venerdì 11 gennaio 2013

e se morissimo berlusconiani?

 
 
I dati di ascolto della puntata di ieri sera (33,6% di share, 8.600.000 di telespettatori) di Servizio Pubblico confermano che era dai tempi della finale degli Europei 2012 Italia-Spagna 0-4 che un evento televisivo non coinvolgeva tanto gli italiani quanto il confronto televisivo Berlusconi vs. Santoro & Travaglio.
Utilizzando tutti i mezzi della commedia all'italiana, epigono di Totò in chiave meneghina, dalla ripetizione iterativa di luoghi comici ("le scuole serali") alle gag fisiche (lo spolverio della sedia su cui si era seduto Travaglio), Berlusconi ha stravinto anche lui 4-0, con la differenza che di fronte al rischio di affossare un'altra volta e forse per sempre l'Italia, gli italiani questa volta si sono divertiti come non gli capitava da tempo.
Berlusconi è ormai completamente trasformato nel nonno piazzista che "ne combina di ogni" (Nicole Minetti dixit), lascerà figli e nipoti sul lastrico carichi di debiti, ma in fondo tutto gli sarà sempre perdonato.
In fondo chi non vorrebbe il reality con lui 24h al giorno, Berlusconi che va in Senato, poi passa in Mediaset, fa il motivatore ai commerciali in Publitalia, la sera cena con la pasta tricolore, la danza delle sgallettate, lui che ne sceglie una, e mentre l'accompagna nello scannatoio chiude la porta alla telecamera "eh però qui ci lasciate un po' di intimità" e fa l'occhiolino.
Anche questa volta c'è un clamoroso errore a sinistra, nella persona di Santoro che è stato battuto proprio in casa; tornano in mente i diktat di Grillo, da buon fascista molto più pragmatico (a proposito, auguri per il matrimonio con Casa Pound!), che saggiamente invita a non confrontarsi con avversari televisivamente più forti.
No, non moriremo berlusconiani, il buon senso alla fine prevarrà: ma un pezzettino di noi, come dice Michele Serra, conserverà con simpatia il ricordo di quel miliardario senza scrupoli ganassa e fottitore sempre pronto a farci ridere, ridere ancora.

martedì 8 gennaio 2013

Il Decalogo (tutto quello che penso su tutto)


















Bella regash, era da un po' che non scrivevo più qui perché stavo male e non avevo niente da dire; adesso sto male uguale però ho delle cose da dire, quindi le dico tutte subito così ci togliamo il pensiero e posso stare zitto di nuovo. Stavolta niente ironia, solo tanta amarezza: questi non sono calembour, sono schiaffi in faccia alla vita mediocre e puttana! Sono serissimo e soprattutto lucidissimo. Ecco il Decalogo, cioè tutto quello che penso su tutto:

1) Le ragazze belle fuori sono anche belle dentro; almeno a me non è mai capitato di conoscere una ragazza molto bella che fosse anche molto stupida. E ovviamente quelle brutte fuori sono brutte anche dentro, perché il rifiuto sociale le incattivisce.

2) Oggi come oggi senza una laurea in filosofia non vai da nessuna parte.

3) Per inquadrare qualcuno è molto più utile scorrere dieci minuti il suo profilo su facebook che parlare con lui un'intera giornata. La comunicazione dal vivo è inquinata da tutta una serie di fattori (la gestualità, gli sguardi, l'ansia da prestazione) mentre una nuda sequenza di foto, frasi e preferenze è esatta e non equivocabile.

4) La mediocrità di una persona è direttamente proporzionale alla grandezza delle sue ambizioni.

5) Chi si veste bene parla bene, pensa bene e vive bene. Il modo in cui ti presenti esteriormente mi dice moltissimo su chi sei, cosa pensi, come vivi. La forma è sostanza, e i vestiti che indossi sono importanti almeno quanto le parole che usi.

6) Anche copiare è un atto creativo, perché nella scelta di un modello piuttosto che di un altro si intravede comunque una visione del mondo.

7) Ogni successo si basa su un fraintendimento. Se piaci a moltissime persone è inevitabile che la maggior parte di loro abbia visto in te, o nella tua immagine, o nel tuo prodotto, qualcosa di diverso da quello che tu intendevi (sempre che tu intendessi qualcosa). Molto più probabilmente ci avrà visto qualcosa di sé.

8) Quelli che fanno la festa di laurea e/o di nozze sono pazzi, come gli americani che fanno i buffet ai funerali.

9) La maggioranza ha quasi sempre torto, e le poche volte che ha ragione è per il motivo sbagliato.

10) La coerenza tra il dire e il fare non mi interessa. Quello che conta davvero non è ciò che uno fa ma ciò che uno dice, o meglio ciò che uno pensa. Poi puo' anche capitare di non essere all'altezza delle proprie idee.

se qualcosa esiste (la morte non esiste più)


Se qualcosa esiste, ciò che l’ha portato ad esistere è il desiderio di esistere.
L’origine è il desiderio del desiderio, il desiderio è l’origine del desiderio.
Il nulla desidera la sua esistenza.
Il desiderio spinge al progresso.
Il progresso porta alla verità.
La verità porta al desiderio di non desiderare.
Di svanire.
Il nulla.
Il nulla desidera la sua esistenza.
Al termine del tempo, al culmine del progresso, scoperto il cuore pulsante del desiderio, c’è la verità: l’uomo arriva all’immortalità non attraverso mondi ultraterreni, ma attraverso sé e, liberato dalla paura/speranza della morte, vede il (non) volto di Dio.
Il senso della vita non è nell’esistenza / inesistenza di Dio, ma nel suo non esserne a conoscenza: l’uomo non può vivere senza una fede, ma la necessità della fede non significa la sua verità.
Oggi la nostra vita è ancora condizionata dai bisogni contingenti; la nostra vita è miserevole, animalesca, e come le vite di chi c’era prima ci appaiono selvagge e sporche, così appariranno le nostre vite a chi verrà dopo.
La vita è ingiusta perché la dimensione della vita non è l’uomo, che è solo un battito all’interno del respiro dell’universo nel pulsare del cuore del desiderio.


