domenica 28 novembre 2004

Vedere Platoon e trovare molti punti di contatto rispetto al proprio lavoro.
Perdere puntualmente il proprio capo.
Trovarsi a capo di un plotone perché il proprio capo è scomparso.
Il plotone di cui fai parte non è più nemmeno un plotone, perchè anche la maggior parte degli altri sono scomparsi, per cui devi fare il lavoro di un plotone ma sei solo una pattuglia.
Quando si è rimasti in due, essere aggregati a un altro plotone e ricominciare da capo.
Cambiare sempre compagni e non potersi fidare completamente di nessuno.
Dormire poco e in posti sempre diversi, sperduti.
Nascondersi sotto il cadavere di un compagno morto per non essere beccati.
Pensare solo a portare il culo a casa.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissimo. Zanna

Anonimo ha detto...

Conosco bene quella vita e mi sa che da gennaio
sarò costretto a riprenderla [maledizione!].

E ancora mutuando dal cinema bellico/realistico
viene voglia di gettare il fucile, la divisa, regalare
il pane al prigioniero, lasciare i fanatici e la loro protervia, fuggire attraverso un campo di girasoli con una bionda polposa.
Non tornare più.


ciao
nick

Anonimo ha detto...

fantastico il post... peccato che invece platoon non mi sia piaciuto affatto... ciao :)

DesertStorm ha detto...

Già... Platoon... Preferisco Blak Hawk Down: più attuale, più reale. La guerra ora è quella. Però è vero che c'è sempre meno gente e che alla fien conta solo portare a casa la pelle.

Edo

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