa? Quando vedi un clown in abiti da lavoro hai forse dubbi sul mestiere che fa? E nessun parallelo è più adatto di quello tra clown e agenti immobiliari. Entrambi hanno un abbigliamento segnato dall'esagerazione: la dimensione del papillon di alcuni pagliacci è proporzionale a quella delle cravatte immobiliari. Entrambi fanno ridere, più o meno consapevolmente. Il clown solletica le corde della comicità illudendosi di essere qualcosa (forzuto, latin lover, cuoco...) e proprio il suo fallimento provoca la risata negli animi semplici. L'agente immobiliare si illude di essere un piccolo C.E.O., un dirigente, uno che sa vivere. E la discrepanza tra illusione e realtà suscita il ridicolo negli animi cinici e disillusi. E poi sono legati dall'emergenza. "Send in the clowns!" si dice nello show biz americano per indicare un momento di panico da cui bisogna distogliere l'attenzione. Allo stesso modo quando la disoccupazione preme, ultima spes resta l'agenzia immobiliare che con il suo corollario di cravatte, abiti, occhiali neri e trattative riservate distoglie l'attenzione dallo squallore del nulla.
Prelevati 20 euro, il ragazzo è schizzato al lavoro sgommando con la sua Ford Focus.


http://www.t-la.co.uk/fluxus.htm