mercoledì 21 novembre 2012

Non c'è piacere nel fare niente, se non c'è niente da fare

martedì 20 novembre 2012

la partita del secolo

Ramzan Achmadovič Kadyrov (in russo: Рамзан Ахмадович Кадыров[?]; Tsentoroy, 5 ottobre 1976) è un leader paramilitare della Cecenia, attuale Primo Ministro reggente, che gode dell'appoggio di Putin.
L'11 maggio 2011 ha inaugurato il nuovo Terek Stadium, con un'amichevole tra una selezione del Caucaso del Nord, capitanata dallo stesso Kadyrov, ed una formazione di ex-stelle del calcio mondiale come Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Alessandro Costacurta, Christian Vieri, Ivan Zamorano, Fabien Barthez, Franco Baresi, Luis Figo, Roberto Ayala, Alain Boghossian, Manuel Amoros, Robbie Fowler e Enzo Francescoli.
 Prima della partita c’e’ stato un concerto con vari cantanti stranieri, tra cui Toto Cotugno ed Albano. Ad aprire le marcature sono stati Ivan Zamorano e Maradona. La squadra cecena, dove c’erano solo quattro calciatori professionisti, e’ andata a segno cinque volte, due grazie ad un assist di Kadyrov, che indossava i pantaloni della tuta. Pur giocando in attacco, e pur non trovando seria resistenza tra gli avversari, il presidente ceceno non e’ riuscito a firmare neppure una rete.
Fantastici i suoi scatti costantemente in fuorigioco e l'azione in cui prende per la maglia Figo, ma l'arbitro (fatto arrivare per l'occasione da Andrea Agnelli) fischia in suo favore.


la ragazza a diciotto carati

la ragazza a diciotto carati

lunedì 19 novembre 2012

La noia segue l'ordine e precede le bufere

la noia segue l'ordine e precede le bufere

 La noia segue l’ordine e precede le bufere
Leo Longanesi

domenica 18 novembre 2012

le camicie

gli zarri seri si personalizzano la camicia nei modi più incredibili, doppio colletto, impuntatura a vista, megapolsino con 18 bottoni, iniziali dovunque, manica cortissima, tessuti lucidissimi metallizzati. la camicia poi è il capo più semplice, bisogna davvero impegnarsi per concepire queste cose tutte insieme, e anche qui torna nolan con batman quando nasconde il reattore nucleare perchè l'uomo non è ancora pronto, allo stesso modo l'uomo non è ancora pronto per certi strumenti di personalizzazione sartoriale.

giovedì 15 novembre 2012

il peso della grazia

il peso della grazia

Il Peso della grazia è un libro straordinario. L’innocenza e la sincerità del suo protagonista che si scontra con la rivelazione che chi ama gli ha fatto del male è commovente quanto la constatazione che per sopravvivere è necessario continuare ad amare e ritornare ad avere fiducia.
Se è vero che la scoperta dell’amore e l’abbandono sono esperienze consuete nella vita, è altrettanto vero che raramente sono state descritte in modo così intenso e con forza di immagini, al punto tale che chi legge non solo ritrova parte della propria esperienza ma riesce ad averne maggiore consapevolezza.
C’è chi ha scritto che il libro è troppo lungo in relazione ad una presunta scarsità della trama, ma il tema del racconto è il più antico, sfuggente e problematico affrontato dalla letteratura di ogni tempo, l’avvento dell’amore che da senso alla vita. Raimo non ha bisogno di narrare eventi eccezionali per esplorare la complessità dell’animo umano che si interroga sull’amore del prossimo e di Dio, perché è la quotidianità non banale di ciascuno il palcoscenico su cui questa ricerca si estrinseca.
Dopo aver tradotto Foster Wallace, immortalato i ragazzi della Tecnocasa, diretto l’inserto di Pubblico Orwell, al suo primo romanzo Raimo è già e sempre più un titano nel nanesco panorama letterario italiano, non resta che sperare in un altro romanzo quanto prima.


righeira, die wende

mercoledì 14 novembre 2012

il leone dalle sette teste, glauber rocha

anatomia di una storia

anatomia di una storia

martedì 13 novembre 2012

ti piacciono gli 883?