lunedì 7 gennaio 2013

il sarto di lapo a torino

domenica 6 gennaio 2013

hogangnam style



Come di consueto passavo da montenapoleone per recarmi in studio e ho fatto la rituale fotografia della fila. Tutto ok per la foto davanti a hogan ho deciso quindi di proseguire il tragitto fino all'angolo con matteotti per fotografare anche la coda di abercrombie (e un vezzo che mi concedo solo quando sono di buon umore e con condizioni meteo favorevoli). Senonche si sono levate vigorose urla di protesta degli unni in coda "alloraaaa, cazzo fotografiiii, cazzo faiii oooh". Ho continuato a fotografare, sicuro che nessuno avrebbe perso il posto in fila per venirmi a menare. Poi via con passo veloce

l'orizzonte

Galeano che chiese a Fernando Birri, padre del cinema argentino, “ma perché l’orizzonte è lontano 10 Km e ogni volta che mi avvicino si allontana altri 20 e poi altri 30 Km?” Fernando gli rispose “Perché l’orizzonte serve proprio a questo, a camminare”.

sabato 5 gennaio 2013

articoli 2012 meritevoli di



 Germs Are Us
http://www.newyorker.com/reporting/2012/10/22/121022fa_fact_specter

... The ‘Busy’ Trap
http://opinionator.blogs.nytimes.com/2012/06/30/the-busy-trap/?src=me&ref=general

If You Were The Next Steve Jobs
http://blogs.hbr.org/haque/2012/09/if_you_were_the_next_steve_job.html

Norway Did the Right Thing by Giving Breivik 21-Year Sentence
http://www.thedailybeast.com/articles/2012/08/27/norway-did-the-right-thing-by-giving-breivik-21-year-sentence.html?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews

Do We Have the Courage to Stop This?
http://www.nytimes.com/2012/12/16/opinion/sunday/kristof-do-we-have-the-courage-to-stop-this.html?smid=tw-share

I’m Still Someplace
http://lettersofnote.tumblr.com/post/32802596891/im-still-someplace

Is Adaptive Learning The Future Of Education?
http://betakit.com/2012/05/19/is-adaptive-learning-the-future-of-education?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+betakit+%28BetaKit%29

Nudge nudge, think think
http://www.economist.com/node/21551032

Obama's Secret Weapon In The South: Small, Dead, But Still Kickin'
http://www.npr.org/blogs/krulwich/2012/10/02/162163801/obama-s-secret-weapon-in-the-south-small-dead-but-still-kickin

How to Live Without Irony
http://opinionator.blogs.nytimes.com/2012/11/17/how-to-live-without-irony/

Dustin Hoffman: facing down my demons
http://www.guardian.co.uk/film/2012/dec/14/dustin-hoffman-interview-simon-hattenstone

Starting from scratch
http://www.economist.com/node/21548482?frsc=dg%7Ca

Apropos Appropriation
http://www.nytimes.com/2012/01/01/arts/design/richard-prince-lawsuit-focuses-on-limits-of-appropriation.html?_r=3&hp&

Let's Say You're The First Human Ever To Make Alien Contact
http://i.imgur.com/SaV26.png

Occupy Wall Street: what is to be done next?
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2012/apr/24/occupy-wall-street-what-is-to-be-done-next

The Chameleon
http://www.newyorker.com/reporting/2008/08/11/080811fa_fact_grann?printable=true

The Cocktail Creationist
http://nymag.com/nymetro/news/bizfinance/biz/features/10816/

Before Air-Conditioning
http://www.newyorker.com/archive/1998/06/22/1998_06_22_144_TNY_LIBRY_000015831?currentPage=all

A STEP-BY-STEP GUIDE TO BUILDING A TINY FUCKING SHIP INSIDE A TINY FUCKING BOTTLE.
http://www.mcsweeneys.net/articles/a-step-by-step-guide-to-building-a-tiny-fucking-ship-inside-a-tiny-fucking-bottle#.UDaX4n_5ZKU.twitter

Researchers propose putting a price on whales
http://articles.washingtonpost.com/2012-01-11/national/35439004_1_hunt-whales-iwc-fewer-whales

venerdì 4 gennaio 2013

Si viaggia per restare provinciali

Si viaggia per restare provinciali, per giustificarla. Quando si tende all'elevazione culturale senza disporre di mezzi strutturali si cerca di farsi un'idea su tutto, ovviamente sbagliando. da ciò il paradosso dei danni di venire a contatto con l'alt(r)o: per la maggior parte sarebbe meglio restare poveri, puri e ignari di tutto.

