martedì 17 giugno 2003

Ogni tanto leggo i titoli delle tesi di persone che si sono laureate nella mia facoltà, e mi chiedo se abbiano senso: Ricerche sul clan gentilizio e sulle strutture monogamiche nel diritto romano arcaico; Radici religiose e laiche della "ignoranza" nel diritto penale statuale; Il plagio nel diritto penale romano, La taberna, l'insula e l'horreum come luoghi di esercizio della negotiatio nella riflessione giurisprudenziale classica...
La mia tesi di laurea sul Processo Microsoft invece iniziava così:
...
Il capitano Achab nel corso della sua esistenza letteraria fu tormentato non solo dalla balena Moby Dick, ma anche dall'impossibilità di essere veramente libero nei suoi acquisti una volta tornato sulla terraferma: infatti era obbligato dai commercianti a comprare sempre un paio di scarpe, sebbene a causa della sua menomazione gliene servisse solo una.
L'obbligo di dover comprare insieme la scarpa destra e la scarpa sinistra può servire per introdurre la spiegazione di cosa sia un tying-contract, il contratto legante definibile anche come prestazione supplementare o gemellata.
Acquistando una scarpa sinistra, si è obbligati a comprare insieme la scarpa destra, e anche le stringhe.
Questi abbinamenti non costituiscono però una fattispecie di tying-contract, poichè le scarpe formano un insieme indissociabile e non possono essere separate senza perderne la funzionalità; inoltre il commercializzare le stringhe separatamente dalle scarpe comporterebbe un costo sociale superiore a quello derivante da una vendita unitaria , che peraltro sfavorisce una piccola minoranza come il capitano Achab.
Il tying-contract si configura invece quando i due beni siano slegati, in quanto di differente natura, e il costo sociale della vendita gemellata sia superiore all'effettivo vantaggio che se ne trae: costituirebbe pertanto un tying-contract l'obbligo di comprare delle calze unitamente alle scarpe, poichè i due beni non sono funzionalmente legati, ed inoltre sarebbero sfavorite le persone che desiderano indossare le scarpe senza calze .
I tying-contracts, che sotto un profilo puramente efficientistico potrebbero essere considerati mezzi leciti volti al miglioramento della distribuzione, sono invece stati valutati come pratiche illecite sia dalla legislazione antitrust americana che da quella comunitaria.
Il fatto che io, come milioni di miei colleghi studenti, abbia scritto questa tesi utilizzando un determinato programma di videoscrittura all'interno di un determinato sistema operativo , e digitando su una tastiera in cui la disposizione delle lettere avrebbe potuto essere ergonomicamente migliore dell'ormai standardizzato Qwerty , potrebbe essere stato determinato dal prevalere di comportamenti anticoncorrenziali non sanzionati che hanno portato al successo prodotti che non erano i migliori disponibili sul mercato.
Nell'economia attuale, la regolamentazione dei tying-contracts non influisce solo sul successo di un prodotto o di un'industria, ma si ripercuote sull'evoluzione dello sviluppo e nella quotidianità delle persone : in questa prospettiva si comprende il valore, anche sociale, di una corretta analisi delle prestazioni gemellate.

lunedì 16 giugno 2003

I tipi che consigliano di essere sempre se stessi sono i primi che non stanno seguendo questo consiglio.

mercoledì 4 giugno 2003

Caro agli Dei è colui che muore giovane, diceva Menandro (ma era davvero Menandro? dei poeti greci mi sono rimasti gli insegnamenti ma non i nomi).
Un altro aneddoto ellenistico racconta che una madre, orgogliosa dei due figli ammirati da tutti per coraggio e devozione alla famiglia, chiese a Zeus che concedesse loro il meglio che un essere umano possa avere, e che Zeus per accogliere il desiderio della madre li facesse morire la notte stessa nel sonno, ancora giovani e nel fiore degli anni, la miglior sorte che possa toccare agli umani.
Per essere credibili non bisogna credersi troppo.

martedì 3 giugno 2003

In amore le parole non servono

In amore le parole non servono, disse il pesciolino alla pesciolina.