883 bateman Vi piace Max Pezzali? Io sono un fanatico degli 883. Per la precisione dal 93 quando uscì quel famoso album, "Nord Sud Ovest Est". Prima di allora, in realtà non riuscivo a capire i loro lavori. Troppo artificiosi, troppo intellettuali. È con "sei un mito" che la presenza di Max Pezzali si fa più evidente. Io credo che "Rotta x casa di Dio" sia indiscutibilmente il capolavoro del gruppo. Un'epica meditazione sull'intangibilità. Allo stesso tempo arricchisce e approfondisce il significato dell'album precedente. Ascoltate la brillantezza e il nitore del suono di Tafuri, Pezzali e Bassi insieme. Potete in pratica sentire ogni sfumatura dei vari strumenti. In termini di maestria lirica e di abilità compositiva, quest'album raggiunge un nuovo picco di professionalità. Sabrina, perché non, non balli un po'? Prendete le parole di "Nord Sud Ovest Est". In questa canzone, Pezzali sottolinea il problema degli abusi del potere politico. "Cumuli" è la canzone pop più commovente degli anni 90. Sulla tossicodipendenza e sull'impegno. È una canzone che porta lo spirito ad elevarsi, le parole sono positive, affermative, come, come mai ho sentito nel rock. La carriera di Max Pezzali come solista sembra essere più commerciale, e quindi più soddisfacente, in senso più ristretto. Specialmente in canzoni come "Lo strano percorso" e "Il mondo insieme a te". Ma sono anche convinto che Max Pezzali dia il meglio di sé nell'ambito del gruppo, che come artista e solista, e sottolineo la parola artista. Questa è "Hanno ucciso l'uomo ragno", grande, grande canzone. Una delle mie preferite.

lunedì 12 novembre 2012

50 sfumature di gricia

alba rohrwater
gwyneth paltò
dj d'alessio
paura lausini
fabri adsl
full monty & le sue fiscal drag queen
offlaga disco crepax
marcella bedlam
philip carglass
dario baldan bamba
yes elkann
massimo gillette
rodolfo lavandino
gianni feccia
elsa fornero spread's show
don't cry for me fornerina
sciccardo ricchi
tamarra donà
lorenzo cherapini
alfa romeo & giulietta
pippo audi
carlo fistarino
michele mixeri
franco bashato
spritz lang

domenica 11 novembre 2012

letteratura

Oggi la lettura tende a diventare un'orgia dove ciò che conta è la volgarita dell'immaginazione, la banalità della trama e la mediocrità dello stile. Credo sia molto meglio non leggere affatto piuttosto che leggere Dan Brown, Giorgio Faletti e Paulo Coelho. Pietro Citati

sabato 10 novembre 2012

lucio quarantotto, l'ultima nuvola sui cieli d'italia viaggiando verso jesolo

american psycho

american psycho

venerdì 9 novembre 2012

la lista dei tre giorni del movimento cinque stelle

Il percorso del Movimento 5 Stelle, a volerlo leggere anche con poca attenzione, dalle cinque stelle stesse al sostegno dell’autarchico olio di colza, dalle commistioni con il movimento dei forconi all’appoggio degli scioperi dei tassisti, dal maschilismo imperante alla traversata a nuoto dello stretto fino all’endorsement di Di Pietro al Quirinale, traccia chiaramente una mappa di fascinazioni corporativiste che non poteva non sfociare nella proposta che Grillo e Casaleggio lanceranno dal loro blog nei prossimi giorni, la reintroduzione del servizio militare obbligatorio, all’insegna del dilettantismo demagogico e pasticcione che da sempre anima il movimento in ogni sua manifestazione.
Del resto l’elettore tipo del movimento, un 38enne sistemista informatico che da poco ha abbandonato il pizzetto ma non il marsupio, fan di formula 1 e di armi, non può che vedere di buon occhio la leva obbligatoria, per raddrizzare la schiena a tutti questi giovanotti che invece di utilizzare la rete per sharare informazioni di quarta mano sulle manovre di Mario Monti ne approfittano per bakkagliare le compagne di scuola; per questo è già stato approntato il nuovo questionario dei tre giorni per la visita obbligatoria della leva, che vi presentiamo in anteprima.
1. Mi piacciono le riviste di informatica
2. Penso che mi piacerebbe lavorare come sistemista
3. Vengo facilmente svegliato dalle scie chimiche
4. Mario Monti non è una buona persona, o (se Mario Monti è morto) non è stato una buona persona
5. Mi piace leggere gli articoli di cronaca vera
6. Sono soddisfatto della mia vita sessuale su internet
7. A volte ho desiderato installare pannelli solari sul tetto di casa
8. Nessuno sembra capire cosa è meglio, eccetto Beppe Grillo
9. Mi piace smontare computer e leggere riviste di informatica
10. Ho avuto esperienze molto strane e insolite
11. L’olio di colza è il mio carburante e condimento preferito
12. Sicuramente esistono altre forme di vita
13. Mi piacerebbe diventare sistemista
14. A volte sento la voce di Beppe Grillo che mi suggerisce di fare delle cose
15. Mai mi sono trovato nei guai a causa del mio comportamento sessuale, grazie alla mia abilità di sistemista
16. Una volta la settimana o più spesso, mi sento improvvisamente tutto caldo grazie ai pannelli solari
17. Spesso come sistemista ho dovuto prendere ordini da qualcuno che ne sapeva meno di me
18. Non tutti i giorni leggo l’articolo di fondo del fatto quotidiano
19. Ho spesso desiderato essere un sistemista, oppure (se Lei è un sistemista) non mi è mai dispiaciuto essere sistemista
20. A volte mi è capitato di parlare con delle donne
21. Penso che mi piacerebbe fare il tipo di lavoro che fa un sistemista
22. Qualche volta la mia anima lascia il mio corpo
23. Credo che i miei vestiti potrebbero essere puliti senza essere lavati con i detersivi
24. Non bisogna discutere con le persone per convincerle della verità, tanto non capiscono
25. Credo che le donne non dovrebbero avere la stessa libertà sessuale degli uomini
26. Vedo intorno a me scie chimiche, complotti che gli altri non vedono
27. Gli organi di informazioni ce l’hanno con me
28. La maggior parte della gente è onesta soprattutto per paura di essere scoperta
29. Credo che le donne non dovrebbero partecipare ai talk-show
30. Qualche volta sono così fortemente attratto da oggetti personali di altri (birkenstock, marsupi, tracolle gucci) da aver voglia di toccarli o rubarli, anche se non so cosa farne