giovedì 3 gennaio 2013

ny è così provinciale

a new york si incontra tanta gente solo che poi non ci si lascia il numero

mercoledì 2 gennaio 2013

i professori

tra gli altri poi ci sono la prof di musica che mangiava fazzoletti agli incontri con i genitori, la prof culona di ed fisica pedofila, il prof di disegno geometrico che ci faceva progettare la nostra tomba, e quello vetraio tiratore pluripremiato al poligono di tiro che ama la lega nord (e le studentesse minorenni), una professoressa di latino e italiano del primo anno di liceo che cercava di farci pregare in cerchio e che sosteneva il creazionismo ed era iscritta a cl, - un professore di musica delle medie che una volta compagni di classe giurano trovarono a tirarsi coca sul banco durante la ricreazione, un professore di matematica supplente di metà primo anno liceo scientifico che spese buona parte delle sue lezioni a parlarci di basket (la sua passione giovanile), l'insegnante di inglese 27enne in seconda superiore che soffriva di depressione e si bombava di psicofarmaci e in gita scolastica svarionò di brutto, dopo tutta una serie di stranezze come parlare da sola o con i piccioni, cercò in tutti i modi di convincere me e le altre ragazze a mollare tutti e andarcene in giro (di notte) a cercare la droga e quando noi ci rifiutammo mostrando una maturità che poi negli anni perdemmo miseramente, buttò giù una confezione intera di pillole e svenne nella piazzola dell'albergo.

martedì 1 gennaio 2013

gioventù

L'unico modo di rimanere per sempre giovani è di non esserlo mai stati

lunedì 31 dicembre 2012

quello che c'è da sapere - blog resume ytd 2012

l'amore è dare ciò che non si ha a qualcuno che non lo vuole



pain + avoidance = suffering



ho notato che si può dire qualsiasi cosa su qualsiasi persona senza rischiare di sbagliare



chi cerca lo stile trova la morte, chi cerca la vita trova lo stile



Wilber's approach to this issue involves the theory of evolution. The backbone of this approach is his infamous “half-wing” thought experiment. Wilber argues that, if form follows function, meaning the test of time favors only that which is “existentially practical,” then wings and flying creatures cannot exist because, at one point, the wing was only half of such, and a half-wing serves no flying purpose.



wherever the real imposes itself, it tends to dissipate the fogs of irony



non c'è piacere nel fare niente, se non c'è niente da fare



si è quello che non si ha



il tempo che serve è quello che c'è (silvio berlusconi)



non sono io a non capire le donne, sono le donne che non capiscono un cazzo



quando si tende all'elevazione culturale senza disporre di mezzi strutturali si cerca di farsi un'idea su tutto, ovviamente sbagliando. da ciò il paradosso dei danni di venire a contatto con il deboscio: per la maggior parte sarebbe meglio restare poveri, puri e ignari di tutto.



se qualcosa non funziona, prova a fare l’esatto contrario



no culture of the mind is enough to make a garden out of your soul



follower John Cage was asked, ‘Don’t you think there’s too much suffering in the world?’, he answered, ‘I think there’s just the right amount.’



"Everything simple is false. Everything which is complex is unusable."



I don't make myself. I happen to myself.



Out of a timeless world

Shadows fall upon time,

From a beauty older than Earth

A ladder the soul may climb

I climb by the phantom stair,

To a whiteness older than time



si vous êtes pris dans le rêve de l'autre, vous êtes foutus



la bellezza è una promessa di felicità



wisdom is a marriage of experience and understanding, this is gnosis



la società è un epifenomeno



PER DUE SETTIMANE HO RIATTIVATO TUTTI I NEWS FEED DEI MIEI 200 CONTATTI SU FB, PER CAPIRE COM’E’ VIVERE A NAPOLI



se ti dicessi quello che penso, non lo penserei veramente



"Quello che ti rimproverano coltivalo, perchè quello sei tu" Jean Cocteau



Ho una grande stima per le persone che non conosco, e quindi cerco di non conoscere nessuno



PSICOPOMPO



NARROV YOUR FOCUS



San Giovanni della Croce, il più grande mistico e scrittore del barocco spagnolo, interrompe di colpo le sue due opere principali perché, scriverà poi, lo scopo è la ricerca, è il traguardo è il percorso e quindi non c'è mai vera e propria fine. Sul piano letterario l'esperienza è nella pagina mentre la si legge, non dove questa porti. Ho sempre pensato questo e non credo di avere mai letto un libro "per sapere come va a finire". Semplicemente perché non finisce se non nel preciso momento in cui lo si smette. E nella mia totale indifferenza a gialli e noir ogni volta l'unica cosa che mi viene in mente è : "Be', non sono né un giudice né un avvocato e non mi interessa chi è stato l'assassino. Sarà stato qualcuno, di solito è così".



Mr Gurdjieff puts all such phenomena into three categories: tricks, semi-tricks, and real supernatural phenomena



pattern of psychic energy. l’archetipo è per la psiche ciò che l’istinto è per il corpo



Wahlverwandtschaften



gigli per l’anima



Io non sono io e neppure l’altro / Son qualche cosa di intermedio / pilastro del ponte del tedio / che da me va verso l'Altro.