domenica 1 giugno 2003

Il 90% del comportamento umano è condizionato dalle pulsioni sessuali.
Sigmund Freud

lunedì 26 maggio 2003

"...piuttosto di sposarmi mi farei prete...sì, ho tre figli...al grande, Carlo, 14 anni, mi sono riavvicinato dopo la morte della madre Patrizia Brenner. Vive a Milano, con un mio attendente. Le altre, piccoline, sono Alda e Evelina. L'una avuta da una ragazza straniera che mi ha ringraziato di averle donato il mio dna perchè il marito non poteva; e l'altra da una torinese che, dopo aver parlato coi suoi si è tenuta la bimba. Quando le capitava più di avere un figlio da Sgarbi?...io con le donne -compresa la mia fidanzata...ho un rapporto di non/disturbo. Io sono il più alto teorizzatore di un femminismo compiuto: la massima responsabilità della donna è fare da sola..."
Vittorio Sgarbi

domenica 25 maggio 2003

cesare previti
Pensaci bene, Cesare, ti stanno fregando.
Ti faranno fare la galera. Tu in galera e loro a riderti dietro.
Che cazzo di amici. Io fossi in te li fregherei tutti, tanto non si meritano niente.
Racconta tutto ai giudici, vuota il sacco e vaffanculo, crepi Sansone e tutti i filistei.
Soprattutto Silvio, che ti aveva fatto tante promesse. "Stai tranquillo, ci penso io", diceva sempre.
Tranquillo un cazzo, adesso tu stai nella merda e lui se ne va a Bruxelles a fare il buffone.
Ascolta il mio consiglio, Cesare, racconta tutto ai magistrati. Si, anche quella cosa lì, sai di cosa parlo, digli anche quella.
Vedrai, ci sarà da ridere.

Five Topics to avoid

Five Topics to avoid:
5 - Talking about work.
4 - Talking about projects on which you have never worked.
3 - Talking about how messy the directory structure is.
2 - Talking about some project manager working in another site you've never heard of.
1- Talking about some MIS guy you've never heard of, working in another site and that anyway has left the company months before you arrived.
"...600km to the south, still crossing God's worst mistake: France..."

venerdì 16 maggio 2003

Gigi Meroni = Gesù

La storia di Gigi Meroni, calciatore del Torino morto investito nel 1967, è per molti aspetti confrontabile con quella di Gesù Cristo, a partire dai segnali premonitori della sua venuta (il pilota dell'aereo che si schianta su Superga che si chiama Meroni, un'analogia con la missione annunciatrice di Giovanni Battista), la morte prematura causata da un suo seguace che diventerà presidente del Torino (e sulla casualità dell'investimento ci sarebbe molto da indagare, molto più plausibile che Romero fosse talmente ossessionato dalla figura Meroni da averlo inconsciamente voluto investire; il fatto che poi sia diventato Presidente del Torino nella tassonomia degli apostoli di Gigi lo farebbe assurgere a un mix di Giuda/Pietro), Nestor Combin che sulla sua tomba giura di segnare tre gol alla Juve che effettivamente segna, facendo perdere lo scudetto ai bianconeri (il primo miracolo del Meronesimo), con tanto del giovane che esordisce con la maglia numero 7 e segna il quarto gol (un equivalente apostolico di Giovanni, che compare per la prima volta nella narrazione evangelica quando Cristo viene portato via dall'orto dei Getsemani).
Nulla vieta di pensare che tali fatti veri possano nel tempo essere nel tempo integrati con altri fatti verosimili e poi leggendari, come probabilmente è successo con la religione cattolica, che ha anch'essa una forte componente sportiva nelle sue origini, il martirio dei primi cristiani nell'arena, quindi comune al Meronesimo, visto che i calciatori sono i gladiatori dei nostri tempi.
Probabilmente tra duemila anni il Meronesimo potrebbe essere la religione più diffusa sulla Terra, e il fatto che queste mie parole possono sembrare ridicole, le fa accogliere in maniera non diversa da come erano considerati i capisaldi della religione cristiana dai pagani dell'epoca che ne venivano a conoscenza.

