lunedì 11 marzo 2013

Gli intellettuali



Inauguriamo con questo pezzo Lucide analisi, la nostra nuova rubrica a sfondo sociale, politico e culturale. Oggi ci occuperemo, come sempre, di Grillo, ma anche e soprattutto di Gaber, intellettuali, macellai, Bucknasty.

Come certamente avrete già letto da qualche parte, stavolta Grillo si è scagliato contro gli intellettuali organici di Repubblica che lo spingono a fare l'accordo di governo col PD, citando Gaber e il suo pezzo contro gli intellettuali. Ora, non è certo la prima volta che Grillo quando sente parlare di cultura mette mano alla pistola, per cui sarebbe troppo facile per noi schierarci contro di lui e a favore dell'intellighenzia militante. Non ci interessa nemmeno entrare nel merito del dibattito, lanciato da Christian Raimo, sull'eventuale qualunquismo di Gaber. Vorremmo solo scardinare, dati alla mano, la retorica fascistoide del radical chic, sfatare insomma quel luogo comune molto diffuso che contrappone il popolo povero e autentico agli intellettuali ricchi e stronzi.

In Italia gli intellettuali non sono ricchi per un cazzo, se gli va bene fanno i web editor da 800 euro al mese (meno di un operaio di primo livello) e se gli va male fanno i collaboratori esterni di Rivista Studio per 60 euro lordi a pezzo, mentre una donna delle pulizie non scende mai sotto i 10 euro l'ora e un macellaio guadagna in media 300k euro l'anno (ovviamente senza dichiarare niente, perché come è noto in Italia le fatture le fanno solo le fattucchiere). Gli studi di settore parlano chiaro. Pensate ad esempio al povero Bucknasty, che non solo è stato pagato 0,06 euro a parola per l'inchiesta di Vice sui tamarri di Garlasco, ma si è preso pure le botte dei tamarri stessi dopo che gli hanno sgamato il pezzo.

I veri proletari di oggi non sono gli operai e nemmeno gli extracomunitari, ma gli intellettuali (e non a caso si parla ormai di cognitariato). Sono loro le ultime vittime possibili della catena di montaggio post-industriale, sono loro gli ultimi eroi romantici in questa società che corre più veloce del demonio.

Detto questo, chiudiamo con un paio di video che come al solito dicono tutto.




6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma la cosa di Bucknasty è vera?

Umberto E.

Fax1 ha detto...

Io guadagno meno di bucknasty a parola ma non prendo le legnate dai tamarry

Anonimo ha detto...

Errore, lo hanno legnato dei negri mentre era in coda all'HUMANA

Anonimo ha detto...

OH RAGA MA E' VERO CHE BUCKNASTY SE LA FA COL TERRONE FROCIO DI TIZZY'S QUELLO Lì CHE PARLA IN AMERICANO COME ALBERTO SORDI??

Anonimo ha detto...

ma voi credete che ad una casalinga di treviso ad un Bracciante Lucano o ad Pastore Abruzzese interessi questo blog?

David Stay ha detto...

no, loro li leggiamo volentieri tra i commenti di www.beppegrillo.it

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