giovedì 8 novembre 2012

sonounadellepocheragazzeche

sonounadellepocheragazzeche
starei ore nelle librerie a vedere i nuovi libri, a chiedermi quale comprare.
preferisce un sabato sera leggendo un libro o guardando un film che andare a qualche festa.

ha paura che nessun ragazzo si innamorerà mai di lei.

preferisce fare le foto agli altri che a se stessa.

 si fa vedere forte, sorride sempre, anche quando la giudicano, ma poi dentro muoio.

si fa i complessi persino ad andare alla lavagna a scuola.

non vede tutto questo bisogno di avere un ragazzo. quando lo troverò sarò felice,ma per ora sto bene pure senza.

non cerca mai nessuno perché ha paura di essere un peso per le persone.

fa finta che il giudizio delle gente non valga niente,ma non è cosi' infondo ci sto male.

Non parla dei suoi problemi per non annoiare gli altri. Anche se è la cosa di cui ha più bisogno.

fa di tutto per consolare gli altri e farli sorridere e non sa consolare se stessa.

 si vergogna anche ad entrare in un bar per chiedere un bicchiere d'acqua.

si vergogna di passare da sola davanti a un gruppo di ragazzi per paura di cosa possono pensare.

quando la prendono in giro, finge una risata ma quelle parole puntualmente tornano a tuonare nella mente.

ama indossare felpe extra-large piuttosto che vestitini corti, non mi piace mostrare il mio corpo.

referisce delle nike al posto dei tacchi, che preferisce i jeans alle gonne e preferisce la musica alla droga.

non ama le discoteche, ma preferisce rimanere a casa sotto le coperte, a mangiare e vedere un film.

 preferisce andare ad un concerto o al cinema e non in discoteca, che preferisce i pantaloni alle gonne

non pensa a farsi foto ogni due secondi per caricarle su facebook.

ama mangiare,se ne sbatte della dieta e al mcdonald di sicuro non chiede un'insalata.

dice "ti amo" a un ragazzo al momento giusto e quando lo dice,lo dice col cuore.