I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo



La verità è un simbolo perseguito da matematici e filosofi. Nei rapporti umani, la bontà e le menzogne valgono più di mille verità



MI HA APPENA TELEFONATO MEISTER ECKHART



l’entusiasmo è il disincanto dal disincanto, considerando il disincanto in chiave postmodernista



COSE IMPARATE QUESTA SETTIMANA:1. IF YOU CAN'T THEN YOU MUST 2. NEVER BE AFRAID TO IMPOSE YOUR WILL ON OTHERS 3. SHOPPING IS CHEAPER THAN PSYCHIATRY 4. È MEGLIO MORIRE SEGUENDO LA PROPRIA LEGGE CHE SALVARSI ATTRAVERSO QUELLA DI UN ALTRO



È la più grande di tutte le scoperte fatte dall’uomo nel corso della sua evoluzione spirituale: (...) la scoperta del proprio io, la nascita della riflessione, la visione dell’uomo in quanto specchio in cui e da cui viene riprodotta la realtà. (L’altra faccia dello specchio, Prollegomeni, Lorenz)



Il litigio nasce quando ci si sente dalla parte della ragione e tuttavia si incontra resistenza. Senza la convinzione di avere ragione l’incontro con una resistenza conduce solo a perfidia o a violenta prevaricazione, ma non a lite aperta. Quando si è coinvolti in una lite la sola cosa che possa recar salute è una forte assennatezza pronta ad abbandonare in qualsiasi momento la lite a a conciliarsi a metà strada. Proseguire la lite sino all’amara fine è male anche quando si ha ragione, perché così si perpetua l’inimicizia. È importante vedere il grande uomo, cioè un uomo imparziale la cui autorità sia sufficiente per conciliare pacificamente la lite o per derimerla equamente. In tempi di dissidio bisogna anche evitare di “attraversare la grande acqua”, cioè non si devono affrontare imprese pericolose, poiché queste, per riuscire, richiedono la concordia di tutte le forze. Lite all’interno paralizza la forza per vincere il pericolo esterno.

L’immagine indica che le cause della lite sono già presenti nelle direzioni contrarie delle due parti. La semplice esistenza di tali indirizzi contrastanti porta necessariamente alla lite. Perciò, per evitarla, tutto deve essere ben meditato fin dall’inizio. Quando diritti e doveri sono esattamente definiti, o quando si uniscono uomini dagli indirizzi spirituali paralleli, le cause di liti sono eliminate in anticipo.***



when consciousness becomes aware of its desire to evolve, the excitement is overwhelming and persistent.



Perchè io le cose o le faccio alla grande o non le faccio, e infatti non le faccio



Il bidet è l'aperitivo dell'amore



Jung was certainly elitist. He wrote: 'As a Swiss I am an inveterate democrat, yet I recognize that Nature is aristocratic, and, what is even more, esoteric. "Quod licet Jovi, non licet bovi" is an unpleasant but eternal truth.' Jung passionately believed that the individual was the carrier of value, and that it was personal religious experience akin to his own which prevented the individual from dissolving in the crowd, or mindlessly adhering to some collective belief system like Communism.



Nature is not only aristocratic, she is also esoteric. Yet no man of understanding will thereby be induced to make a secret of what he knows, for he realizes only too well that the secret of psychic development can never be betrayed, simply because that development is a question of individual capacity.



MA Sì MA INFATTI è ANCHE INUTILE SCRIVERE, TANTO IN 2000 ANNI è GIà STATO DETTO TUTTO, SU QUESTI TEMI POI



Sono d’accordo su tutto, ma con una coloritura differente. L’evoluzione del pensiero, di cui il tuo scritto fa parte, è un aspetto positivo. Mentre nella tua accezione, la tua consapevolezza di essere a un punto parziale ha una coloritura negativo nichilista. Mi sembra la dicotomia che diceva briatore: gli ingegneri della Benetton non erano mai soddisfatti perché volevano costruire la macchina perfetta, io mi accontentavo della macchina per vincere il gran premio



NON BISOGNA DESCRIVERE LA REALTà, BISOGNA DESCRIVERE UNA REALTà DIVERTENTE E COMPIUTA IN CUI TUTTO TORNI



rispetto ai fenomeni della vita la mente ha il ruolo di guastafeste



UNCHURCHED



Einstein's definition of insanity? "Doing the same thing over and over again and expecting different results



Bisogna essere minoranza per sparare al pensiero, trasformarlo in depensamento. La minoranza cui mi riferisco è quella stessa di cui parla deleuze quando scrive che i veri grandi autori sono i minori, gli intempestivi, coloro che non interpretano il proprio tempo. Teniamoci lontani dal nostro tempo, lontani da questo sociale che ci frana addosso come una montagna di nulla.



scrivo perché le vite degli altri possano avere un senso, e la mia ne possa fare ampiamente a meno



«La vita è vuota, l’anima è vuota. Il mondo è vuoto. Tutti gli Dei muoiono di una morte più grande della morte. Tutto è più vuoto del vuoto. Tutto è un caos di nessuna cosa… Nulla mi dice nulla, il mondo si è perduto. E in fondo alla mia anima (unica realtà in questo momento) c’è una pena intensa e invisibile, simile al rumore di qualcuno che piange nel buio di una stanza».



lasse alle besser sein als dich



A mystery doesn't need to be solved.



Envy is the central fact of American life...



"Life shrinks or expands in proportion to one's courage."



Tutti loro pensavano di essere balordi e disperati e tormentati, ma nessuno di loro avrebbe mai fatto altro che scrivere e ciascuno era convinto che l'unica persona che poteva star peggio era un altro scrittore, perso chissa' dove, e quando uno di loro mischiava troppi brandy e pillolette viola o si piazzava la canna di un revolver proprio dietro l'orecchio, gli altri ne provavano dispiacere, ma anche la sensazione di riconoscersi. Fraternamente



gli svizzeri celebrano ancora dei meccanismi aggregativi che trovano le loro radici nel medioevo, è una società ancora psichicamente corporativa, è una società che ha la capacità di conservare le sue gestualità nel profondo assoluto. non il ticino che non sono molto svizzeri, ma la svizzera tedesca: elveticità profonda, oppure alla svizzera riformata di ginevra. incrocio tra calvino e zwingli, mescolata però con tutto lo spirito di ribellione elvetica. gli svizzeri sono i primi vietcong in europa. ribellione contro l’austria o poi contro il duca di borgogna, grandi battaglie di liberazione. cocktail: uomo di montagna rude, attento filosofo della propria indipendenza, uno che ha sposato la causa del rigore negli anni della riforma e uno degli esseri meno fanatici d’europa, tra i più tolleranti



il borghese vero dev’essere anarchico e giacobino



conosci te stesso, conosci i tuoi limiti



"Happiness in intelligent people is the rarest thing I know...