sabato 3 maggio 2003

Le religioni sono come le lucciole, per splendere hanno bisogno delle tenebre
Arthur Schopenhauer

sabato 19 aprile 2003

Soffrire per amore è un lusso che non tutti possono permettersi.
Dio esiste in quanto ci manca: grazie a Dio, Dio non esiste.
Carmelo Bene

martedì 15 aprile 2003

Se hai bisogno di una mano, guarda in fondo al tuo braccio.
Shaolin Soccer

sabato 12 aprile 2003

L'illusione è la crisalide di una delusione

venerdì 11 aprile 2003

Il costo opportunità della nostra vita

Il costo opportunità della nostra vita già vissuta è il valore della vita che avremmo potuto scegliere ma a cui abbiamo rinunciato: è il bilancio che a volte ci conferma nelle nostre scelte passate, ma che altre volte ci porta a qualche rimpianto.
Analogamente il costo opportunità della nostra vita futura è il valore della vita a cui oggi decidiamo di rinunciare, sperando che la vita scelta per il futuro sia migliore (della vita non scelta)
...
La risorsa più scarsa rispetto alla quale vi è una continua scelta nell'arco di vita di ogni persona è il tempo: il tempo è irreversibile e in questo senso ogni ora, ogni giornata hanno sempre e comunque un costo opportunità.
Il concetto di costo opportunità, normalmente interpretato come concetto statico, e in realtà anche un concetto dinamico.

( LUIGI CAMPIGLIO, Tredici idee per ragionare di economia, Il Mulino, p. 83)

giovedì 10 aprile 2003

Culture differenti che hanno gli stessi valori possono però adottare criteri di spiegazione profondamente diversi tali da creare incomprensioni e disagi. Alla fine della seconda guerra mondiale, la presenza di soldati americani in Gran Bretagna fece nascere molte storie d'amore tra loro e le ragazze inglesi.
Un fatto però apparentemente inspiegabile incuriosì gli psicologi sociali: gli statunitensi consideravano le inglesi di facili costumi e le ragazze britanniche dicevano altrettanto dei loro pretendenti.
La spiegazione dipendeva da un diverso ordine nella scala del corteggiamento dei due gruppi. In entrambe le culture vi sono una trentina di passi comportamentali che separano il primo contatto visivo dal rapporto sessuale, ma la sequenza non è uguale. Nella scala americana il bacio si trova ai primi posti, in quella inglese tra gli ultimi. Di conseguenza, mentre per un soldato americano era del tutto naturale cercare un bacio fin dall'inizio del corteggiamento, per la ragazza inglese quel gesto rappresentava un punto di non ritorno. In quel momento doveva decidere se andarsene via o prepararsi al rapporto fisico. Dal punto di vista della donna, l'uomo, mettendola subito con le spalle al muro, aveva corso troppo. Dal punto di vista del soldato, la disponibilità della ragazza significava correre troppo.
( SIMINI, La comprensione reciproca, Milano, Angeli, 1997, p. 20, citato in ALLIEVI, "Quando le convinzioni personali diventano limitazioni")

martedì 8 aprile 2003

Le cose precise sono sbagliate, perché la realtà è fuzzy

venerdì 4 aprile 2003

Il Provigil è una pasticca per modificare il ritmo veglia-sonno: si puo' rimanere svegli per quaranta ore consecutive, e quando si va a letto si dormono le solite ore, non di piu'. Interessa anche all'esercito: i test eseguiti sui piloti di elicotteri hanno dimostrato che dopo quaranta ore di volo erano ancora perfettamente efficienti.
Provigil fu autorizzato dalla Fda nel 1999 per curare una malattia abbastanza rara, la narcolessia (attacchi di sonno improvvisi e irresistibili). Funziona per i narcolessici e funziona anche per chi, sanissimo, ha bisogno o voglia di stare sveglio. Lo assumono ormai migliaia di persone tra manager, programmatori di software, agenti di Borsa, studenti sotto esame, camionisti, giovani che possono permettersi di trascorrere tutta la notte in discoteca e la mattina andare al lavoro senza problemi.
Lo produce Cephalon, un laboratorio della Pennsylvania, che spera in un successo simile a quello del Viagra. Nel 2000 il suo fatturato raggiunse i 70 milioni di dollari, nel 2001 raddoppio' e quest'anno potrebbe superare i 200 milioni. Ma il Provigil sara' davvero la medicina contro il sonno? Non e' detto, pero' a differenza della caffeina contenuta nel caffe' e nel te' non rende nervosi, ne' eccita o da' dipendenza come le amfetamine. L'unico effetto collaterale puo' essere un leggero mal di testa.
Tuttavia, molti medici mettono in guardia dal suo uso, anche perche' non e' del tutto chiaro come funzioni il suo principio attivo Modafinil. Probabilmente non intacca il sistema nervoso centrale e agisce solo sulla zona cerebrale che regola il ritmo sonno-veglia.