mercoledì 4 agosto 2004

Il Progresso è il mio Dio

Non sono abbastanza giovane nè abbastanza vecchio per credere in Dio.
Trovo molto difficile credere in un Dio astratto e intangibile, perché nulla lo distingue da quello che effettivamente non esiste.
Credo invece in un Dio astratto ma tangibile.
Il Progresso è il Dio in cui credo, astratto ma tangibile.
Il mio Dio non è benevolo, è un Dio duro e spietato, che mette le persone, le generazioni, gli esseri viventi, gli uni contro gli altri, che non vede null’altro oltre che sè, e non ha pietà di chi è debole, si accanisce contro di lui, fino a farlo scomparire.

Gli indigeni dell’America Latina si riposavano tranquilli in riva al mare, poi arrivò la nave dei Conquistadores e diventarono schiavi.
I Conquistadores arrivavano da terre di guerre, avevano attraversato i mari solo per uccidere o essere uccisi, per conquistare o esseri conquistati, molti morirono lungo il viaggio, avevano rabbia e odio nei loro cuori, e infatti vinsero gli indigeni amichevoli, che dalla loro vita serena si trovarono all’improvviso nella sofferenza e nel dolore, desiderando di morire.
Perché mentre tu ti riposi e osservi il tramonto, da qualche parte c’è sempre qualcuno che si sta addestrando per distruggerti, per una forza sconosciuta che gli dice di farlo: il Progresso.
Quando gli Alieni arriveranno sulla Terra, ci distruggeranno o ci renderanno schiavi?
Forse tutti gli sforzi del mondo sono per essere preparati per quell’attacco, è per questo che c’è il Progresso; e anche gli Alieni, verranno ad attaccarci come i Conquistadores, per la stessa ragione, per il Progresso; l’unica legge che sembra vigere in tutto l’universo che si espande (anche lui) è una sola, il Progresso.

Ritrovarsi a tarda sera in un albergo nella zona industriale, con vista sulla zona industriale, collegandosi con il telefono della camera per lavorare ancora, lontani da ogni cosa per cui valga la pena vivere.
Poi alzarsi verso le sei, per lavorare ancora, e andare poi nel capannone davanti all’albergo nella zona industriale, e spendere lì le ore fino a tarda sera, mentre il Sole nasce, tramonta e nasce ancora.
E tutto questo ha un senso, perché la business unit vada avanti, l’azienda vada avanti, la tua nazione vada avanti, mentre altrove lavorano di giorno e di notte, costruiscono caldaie a mani nude, senza protezioni cadono da tralicci e impalcature, e ci sono altri pronti a sostituirli, e anche il padrone che ha fatto il capannone è pronto a chiudere tutto e trasferirsi dove lavorano di giorno e di notte a mani nude senza protezione, perchè anche lui è un ingranaggio di questa macchina che è il Mondo, che teme/forse è sempre in ritardo per il suo Dio, il Progresso.

E organizzare sempre meglio il Mondo, gli africani che lavorano come noi, noi che facciamo due settimane all’anno di ferie come gli americani, ci sposiamo con le donne conosciute in azienda e insieme a loro mettiamo al mondo figli cui non riusciremo a trasmettere i nostri sogni ma di cui condivideremo le delusioni, e saranno cresciuti (e intanto noi ne mostreremo foto digitali e filmati ai colleghi nelle pause del lavoro nel capannone della zona industriale) da donne arrivate dall’America Latina a 600€ al mese, finite qui perchè la loro nazione a un certo punto non è riuscita a tirare avanti, che passano dodici ore a casa nostra per non tornare a fare le prostitute, per non tornare nella loro mansarda dove vivono in sei, tutte povere, giovani e brutte e grasse perché mangiano al Mc Donald’s, ma robuste e pronte a prendere corriera, autobus e tram per essere qui di nuovo domani, e tutto perchè anche loro sentono dentro di sè qualcosa che nemmeno loro sanno cosa, ed è il Progresso.

Passare giornate con il Cliente che ci comanda ma come noi rinuncia alla sua vita per rimanere qui a controllarci, e poi usciti essere pretenziosi con i poveri camerieri nipoti degli indigeni dell’America Latina, per sfogare la rabbia e l’odio accumulati nella traversata del giorno, perché noi paghiamo e vogliamo un servizio, e mentre aspettiamo da mangiare chiamare il call center della banca, di Vodafone, dell’assicurazione, e litigare con la centralinista romena, che per 120€ lavora otto ore al giorno tutti i giorni, per non venire qui a fare la prostituta, perchè la sua nazione a un certo punto si è accorta di aver sbagliato tutto, seguendo un'utopia che credeva essere il Progresso.

E poi scoprire che sono passate tutte le giornate che dovevano passare davanti al capannone, e bene o male possiamo davvero andare a casa, con gli occhi stanchi e le orecchie sorde, e vivere ancora una volta lontano da casa, in una sorta di albergo ad aspettare la morte, curati da giovani donne russe che ora ci guardano per 1200€ al mese e lo preferiscono a fare le prostitute perché la loro nazione a un certo punto si è accorta di aver sbagliato tutto e non ce la faceva a tirare avanti, rubando qualche parola alla cassiera dell’ipermercato quando andiamo a fare la spesa, mentre i nostri figli cresciuti da donne tornate in America Latina , sono da qualche parte, a fare qualcosa, affinchè la loro business unit, la loro azienda, la loro nazione, tirino avanti, a sacrificarsi al loro Dio, il Progresso.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto discutibile. Inclusa la tua nozione del costo du una badante.

Anonimo ha detto...

Ignoro il costo di una badante ma ho trovato questo tuo post bellissimo. Sembra di sentire Pavese: "il compenso di avere tanto sofferto è che poi si muore come cani."
Anzi mi permetto di linkarti sul mio umile e neonato blog (http://delf.splinder.com/)
ciao
Daniele (lo pseudososia di Arbasino)

nick tambone ha detto...

Purtroppo vero.
Vedere anche Dino Buzzati "Consiglio ai giovani invitati".

Matteo Riondato ha detto...

Viste tutte le citazioni, io dico:
"Ti con Zero", Italo Calvino.
Parla di un altro progresso.

Anonimo ha detto...

dvd -- ma soprattutto: l'hai scritto tu?

E-doardo ha detto...

chi altro conosci che fa letteratura con le società di consulenza?

P.S. questo post continua idealmente qui

Anonimo ha detto...

"Il Progresso è il Dio in cui credo, astratto ma tangibile."

E il Dio PETROLIO? e il Dio DENARO? e infine il Dio POTERE? Facciamo finta di niente come al solito eh?
;-)

Anonimo ha detto...

chi è causa del suo dio preghi se stesso.

Perfinstals ha detto...

Din Din togliamo la bufalata di Dio!Genesi i sette giorni della creazione,teniamoli presenti e confrontiamoli con l'eclissi!il Quarto giorno vi è la creazione del sole e della luna che è chiamata luminare minore(Genesi1,16)mentre il primo giorno vi è la divisione della luce dalle Tenebre(Genesi1,4)!ora nell'eclissi considerando che viene tolto il sole vi è solo buio e la divisione è sottratta!poi la luna senza riflessione del sole non riflette per niente,e quarto giorno si dimostra una bufalata!Aggiungiamo Genesi 8,1 e via bufala di pioggia con cateratte!andiamo all'url:
http://digilander.libero.it/Perfinstals/index.html!
E addio campane stonate!

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