You only live twice



IL NOSTRO QUADRO RAZIONALISTICO DELL’UNIVERSO FA SCHIFO AL CAZZO ED È INCOMPLETO



CONOSCI TE STESSO. NON SUPERARE MAI LA TUA MISURA



[pa-stù-ra] s.f
 ■1 Il pascolare degli animali; luogo del pascolo: portare le bestie alla p.
 ■2 Nutrimento, materiale o spirituale || dar p. alla mente di qlcu., nutrirlo spiritualmente
 ■3 Esche non legate all'amo gettate in acqua per attirare i pesci
 ■4 Mangime della selvaggina
 ■• sec. XIII

"Friendship, family life, human relationships are not primary in a man's life. A man who places others first is an emotional parasite."



IL DENARO SERVE SOLO AI POVERI, GLI ALTRI HANNO L'INFORMAZIONE



When you're an egoist, none of the harm you ever do is intentional!



ogni microambiente crea le proprie strutture sociali interne



Gli uomini sono dei romantici: quando camminano per strada e guardano il culo a una, poi la sorpassano, si girano e la guardano in faccia.



Le cose si rompono in continuazione. Bicchieri, piatti, unghie. Le promesse. I cuori. I coglioni.



bisogna abituare la gente al male come la abbiamo abituata alla morte



"rich, handsome perverts."



cladogenesi



Nel tuo caso, invochi razionalmente l’irrazionalità, quindi non vale



Quando le cose si rompono non è la rottura a impedir loro di tornare intere. È il piccolo pezzo che si perde - le due estremità non potrebbero più combaciare neanche se volessero. L'intera forma è cambiata



Tiéni duro anche tu, e ricòrdati che a questo mondo non sempre i buoni vincono, ma i fighi sì



Più presto finisce un festival o una festa, meglio è.. J



Sappiamo che esiste una struttura della realtà (anche se tutti lo negano fortemente, per ovvi motivi) che ci governa e che è prevedibile nelle sue emanazioni. In questi anni abbiamo visto come si possa prevedere con un ottimo grado di approssimazione quali saranno le ambizioni e i gusti di una persona che risponda a particolari caratteristiche sociali o anche semplicemente geografiche.



IMPERTURBABILITÀ



Non avendolo fatto, cerco qualcuno che mi scriva un racconto



Du wurdest geboren, um echt zu sein, nicht um perfekt zu sein. Du bist hier, um Du selbst zu sein, nicht um das Leben eines anderen zu leben.



la nuova religione dei Mercati ci sta facendo espiare in terra i peccati senza nemmeno darci speranze per l’aldilà



l'elefante va mangiato a pezzetti



smettere di fare il verso e fare versi



Si ama per evitare che la ragione ci divori



der Mensch tauscht die göttliche Vielfalt durch die menschliche Einfalt



noi siamo in quello che ci manca



Le fiabe, Tolkien insegna, hanno tre volti, quello mistico che guarda al soprannaturale quello magico indirizzato alla natura, e infine lo specchio di scorno e pietà che offrono all'uomo



Entelechia



tu fammi delle proposte, poi vediamo is the new vaffanculo



Enduring pain to do some good for someone you care about, isn't that what life is?



(6) L'inferiore stabilisce le possibilità del superiore; il superiore stabilisce le probabilità dell'inferiore.



si scrive perché il libro che vorremmo leggere non è ancora stato scritto



we need emotional truth (religione)



1740 respiri consapevoli al giorno



Am I to entertain your ballad of dissatisfaction, or has something actually happened? Because I am at work, dear.



l’opposto dell’amore non è l’odio ma la paura



SINTONICO



“tutti si ammalano perché hanno perso ciò che le religioni di tutti tempi hanno dato ai loro fedeli; e nessuno guarisce veramente se non riesce a raggiungere un atteggiamento veramente religioso”, quello che le religioni e i miti ci offrono tutt’ora sono i simboli che, in quanto messaggeri dell’inconscio, se integrati alla coscienza possono guarirci.



osservarci come ci osserverebbero gli altri



Weltlosigkeit



I won't settle for anything less than butterflies



NOI LO VEDIAMO MA LUI NON CI VEDE, PERCHé CIO' CHE STA SOPRA COMPRENDE CIO' CHE STA SOTTO, MA NON VICEVERSA



Se adottiamo un atteggiamento simbolico nei confronti della nostra vita, esplorando il significato di cio’ che ci succede, e quindi attiviamo la nostra capacità di creare una totalità a partire dagli eventi accidentali e diversi che ci capitano, ci accorgeremo che indipendentemente dall’intreccio, dall’ambientazione e dai personaggi, maggiori o minori che siano, nelle storie della nostra vita niente succede per caso.Nulla Succede per Caso



"Don't listen to what anybody says except the people who encourage you. If it's what you want to do and it's within yourself, then keep going and try to do it for the rest of your life."



