martedì 8 gennaio 2013

Il Decalogo (tutto quello che penso su tutto)


















Bella regash, era da un po' che non scrivevo più qui perché stavo male e non avevo niente da dire; adesso sto male uguale però ho delle cose da dire, quindi le dico tutte subito così ci togliamo il pensiero e posso stare zitto di nuovo. Stavolta niente ironia, solo tanta amarezza: questi non sono calembour, sono schiaffi in faccia alla vita mediocre e puttana! Sono serissimo e soprattutto lucidissimo. Ecco il Decalogo, cioè tutto quello che penso su tutto:

1) Le ragazze belle fuori sono anche belle dentro; almeno a me non è mai capitato di conoscere una ragazza molto bella che fosse anche molto stupida. E ovviamente quelle brutte fuori sono brutte anche dentro, perché il rifiuto sociale le incattivisce.

2) Oggi come oggi senza una laurea in filosofia non vai da nessuna parte.

3) Per inquadrare qualcuno è molto più utile scorrere dieci minuti il suo profilo su facebook che parlare con lui un'intera giornata. La comunicazione dal vivo è inquinata da tutta una serie di fattori (la gestualità, gli sguardi, l'ansia da prestazione) mentre una nuda sequenza di foto, frasi e preferenze è esatta e non equivocabile.

4) La mediocrità di una persona è direttamente proporzionale alla grandezza delle sue ambizioni.

5) Chi si veste bene parla bene, pensa bene e vive bene. Il modo in cui ti presenti esteriormente mi dice moltissimo su chi sei, cosa pensi, come vivi. La forma è sostanza, e i vestiti che indossi sono importanti almeno quanto le parole che usi.

6) Anche copiare è un atto creativo, perché nella scelta di un modello piuttosto che di un altro si intravede comunque una visione del mondo.

7) Ogni successo si basa su un fraintendimento. Se piaci a moltissime persone è inevitabile che la maggior parte di loro abbia visto in te, o nella tua immagine, o nel tuo prodotto, qualcosa di diverso da quello che tu intendevi (sempre che tu intendessi qualcosa). Molto più probabilmente ci avrà visto qualcosa di sé.

8) Quelli che fanno la festa di laurea e/o di nozze sono pazzi, come gli americani che fanno i buffet ai funerali.

9) La maggioranza ha quasi sempre torto, e le poche volte che ha ragione è per il motivo sbagliato.

10) La coerenza tra il dire e il fare non mi interessa. Quello che conta davvero non è ciò che uno fa ma ciò che uno dice, o meglio ciò che uno pensa. Poi puo' anche capitare di non essere all'altezza delle proprie idee.

7 commenti:

David Stay ha detto...

best post ever by francesco

Anonimo ha detto...

mediocri di tutto il mondo, unitevi!

sgargabonzi ha detto...

Io mi vesto male, troione!

la mamma di freud ha detto...

non direi, il vero dandy oggi porta il giubbotto di pile

Acidshampoo ha detto...

Prima di tutto non è un giuppotto ma un phelpa. Ti sembro uno che ha bisogno del giubbotto io?

la mamma di freud ha detto...

ecco appunto

Unknown ha detto...

anche io a parte i vestiti sottoscrivo tutto

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