domenica 15 aprile 2007

aldo nove, la merce invenduta piange

Io se fossi un pannolino avrei bisogno della merda di un
Bambino per esistere
Perché la merce invenduta piange
E non capirei perché un bambino nella sua vita caga
Migliaia di pannolini ma non me
Che sono un pannolino normale come gli altri
Con il mio codice a barre normale
Sulla scatola.

E se fossi uno di quei cosi con la neve e con padre Pio
Penserei di essere meglio di un soprammobile di Giò
Pomodoro perché
Tutte le merci sono uguali di fronte a Dio
E starei male a essere messo in vendita
Alla stazione Centrale di Milano
In un angolino della vetrina del tabaccaio
Tra un cazzo finto e un portasigarette di plastica con lo
Stemma del Milan
Languendo
Per giornate deriso
Perché la merce invenduta piange.

Io conosco il dolore delle pile dei sacchi della spazzatura
Nascosti dietro le scope
Nel reparto casalinghi
Del supermercato, sacchi della spazzatura
Verdi un tempo imposti per la raccolta differenziata dal
Comune e adesso
Negletti e impolverati, decaduti
Plastica più sola di un'anima a marcire
(...)
Io conosco il dolore della "gelatina per dolci
Già detta colla di pesce" sommersa
Sa bustine di lieviti Bertolini e sacchetti di zucchero in Scaglie per le guarnizioni
Lo conosco e se io fossi lei mi chiederei perché
Sono "gelatina per dolci già detta colla di pesce"
E non, ad esempio, una fulgida appetitosa scatola
Di mezzo chilo di mezze penne Barilla,
di quelle che si vendono a migliaia
nei supermercati di tutto il mondo.
Io penserei questo tutto il giorno e continuerei a piangere
Perché la merce invenduta piange
E il suo dolore è tanto simile al nostro
Biologico stare sul mercato fino a che c'è domanda
Fino a che l'articolo che siamo non deperisce

Come un diplomato di 52 anni alla ricerca del primo lavoro
Come un corridore automobilistico amputato
Come una ragazza in Giappone
Che a 25 anni nessuno l'ha sposata
Sugli scaffali della vita raggelata miscela
Leone scaduta nel reparto
Caffè o sugo di cinghiale con l'etichettta scollata

mercoledì 11 aprile 2007

Nelly Furtado Say It Right

martedì 3 aprile 2007

È scesa su di noi la più profonda e mortale delle depressioni secolari - quella della conoscenza intima della vacuità di tutti gli sforzi e della vanità di tutti i propositi.
Ho raggiunto, con la sazietà del nulla, la pienezza del niente. Ho un sonno intimo di tutte le intenzioni.
Ho tutte le condizioni per essere felice, tranne la felicità. Le condizioni sono slegate le une dalle altre.

Fernando Pessoa

venerdì 30 marzo 2007

milano calibro 9

giovedì 22 marzo 2007

la bellezza incastra

la bellezza incastra

La bellezza incastra, costringe a essere onesti con se stessi obbligando ad ammettere la crudezza di un desiderio il cui oggetto è molto preciso: quel corpo, quel culo, quel seno.
Tale evidenza, dissimulata, nel timore di non essere all'altezza delle proprie ambizioni, sotto forma di educazione, convenzione dettata dalla convenienza.
L'evidenza di ciò che si vuole, e il dissimularlo: la dicotomia di felicità = incessante soddisfazione di ogni desiderio / sereno autocontrollo dell'equilibrio emotivo.
Invero felicità -> verità = 1 , e tutto ciò che è costruzione umana (dissimulazione, educazione, controllo, legge) è volto all'alleggerimento della pressione derivante dalla tensione del raggiungimento: desiderare, ottenere, per poi desiderare qualcosa di nuovo e più grande, d'ardore bruciare fino a morire, come l'ardente sole morente dentro un universo in espansione, questo il comune primo motore.
Data tale natura, la morale deve essere naturale: l'atarassia non è in sé atarassia, (ragionata produce inquietudine), ma esiste solo nella tensione verso obiettivi progressivi, e come pace della coscienza nello sforzo di tale raggiungimento.
Il male è funesto solo quando in contrasto con la serenità della propria coscienza che si infutura nel godimento della felicità: anche se non è giusto, se pare giusto, perchè non uccidere, violentare, malaffare, sopraffare; life is now.