He who desires to see the living God face-to-face should not seek him in the empty firmament of his mind, but in human love.



don’t think, feel



ascetismo è rimane puri in mezzo alle impurità



SAY ONLY WHAT IS TRUE, USEFUL & TIMELY

  feeling good by doing good



giudicare: o condanna o discernimento



truth is saying what feels congruent whit my expirience



no woman shoud rise more than one natural child



Guys like that will try anything once, even love



il vostro solo uno stolto sbattere di pentole da casalinghe, un vano fiutascorregge di rabelais



nessuno ha opinioni diverse da nessun altro, al massimo ci si fraintende sulla terminologia, l'opinione nasce già come smegma sul cazzo del luogo comune, l'opinione è uno schifo, non capisco come una persona qualsiasi possa ritenere degno l' avere opinioni e magari poi credere anche che siano libere



everything that has a beginning in time is not real



Editorialista: giornalista preposto a riciclare ogni cosa che accade come metafora utile a sostenere un’agenda predefinita.



death by astonishment



“Solo un idiota si mette tra Achab e la sua balena.”



un faro che strappa all’ombra un universo nascosto



eremitismo di massa



chi vive un’esistenza non autentica ha sempre troppo tempo per lamentarsi



‎"Nel buddhismo è il medesimo tipo di illuminazione che conduce l'individuo a scoprire chi è e che cos'è la verità. Grazie a questa illuminazione simultanea di sé e della verità, l'individuo scopre che il sé non era altro che un'illusione".



Rose Sélavy



He wanted the kingdom of God on earth



IO SONO MIO FIGLIO



Diventare ciò che eri prima prima di essere, con il ricordo e la comprensione di ciò che sei diventato



Arguing with a political activist is like playing chess with a pigeon. You could be the greatest player in the world, but the pigeon will still knock over all the pieces, shit on the board and strut around triumphantly.



il meglio che che ci si può aspettare dall’esoterismo è il buon senso



meglio forzare la tragedia che accettare la farsa



the world of form is an ornament of my manifestation



Of all the lies we were told growing up the biggest one has to be: sex isn't everything.



the chance to be exploited in a long-term job is now experienced as a privilege.



The greater the talent, the greater the need for self discipline.



‎"Che cosa puoi portarti via da qui? Sei venuto al mondo con I pugni chiusi, ed esci dal mondo a mani aperte"



TUTTO ESISTE PERCHÉ IO ESISTO

(RAMANA MAHRSHI MEETS HUGH HEFNER)



"I avoided writers very carefully because they can perpetuate trouble as no one else can." F. Scott Fitzgerald, The Crack-Up.



Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.



‎"Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l'atto più bello che si possa compiere"



Quando qualcuno ha delle ferite non guarite, qualsiasi tuo respiro lo ferisce



Aspiro a entrare nella città del mio corpo per vedervi il sultano che l'abita



uomo religioso, di sani principi morali, vende tramite editore pseudospirituale un suo studio sulla sessualità sacra ad uso e consumo di ninfomani neopagane ed esoteristi erotomani.

No secondi fini.

sabato 29 dicembre 2012

nessun uomo é la somma delle sue apparenze
Paul Valery

venerdì 28 dicembre 2012

pigfight

Ho imparato tanto tempo fa a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace
G.B. Shaw