non piace fare educazione fisicaaaaa la odio

non bada molto all'aspetto esteriore in un ragazzo

mercoledì 7 novembre 2012

Eutanasia in Olanda


Laatstwilpil, o "ultima pillola volontaria". In olandese si chiama così il farmaco eutanasico che da questa settimana arriva a casa dei cittadini pagato per la prima volta dalle compagnie di assicurazioni. Si passa così dalle polizze sulla vita a quelle che coprono i costi per uccidere i contraenti. Roger van Boxtel, a capo del colosso assicurativo Menzis, ha dichiarato in una conferenza stampa che la compagnia assicurativa coprirà da oggi i costi dell'eutanasia per quelle persone che soddisfano i criteri della "clinica speciale" del gruppo Nvve.
Quest'ultima ha appena lanciato il programma "Levenseinde", fine vita, si tratta di quindici unità eutanasiche mobili che uccidono i pazienti a domicilio. E' il primo esperimento al mondo di eutanasia porta a porta in cui le assicurazioni coprono le spese dell'operazione. Ad approvare il programma di "eutanasia ambulante" è stato il ministro della Sanità, Edith Schippers. Delle 456 persone che si sono registrate per essere uccise, oltre cinquanta finora hanno ottenuto l'eutanasia a casa e di loro soltanto il 30 per cento soffriva di una malattia in stato terminale.
Scandalo hanno generato in particolare i tredici disabili psichiatrici che hanno avuto accesso al farmaco della morte in questo periodo. In Olanda, infatti, possono accedere all'eutanasia anche i malati non terminali, ma il cui dolore sia ritenuto "insopportabile", laddove il criterio per giudicarlo è del tutto soggettivo. Ha richiesto e ottenuto l'eutanasia anche chi aveva depressioni croniche o soffriva di demenza. Un sondaggio pubblicato dal New England Journal of Medicine rivela che il 64 per cento degli psichiatri olandesi accetta l'eutanasia attiva per i pazienti che soffrono di malattie mentali. Anche i bambini gravemente disabili possono essere "trattati" attraverso l'eutanasia.
E' il cosiddetto "Protocollo di Groningen", l'accordo stipulato fra l'associazione dei pediatri e il governo. Di recente proprio uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pedriatics ha criticato l'eutanasia praticata in Olanda sui bambini affetti da spina bifida. Firmato dal neurochirurgo pediatrico Rob de Jong dell'ospedale Erasmus di Rotterdam, lo studio ha stabilito che soltanto nel quattro per cento dei casi studiati la sofferenza era "insopportabile", come recita il protocollo di Groningen. In Olanda l'eutanasia è in fortissimo aumento.
Da quando, alla fine del 2001, il Parlamento ha tradotto in legge le sentenze di tribunale che negli anni precedenti avevano autorizzato la pratica eutanasica, le "dolci morti" sono aumentate del 73 per cento. Soltanto dal 2010 al 2011 c'è stata una impennata del venti per cento. Lo ha rivelato la rivista medica inglese Lancet. In sette anni il numero di eutanasizzati è passato dai 1.815 casi iniziali ai 3.136 morti all'anno, registrando un'accelerazione del 35 per cento negli ultimi due anni.
Ogni settimana tre richieste arrivano alle unità mobili della morte. In Europa si teme che il modello olandese porta a porta possa prendere piede altrove. L'Aia, infatti, è da sempre pioniera nei protocolli sul fine vita. "Se tutto è in regola, le nostre squadre potranno recarsi a domicilio con le attrezzature e il personale per la ‘dolce morte'", ha detto Walburg de Jong, un portavoce dell'organizzazione Nvve che dirige i team per strada. Per accedere all'eutanasia a domicilio basta iscriversi per email o per telefono.
Ci sono regole precise anche per i medici che impartiscono la dolce morte. Alle squadre mobili non è consentito effettuare più di una eutanasia alla settimana per minimizzare l'impatto psicologico. Queste unità si chiamano "Levenseindekliniek", clinica della dolce morte, che altri hanno invece ribattezzato "hotel De Einder", "l'hotel della fine". "Neppure i nazisti hanno pensato a questo", ha denunciato sul Daily Mail Phyllis Bowman, a capo del Movimento per la vita nazionale.
Una denuncia analoga proviene dalla Federazione dei medici olandesi, associazione contraria all'eutanasia, per bocca del dottor Karel Gunning di Rotterdam: "Tutti gridano all'omicidio quando si parla della Germania, ma l'Olanda è anche peggio. Hitler lo faceva in segreto, noi vogliamo farlo alla luce del sole".