lunedì 19 marzo 2007

Roger Sanchez, Another Chance

domenica 18 marzo 2007

Zero Assoluto, Minimalismi

venerdì 16 marzo 2007

non si è mai troppo magri o troppo ricchi

giovedì 15 marzo 2007

Zero Assoluto Semplicemente

domenica 11 marzo 2007

italia 07

la roma senza punte che non vince ma diverte
gli amici dell'erasmus
i figli di papà proprietari di fabbrichetta in romania (e si scopano le operaie)
il master
fare le stesse cose che facevano i genitori, ma con il disincanto
il piccolo cinico
le troiette che ti fanno le domande su virus e pc via msn
il rock dimesso, la minimalista techno
l'archeologia della fantascienza
la cena alla francese in vineria
i pc in rete, il portatile
la baby sitter terzomondista che guadagna più della mamma
la laurea sabbatica
gli avvocati disoccupati
i grafici con il cv nel portfolio
invece che l'affitto pago il mutuo
i blog con le fiche che si introvertono e la racchie che si estrovertono
le pornostar amiche dei bambini
l'individualismo comunista all'ipercoop, tra agriturismo e centro commerciale
il comunismo di destra
lista nozze in agenzia viaggi
i flussi di pensiero sul podcast
gli alberghi di design
portacenere sul pianerottolo
i raduni con gli amici che non conosco
red ronnie calvo
le slide in powerpoint
i miei dati personali
tiziano sclavi che mette su famiglia
sgarbi allo sbando che si barcamena
la decadenza di fabio volo
la maturità di jovanotti
le feste con la musica che non puoi comprare
fare le cose per recensirle
il concorso pubblico per andare in miniera
1000 euro al mese
e vabbè
farsi male e andare al triage
torino che batte milano
i biscotti di meliga nel distributore automatico
controllare l'auto parcheggiata con il satellite
è un personaggio
scegliere le birre come fosse la lista dei vini
portarsi dietro le bottiglie di vino da bere come fossero birre
la donna delle pulizie che lavora per obiettivi
l'aereo come il tram
gli amici sfigati con la fidanza straniera
discutere online con l'artista
l'erotismo casereccio sui cellulari
i pomeriggi abulici
non chiamare la figlia chiara
la rivalutazione anni '80
le pornostar nazionalpopolari
fantozzi che ridiventa cult
i mezzi di trasporto bang
le serie bang qualcosa
è una roba da striscia la notizia
la terzona persona plurale di libero
le magliette fatte dagli amici
le demo fatte dagli amici
gli amici che non fanno un cazzo
la speranza disperata

sabato 10 marzo 2007

trolleygirl

Ciao trolleygirl con la travelgum nei capelli, la rivista che spunta dal tascone capiente, ciao.
Sbirci con la coda del rimmel, se il mio sguardo incontra il tuo volgi gli occhi al cielo perchè lontana è la tua meta.
Il metronomo, i tuoi tacchi, scandisce la chiacchiera sex and the city lucafrancogigi
CIAO CIAO CIAO
Sei bella mamma che bella mamma, sei troia da morire, bestemmio e mi tocco nei blue jeans.
E quando scendi dal malpensa shuttle è un grande passo per l'umanità.
alexander platz aufidersen
Firmami il gesso.

venerdì 9 marzo 2007

penetrazione zero

e allora non c'è sabato su una provinciale
senza lo stronzo che mi sorpassa male
in curva sulla destra mi passa a 180
diretto verso il buio di questi anni '90.

domenica 25 febbraio 2007

Franco Battiato - Il Vuoto

domenica 18 febbraio 2007

rui costa, il gol + difficile



giovedì 15 febbraio 2007

Qualunque stronzo si sente migliore di qualunque altro pezzo di merda
(c'è sempre qualche coglione che si crede migliore di te)

mercoledì 14 febbraio 2007

martedì 13 febbraio 2007

Ma come fanno i consulenti

Ma dove vanno i consulenti
con le loro giacche spente
sempre in cerca di una zona industrial
Ma dove vanno i consulenti
con le loro facce stanche
ma con uno stile professional.
Ma cosa fanno i consulenti
quando arrivano dal cliente
vanno a prendere il badge alla reception
qualcuno è entrato in azienda
qualcuno si è dimesso
c'è un cv da provare a inoltrar.
Ma come fanno i consulenti
a fingersi contenti
sempre uguali sempre quelli
ai briefing e alle convention
ma come fanno i consulenti
a stare 12 ore tra di loro
e a rimanere veri uomini però.
Intorno al mondo senza amore
come un pacco postale
senza un pm che gli chieda come va
col cuore appresso a una donna
una donna senza cuore
chissà se ci pensano ancora, chissà.
Ma dove vanno i consulenti
sempre troppo prudenti
con i daygum nei calzoni
con un “dipende” in mezzo ai denti
nel traffico di punta, il lavavetri che chiede
come fanno i consulenti
con il portatile a tracolla
a dormire per non sbandare
colpiti da mal di cuore
sognano un ritorno
smaltiscono un dolore
affaticati dalla vita
piena di caffè
che cosa gliene frega
di compilare la nota spese
certe sere che più passa il tempo
più non sa di niente
su questa rotta inconcludente
da Genova a Milano
ma come fanno i consulenti
a prendere le botte dal cliente
e a rimanere esseri umani però.
Intorno al mondo senza amore
come un pacco postale
senza un pm che gli chieda come va
col cuore appresso a una donna
una donna senza cuore
chissà se ci pensano ancora,
chissà.

lunedì 12 febbraio 2007

L'incanto di una macchina mondiale che sforna meraviglie che non smettono di migliorare, quando sembrava che tutto sarebbe stato più bello per sempre.
Aldo Nove, Milano non è Milano

lunedì 5 febbraio 2007

esiste una sorta di trompe l'oeil della prospettiva per cui ci si ritiene molto superiori di persone che sono appena sotto di noi se non al nostro stesso livello, e quasi allo stesso livello di persone che ci sono di molto superiori

domenica 4 febbraio 2007

Non sono così superficiale da non giudicare una persona solo per il suo aspetto esteriore