giovedì 27 dicembre 2012

molto meno di una guida: amburgo

Sono stato ad Amburgo per via di una promozione doice bahn: un intercity andata e ritorno per 55€. della gente ha speso meno, ma in dodici ore e cambiando sei regionali. poi dite che sono tirchio, guarda qua.
il viaggio è cominciato al meglio perché arrivati in stazione, io l'altro italiano e la russa, abbiamo incontrato loro, più ubriachi di noi, che ci hanno dato delle cartoline con le loro effigi. io lì per lì non ho girato la cartolina, e ho pensato fossero solamente un paio di ricchioni che hanno avuto l'idea romantica delle cartoline. invece sono due tassisti (di sicuro lo è lovely) che hanno avuto l'idea di cantare e sono diventati famosi (ad amburgo). non escludo comunque che siano ricchioni.
abbiamo pernottato in un ostello economico ma di gran pregio, della catena meininger che già mi aveva ben servito a vienna.
il giorno dopo siamo andati a pranzo in un localino tipico, invero da spender poco, in cui si mangiava bene. io per stare sul tipico, ma tipico bavarese, ho preso il leberkäse e non lo fanno buono come giù da noi. e poi stavo molto male, ho avuto a che dire (per interposta persona: "ma non lo vede che sto male? dille che sono straniero") con una cosiddetta farmacista perché non voleva darmi il domperidone senza ricetta ma mi ha dato un'altra roba che alla fine ha funzionato uguale, con in più il divertente effetto sedativo che mi ha fatto sbattere la testa sul metrò tutto il pomeriggio.
amburgo è anche familiarmente chiamata "la città dei 2302 ponti", più che a venezia stoccolma e londra messe assieme. ebbene girando per il centro ne avrò contati forse sei. pare che dopo la guerra abbiano ricostruito tutto a misura di autotreno e quindi se passi sopra un canale raramente te ne accorgi.
invece sono ben visibili i laghi, penso artificiali, su cui si possono fare incantevoli gite in vaporetto e gratuite gite in kayak, se si possiede un kayak. non penso sia vietato nuotarvi.
finora mi ero battuto il cazzo dei mercatini di natale, pensando fossero perlopiù dedicati agli addobbi. invece sono perlopiù dedicati al cibo, ed essendo amburgo la seconda città della germania l'estensione dei mercatini di natale è pari a quella della città di cremona. avessi avuto un budget più alto ed una cyclette avrei passato giornate intiere saltando da un kaminbrot a un bratwurst, da una ciotola di champignon a un bastone con su la carne. se c'è una cosa che noi italiani dobbiamo imparare dai tedeschi, una, noi che abbiamo una cucina così superiore, è riguardo il cibo da strada. noi no, noi appaltiamo tutto ai pakistani di merda.
quella notte siamo andati a dormire dal nostro couchsurfer (nota per elvis ramone: pare che chiavare le ospiti non sia una pratica tanto rara, checché ti dica il maranza), un simpatico giovanotto rassomigliante a breivik che si permetteva di avere un trilocale tutto per sè, quel bastardo.
dopo aver mangiato la pasta al pesto coop portatagli in dono abbiamo optato per la serata tranquilla in un localino dalle parti di st. pauli, il quartiere ispirato alle magliette dei nostri sharp skin.
mentre aspetto per la mia birretta al bancone non ti arrivano mica due poliziotti? apriti o cielo la gente comincia a mettersi alla porta per non farli entrare, come un muro di persone. poi i poliziotti escono, un tipo urla silenzio silenzio adesso sapete tutti cosa fare. noi però non lo sappiamo. chiedo in giro e mi rispondono solo "fuckin police is here". le bariste non vendono più le bibite. la gente confabula, qualcuno affida alle bariste i propri portafogli in custodia. tutti escono, domandiamo alle bariste se dobbiamo uscire anche noi e loro ci guardano come turisti della democrazia e dicono "fate un po' come vi pare". però è chiaro che le birrette non le vendono più, quindi ci leviamo dal cazzo.
fuori sono arrivati una ventina di poliziotti vestiti di tutto punto, che si mettono in formazione compatta e cominciano a marciare verso casa propria, mentre tutti urlano "GANZ HAMBURG HEIST DIE POLIZEI". c'è proprio un clima di festa che mi invoglia ad unirmi con il mio "la disoccupazione ti ha dato un bel mestiere...", ma poi qualcuno deve aver fatto qualcosa perché un paio di poliziotti piantano un paio di manganellate a un paio di giovinotti.
però non parte la rissa globale alla bud spencer, vedo giusto un paio di scene alla "lassame, lassame che è peggio", con l'amico che impedisce all'altro di fare una pazzia. poi i miei amici volevano andare in un altro baretto e non so come è andata a finire, devo domandare a un italiano dell'uni regensburg che ho beccato là, come è piccolo il mondo.
nell'altro baretto ho conosciuto un paio di amburghesi, di cui uno così uguale ad elvis ramone che a momenti non gli telefonavo. la tipa che era con lui mi ha spiegato che quella sera doveva aiutarlo a trovare una morosa, ma è troppo timido. Helveinz Ramöner.
Il giorno dopo abbiamo perso un sacco di tempo, ma verso sera ho preso in mano la situazione e ho detto: adesso andiamo a vedere il duomo, o la cattedrale, o dove cazzo sta il vescovo, altrimenti per me non è una gita. il nostro ospite ha risposto serafico che loro la cattedrale non ce l'hanno, come se fosse una cosa normale. vabbè allora portaci in una bella chiesa, e infatti siamo andati a St. Michaelis che è uno dei simboli della città, snobbando un paio di chiese del centro dai tetti aguzzissimi.

Non siamo entrati in chiesa, ma per l'incredibile somma di porcodio dieci euro siamo saliti sul campanile, uno dei più alti d'Europa o di Germania, a vedere la vista della città (buio + nebbia = affarone). se c'è il sole però vi prego di andare.
il campanile, dopo un paio di incendi e un bombardamento, è stato ricostruito non più di tre mesi fa e al suo interno non ci sono strette rampe di gradini scavati nel tufo; sembra invece di stare da Cacciamali, la fabbrica dei pulmini.
prima della sommità c'è un baretto con i led fosforescenti e la musica gregoriana elettronica che vende le bibite, ma nei dieci euro è comunque compreso un punch caldo.
alla sera, con calma (perché come chiunque ci ha fatto notare, "non siamo in baviera, qui stiamo svegli fino a tardi"), siamo andati sulla Reeperbahn, la zona della movida, compresa la movida delle troie. c'è persino una strada con le zoccolone in vetrina, in cui le donne e i bambini non possono entrare, tantè che la nostra amica ha fatto il giro dell'isolato, ma è poca roba, tipo cinquanta, cento metri.
girando per la Reeperbahn mi sono sentito come zio paperone quando viveva a Dawson:

tormenta di neve, localini a perdita d'occhio, battone che fermano i passanti, ubriachi in maglietta, illuminazione a giorno.
abbiamo bevuto qualche shot di un drink che va per la maggiore, fatto di salsa per i nachos più qualche goccia di un liquore e poi siamo andati in un posto tranquillo a giocare a biliardino. lì ho scoperto due cose:
- i tedeschi amano davvero il biliardino, alle quattro di notte c'è la gente che fal a coda per giocarci e credetemi è come se io giocassi contro Ibrahim Ba, o qualcuno dei vostri idoli.
- Amburgo è lontano dalla baviera, e se non stai attento ti inculano il portafogli.
infatti la tappa successiva è stata la caserma, che sulla reeperbahn ha un'insegna luminosa grande come quella di hollywood, probabilmente perché a molti serve di andarci.
dopo aver ritirato un fac-simile del passaporto della russa, visto che oramai la frittata era fatta, abbiamo proseguito la notte al Fishmarkt.
se andate ad Amburgo vi consiglio di andarci nel weekend, perché sarebbe un peccato perdersi il fishmarkt della domenica mattina, quando si mescolano i festaioli rinsaviti dal gelo e gli umarell mattinieri, tutti insieme a mangiare i pani col pesce in riva al mare, o a comprare le cassette di frutta dai fruttivendoli che urlano. molto caratteristico, tipo noi che avevamo una cassetta di mandarini e degli altri fruttaroli urlavano "SIGNO' QUANTO L'HA PAGATA? SE MI DA CINQUE EURO E LA CASSETTA IO LE DO STO CESTO DI FRUTTA, CONVIENE! CI AGGIUNGO L'ANANAS!" ma noi italiani avevamo già visto sta storia coi fustini, e allora siamo andati coi nostri mandarini in questo straordinario casermone:

che un tempo ci facevano qualcosa riguardo al pesce ed ora è un gioiello di calorosità per i viandanti della domenica mattina.
la Fischauktionshalle è composta da tre piani dove si può gustare un'ottima colazione a base di sarsiccia o bere l'ultima birretta, e la domenica mattina c'è musica dal vivo, ma fino alle dieci, con la gente che danza il rochenroll e poi va a dormire.
così abbiamo fatto, passando prima per il porto innevato:
manca la neve
e il giorno dopo ho terminato il processo di inversione notte/giorno. sapete come ho fatto a ripristinare la normalità? vi ricordate quelle pastiglie per il vomito che inducono sonnolenza? bene, ieri dopo aver dormito tutto il pomeriggio mi sono svegliato e ne ho prese un paio. ho fatto giusto in tempo a cenare e poi sono crollato come un sacco di patate.
ciao e alla prossima!

mercoledì 26 dicembre 2012

il segreto dei sufi

Un sufi molto vecchio conosceva bene il mondo.
Per questo motivo la gente lo consultava spesso.
Una volta un tizio gli chiese:
"Qual è il segreto di lunga vita?"
"Il segreto è questo: non contraddico mai nessuno!" rispose il saggio.
"Non è assolutamente possibile che questo sia il segreto!", disse l'altro.
"Si, hai ragione: non è assolutamente possibile!", concluse sorridendo, con voce modulata dalla serenità degli anni. 

martedì 25 dicembre 2012

braccio di ferro tra satana e gesù

braccio di ferro tra satana e gesù

lunedì 24 dicembre 2012

Natale

come sono belli questi tossici
che nella notte puntano il cielo
aspettando il guaito del Cane Minore
...

sognano tutti la stessa stella
con le sembianze di una bambina thailandese

nel cortile un filippino organizza il traffico dei tricicli.

lei abita all’ultimo piano.
vicino alla nuvola e ai fiocchi di neve.

sogni rotti e piccole meduse assiderate.

(N.W.)

Cambiare l’Italia, riformare l’Europa, agenda per un impegno comune

Cari cittadini
Negli ultimi mesi si è molto parlato di “Agenda Monti”. Non sono stato io a introdurre questo riferimento, ma diverse forze politiche e della società civile che hanno così inteso ispirarsi all’azione del governo, come linea di confine fra le politiche da fare – o da non fare – nei prossimi anni.
Il dibattito che ne è nato è stato incoraggiante. Non solo per il consenso piuttosto ampio che è sembrato emergerne, ma soprattutto perché, per la prima volta dopo tanto tempo, i contenuti e il metodo di governo sono tornati al centro di un dibattito politico altrimenti concentrato quasi esclusivamente su schieramenti e scontri tra personalità.
Incoraggiato da questi segnali, ho lavorato in modo più sistematico. Questo documento allegato, intitolato “Cambiare l’Italia, riformare l’Europa, agenda per un impegno comune” è il frutto di questo lavoro ed è presentato come primo contributo per una riflessione aperta. Questa agenda vuole dare un’indicazione di metodo di governo e di alcuni dei principali temi da affrontare. Non è un programma di lavoro dettagliato e non vuole avere carattere esaustivo.
Invito tutti coloro che siano interessati a leggere il documento, a condividerlo e a commentarlo con spirito critico, portando il loro contributo di idee e di proposte.
Mi auguro che le idee contenute nell’agenda possano contribuire ad orientare le forze politiche nel dibattito elettorale dei prossimi mesi e a suscitare energie nuove presenti nella società civile. Sia io che tutti noi riceviamo appelli numerosi e molto diversi di gruppi, organizzazioni, associazioni e singoli che semplicemente dicono che la gente è molto arrabbiata con il mondo della politica, che talora la disgusta, ma vorrebbe potersi avvicinare ad una politica diversa.
A quelle forze che manifestassero un’adesione convinta e credibile, sarei pronto a dare il mio apprezzamento e incoraggiamento e, se richiesto, una guida. Questo è il modo in cui intendo rapportarmi con la fase politica che si apre adesso. Ho voluto dirlo con trasparenza, e, spero, chiarezza. Questa mia presa di posizione ovviamente non coinvolge nessuno dei ministri che con me hanno collaborato e di cui sono orgoglioso. Essi possono avere idee coincidenti, oppure in parte o in tutto divergenti. Mi è sembrato comunque utile dare all’opinione pubblica il quadro delle riflessioni che nascono dall’esperienza del Governo che ho presieduto.
Mario Monti
Cliccando qui puoi scaricare Cambiare l’Italia, riformare l’Europa, un’agenda per un impegno comune

domenica 23 dicembre 2012

La conferenza stampa di fine anno del Premier Mario Monti