tranqui, ha vinto obama

tranqui, ha vinto obama

obama ha vinto

anche se non sembra e Romney ha preso più voti

obama ha vinto, anche se non direbbe
 
Gli americani sono fatti così, lo sanno che gli stranieri tifano sempre sinistra per i paesi in cui non vivono, e allora hanno fatto vincere i buoni anche a costo di paurosi buchi di sceneggiatura 
 



once you go black you never go back

martedì 6 novembre 2012

I comandamenti dell'aspirante gastrocrate politically correct

- Gira con minimo due macchine fotografiche grosse e la videocamera
- Il biglietto da visita ha una forma strana, è pieno di parole inglesi inutili e di grafica insensata, ma non contiene le informazioni più banali
- Reputa "sopravvalutati" Il Sorriso, Il Pescatore e Aimo e Nadia (per non parlare dei dipinti presenti in quest'ultimo, che lo schifano)
- Il peccato mortale di una cucina? La sapidità.
- Reputa "troppo grandi" le porzioni di Miramonti L'Altro
- Strabuzza le orecchie se il ristorante (ovviamente di look minimalistoide) non diffonde musica jazz soft
- Presenzia ossessivamente a tutti gli eventi ed eventini del démi monde gastrofighetto modaiolo
- Ha un solo Vangelo: la classifica dei 50 migliori ristoranti della San Pellegrino
- Disprezza un po' la Michelin, ma poi conosce a memoria tutte le stelle
- Sta attento a non inquietare i mega sponsor (preferibilmente Lavazza, San Pellegrino, Birra Moretti e Coop, ma non solo)
- Cerca di imbucarsi, se si riesce, ai vari Mejor de la Gastronomia e alle mitiche adunate oceaniche dove i cuochi spagnoli ribadiscono al colto e all'inclita di essere i migliori del mondo
- Il feticcio: Redzepi, Acurio, Atala (anche se non va in bici)
- Unica cosa tollerabile della Francia? I vini, possibilmente costosissimi, introvabili e sorseggiati alla tavola di qualcuno che ha potuto scroccar... ehm permetterseli
- Di Champagne, solo minuscoli sconosciuti o Selosse, tertium non datur
- Schifo Bordeaux ("si sono parkerizzati"), w la Borgogna sempre e comunque
- In Francia, si mangia solo nel bistrot minimalista
- Il male sono ambienti lussuosi, belle apparecchiature, tavoli distanti: meglio eliminare la tovaglia
- Città preferite: Londra, Parigi, Berlino, New York
- Musica preferita: Keith Jarrett, jazzume assortito, Bollani, Coltrane, Monk, qualunque cosa esista di fighetto o intellettuale. Musica "classica"? Solo se c'è di mezzo Abbado o Brunello
- Vestiario maschile normale: jeans, scarpe squallide, maglioni sformati, zaino
- Vestiario maschile variante fighetta: giacche corte, occhiali con montatura colorata
- Vestiario femminile: paccottiglia etno chic di varia natura
- Computer: apple
- Importante conoscere vita morte e miracoli degli chef
- Non dire mai: "Vado alla Francescana" ma "Vado da Bottura". Anzi, "Vado da Massimo"
- Mai cambiarsi quando si esce la sera a cena, mai

lunedì 5 novembre 2012

50 sfumature di sfiga

50 sfumature di sfiga

1. Tracolla gucci, the new marsupio
2. Scarpe f.lli rossetti lui, borchiate lei
3. Cambiare a 2.500 giri per preservare il motore
4. Serata flower power
5. Andare a singapore al marina bay per fare la foto nell’infinity pool
6. Cena per 2 con coupon groupon
7. Foto profilo facebook con la fidanza, e lei anche
8. Profilo facebook alternativo per fare scouting di ghefi
9. Sposarsi in comune e poi festa a tema sui cartoni animati anni ‘80
10. Scopare le cozze per vantarsene con chi scopa solo le fighe
11. Mettere il portafoglio sul tavolo quando ci si siede al ristorante
12. Votare il Movimento 5 Stelle senza essere sistemisti certificati Microsoft
13. Fare il test dell’aids ogni sei mesi scopando ogni sei mesi
14. Anello al pollice lui, french manicure lei
15. Citare nel cv il corso di clownterapia
16. Spinoza.it, Il fatto quotidiano
17. Report la domenica sera
18. Il boss delle torte
19. Raccolgo i soldi io che poi pago con la carta
20. Le case di Paola Marella sono sempre a trattativa privata
21. Margiela per H&M
22. Qualunque collezione per H&M
23. Le feste di compleanno dove ognuno paga per sé
24. Essere amici di scrittori one hit wonder decaduti
25. Pisacco, Finger’s, Giannino, Risacca, Gold
26. Fare colazione da Wanna Marchi
27. Portare la gafi nuova di zecca all’Arengario
28. Farsi stampare i biglietti da visita falsi come Vice President della propria Model Agency
29. Segnarsi Owner del proprio sito web su Linkedin
30. Sei fuori! alla briatore
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